Archivi categoria: Politica Cattolica

Cosa dobbiamo fare per proteggere la vita dal suo concepimento fino alla sua morte naturale?

Cosa dobbiamo fare per permettere alla famiglia di svolgere quel ruolo sociale che la vede luogo della creazione della vita, fucina per le giovani anime, luogo di trasmissione di valori umani, e luogo di compimento del percorso umano e sociale dei coniugi?

Il Papa ci pone di fronte ad un concetto di spazio sociale finalizzato allo sviluppo umano dei cittadini che ne devono essere i protagonisti e di cui bisogna esaltare il valore, evitare l’abbrutimento e la drammatica riduzione degli esseri umani a strumenti per il consumo e la produzione di beni.

Ma veramente crediamo che una costruzione tanto grande possa essere risolta nella formuletta ”solite cose: scuole cattoliche, 8 per mille, esenzione Imu, bioetica, matrimoni gay”?

La mia impressione è che semplificare in questo modo il percorso umano e politico dei cattolici sia un esercizio equiparabile alla riduzione del nostro percorso religioso alla semplice presenza la domenica in chiesa ed alla recita, a memoria, di qualche Ave Maria.

Sono stato inserito nelle liste dell’odio del M5S

Sono stato inserito nelle liste dell’odio del Movimento 5 Stelle.

Come indicato su Next Quotidiano, nel “Municipio di Daniele Frongia e Salvatore Romeo, l’VIII, oltre alla diatriba che vede schierati diversi consiglieri del M5S contro il presidente penntastellato Paolo Pace vicino a Virginia Raggi prossimo alla sfiducia, evidentemente c’è poco da fare. Il consigliere Massimiliano Morosini, infatti, ha avuto il tempo di creare sul suo profilo facebook una “galleria degli orrori”, condivisa anche sulla sua pagina ufficiale di portavoce, che ospita, citiamo letteralmente, “traditori, dissidenti e casi umani”.” Continua a leggere

PDF Podcast Station su Soundcloud

Con la TV del Popolo della Famiglia, molti concetti e contenuti sono messi a disposizione a coloro che hanno la possibilità di stare seduti davanti ad un monitor.

Coloro che, come me, non hanno questa possibilità possono invece andare sulla Podcast Station del Popolo della Famiglia (all’indirizzo https://soundcloud.com/pdf-podcast-station) e scaricare gli MP3 delle tracce audio di alcune delle trasmissioni più interessanti.

Le trasmissioni della PDF TV sono quasi tutte parlate ed, anche se prive della parte video, perdono pochissimo. In cambio si ottiene la possibilità di ascoltarle in metropolitana, in macchina o sbrigando le faccende di casa.

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Il 5 Giugno, con il nostro voto, mettiamo fine alla seconda repubblica!

Avete presente la seconda Repubblica? Quella di Berlusconi, D’Alema, Alfano, Grillo, Monti e Renzi. Quella del debito, della fine dei diritti, delle banche e di un’Europa di burocrati che chiede solo di arricchire i ricchi…

Andando a votare a Roma e mettendo una X su Mario Adinolfi, si può mettere il seme per la fine di tutto ciò!

Che facciamo? Ci proviamo? Continua a leggere

20 approfondimenti sul PdF: CORRIERE – Adinolfi: «Io deluso da Renzi. Il mio partito? È grillismo cattolico»Adinolfi: «Io deluso da Renzi. Il mio partito? È grillismo cattolico»

Adinolfi: «Io deluso da Renzi.
Il mio partito? È grillismo cattolico»

Il fondatore del neomovimento il Popolo della famiglia nega di essere un ponte gettato dal presidente del Consiglio verso l’area del Family Day. «A Roma non voto Giachetti»

di Daria Gorodisky

Mario Adinolfi, oltre che dirigere il suo giornale online, «La Croce», lancia un suo nuovo partito: il Popolo della famiglia.
«Beh, partito… Diciamo movimento…».

