Archivi categoria: Matrimonio

La famiglia è il più grande nemico del mercato globale. Per questo la odiano.

Continuo la mia raccolta di articoli che inquadrano la dialettica tra famiglia e capitale.

Perché il capitale vuole distruggere la famiglia? Questa analisi di benedetta scotti, secondo me, è incompleta ma, in ogni caso, contribuisce ad inquadrare la contrapposizione tra queste due istituzioni sovranazionali (una naturale e l’altra artificiale) che, in questo momento, si fronteggiano violentemente.

Ho trovato questo articolo sul sito dei Cinque Passi.

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Attenti alle terga! Nozze e adozioni gay oscurano la questione sociale di Eugenio Orso

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Effettuo il repost di un articolo di Eugenio Orso (trovato qui) che ha analizzato un tema che avevo intenzione di trattare.

 

Parlare, oggi, di questione sociale, di scontro di classe, di conflitto, sempre latente nella società spaccata – quella vera, bene inteso, non quella “aperta” e “accogliente” dipinta dalla propaganda neoliberista – non fa audience, non attira consensi, non garantisce un alto share, annoia le masse ridotte a pollastri in batteria. Le annoia quanto o più della geopolitica, spietata e mortifera dal quadrante russo-ucraino a quello medio-orientale, che assieme alla questione sociale determina il nostro destino, individuale e collettivo. Continua a leggere

Se Renzi battaglia per i diritti civili snobbando le adozioni internazionali

Faccio un reblogging dell’articolo di Tempi (http://www.tempi.it/renzi-battaglia-per-i-diritti-civili-snobbando-le-adozioni-internazionali) in quanto riguarda direttamente la vita di mia moglie e mia.

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Quando il presidente del Consiglio parla della pubblica amministrazione usa slogan di grande efficacia; vantando la riforma promossa dal suo esecutivo, ha detto di recente che l’Italia è passata dallo “Stato timbro” allo “Stato click”: niente più file, attese, documenti cartacei, al loro posto la possibilità di ottenere on-line quel che serve dagli