Un movimento con radici nel Family Day per correre alle prossime comunali come candidato sindaco: avrà firme sufficienti per candidarsi?
«Sicuramente».

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20 approfondimenti sul PdF: ZENIT, Nasce Il Popolo della Famiglia, perché “l’Italia ha bisogno dei cattolici”

Mario Adinolfi annuncia insieme a Gianfranco Amato la nascita di un soggetto politico che si candiderà alle elezioni amministrative: “Offriremo rappresentanza a chi viene tradito dai parlamentari”.

Non si arresta il fermento suscitato dai Family Day dei mesi scorsi e dalle iniziative di migliaia di genitori contro il gender nelle scuole. La Croce-quotidiano, il giornale diretto da Mario Adinolfi, ha aperto stamattina con una notizia esclusiva in prima pagina: la nascita de Il Popolo della Famiglia.

Dinanzi all’approvazione delle unioni civili, a una proposta di legge per legalizzare le adozioni per tutti (omosessuali e single compresi), al tentativo di rendere il divorzio ancora più rapido, a quattro disegni di legge sull’eutanasia, il “popolo della famiglia” decide di allargare il campo della sua battaglia, dalle piazze ai seggi elettorali, presentandosi con delle proprie liste alle elezioni amministrative di primavera. Lo stesso Adinolfi e Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita e anche lui tra gli organizzatori del Family Day, hanno firmato un appello per invitare i cittadini “a mettersi in marcia per fare quel che è giusto e salvare l’Italia dalla sua deriva verso il nulla”. A poche ore dall’annuncio, Adinolfi ne ha parlato a ZENIT.

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Adinolfi, come nasce Il Popolo della Famiglia?

Nell’appello che con Gianfranco Amato abbiamo pubblicato oggi in prima pagina su La Croce lo abbiamo detto chiaramente: l’Italia ha bisogno dei cattolici. E il Popolo della Famiglia, che ha confini che vanno anche molto al di là del recinto confessionale ma parla a un orizzonte valoriale dell’intero Paese, è un soggetto che vuole offrire rappresentanza a chi viene costantemente tradito in Parlamento dal voto di “rappresentanti” che ignorano le esigenze concrete manifestate con chiarezza anche il 30 gennaio scorso al Circo Massimo. Eppure alcuni erano pure presenti in piazza…

Si fa riferimento nel comunicato all’aiuto di Dio e allo sguardo benevolo di Maria Vergine. Si potrebbe pensare che non si va al di là di quello che chiama “recinto confessionale”…

Chi segue le primarie americane in questi giorni sa che invocare l’aiuto di Dio è prassi in quell’agone politico, non se ne vergognano. Certo noi vogliamo indicare una ispirazione ben chiara ed una radice culturale evidente. E anche noi non ci vergogniamo di chiedere l’aiuto di Dio. Spero che questo non scandalizzi. Peraltro lo chiedo io, che sono l’ultimo dei peccatori e ne ho più bisogno degli altri.

Ieri a Roma si è tenuto un tavola rotonda a cui hanno partecipato altri organizzatori del Family Day: si è parlato di un possibile convegno, prima delle amministrative, per appoggiare quei politici che si spendono per la famiglia. La nascita de Il Popolo della Famiglia vi si pone in contrasto o è proprio il collettore di quella istanza?

Direi in tutta evidenza che è il collettore di quella istanza. Il Popolo della Famiglia accelera un processo necessario ed inevitabile, anche perché abbiamo un appuntamento da cui non si sfugge: le amministrative di primavera a cui non ci si poteva presentare senza una indicazione chiara, dopo tutto il percorso compiuto.

Oltre a lei e a Gianfranco Amato, chi altro degli organizzatori del Family Day farà parte di questo nuovo soggetto politico?

Avremo una riunione sabato o domenica dove saranno chiariti molti aspetti che in questo momento non sono pubblici. Da lunedì saremo operativi con una squadra definita.

Cosa risponderebbe a chi dovesse accusarvi di rincorrere poltrone, magari alludendo al fatto che tutta la vostra battaglia pro-famiglia era finalizzata sin dal principio al tornaconto elettorale?

Che ogni insulto decuplica le nostre energie. Io personalmente ne ricevo migliaia al giorno, anche perché ho deciso di espormi sui social network senza filtri, accettando qualsiasi critica e offesa. Ne sono arrivate di pesantissime, anche nei confronti della mia famiglia, persino verso la mia bambina più piccola che ha cinque anni. Devo dire che in queste ore di annuncio del simbolo e dell’impegno politico del Popolo della Famiglia ne sono arrivate di meno. Mentre gli incoraggiamenti sono di migliaia di persone che già si sono dette disponibili a collaborare. Il bello del Popolo della Famiglia sarà questo, un’organizzazione tutta nata dal basso, nutrita da una spinta popolare naturale. Un unicum, nel panorama politico dei partiti spappolati odierni, tutti privi di entusiasmo. Noi ne abbiamo suscitato moltissimo in poche ore. Qualche malignità non lo smorza, perché è totalmente falsa.

Dato il poco tempo a disposizione prima delle amministrative, non temete che questa vostra proposta sia destinata a diventare l’ennesima “lista di scopo”, che dura il tempo di un’elezione e poi sparisce?

No, non credo. Il Popolo della Famiglia coglierà l’occasione delle amministrative per una prima strutturazione, per lanciare la rete sul territorio. Poi, cambierà la storia d’Italia.

Gli elettori troveranno le vostre liste in tutti i Comuni d’Italia, comprese le grandi città come Roma e Milano?

Sì, le nostre liste e i nostri candidati sindaco saranno presenti in tutte le città d’Italia. L’operazione sarà capillare. E poi a giugno vedremo se qualcuno che magari oggi fa il sorrisino trattandoci da velleitari, sorriderà ancora. Credo che in realtà sorrideremo noi, per aver dato speranza e futuro a un popolo che non ha nessuna voglia di rassegnarsi ad un’Italia lanciata verso il nulla.

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Ecco alcuni materiali prodotti dai media da far circolare in queste ultime ore.

L’intervista di presentazione del Popolo della Famiglia rilasciata a Zenit di Mario Adinolfi https://it.zenit.org/articles/nasce-il-popolo-della-famiglia-perche-litalia-ha-bisogno-dei-cattolici/

20 approfondimenti sul PdF: ALETEIA, È nato “Il Popolo della Famiglia”

 

La nostra intervista a Mario Adinolfi e Gianfranco Amato sulla nascita del movimento politico “Il Popolo della Famiglia”

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Ieri mattina dalle colonne de La Croce quotidiano, il giornale “contro i falsi miti di progresso” diretto da Mario Adinolfi, è stato dato l’annuncio della nascita di un nuovo movimento: Il Popolo della Famiglia (PDF). In prima pagina l’editoriale “L’Italia ha bisogno dei cattolici”, firmato d Adinolfi e dall’avvocato Gianfranco Amato, entrambi membri del Comitato Difendiamo i nostri figli ed organizzatori degli ultimi due Family Day (quello del 20 giugno 2015 di piazza San Giovanni e quello del 30 gennaio 2016 del Circo Massimo) ha riportato le motivazioni di questa novità politica e i primi piccoli grandi passi da compiere in prospettiva delle elezioni amministrative di primavera. I promotori del PDF si misureranno nella sfida più difficile, quella per ilCampidoglio, dove tutti i candidati sindaco si sono pronunciati a favore delle Unioni Civili. Mario Adinolfi sindaco e Gianfranco Amato capolista per offrire ai romani un’alternativa al pensiero unico in una lotta difficilissima che ha bisogno di caratteri coriacei e visibili.

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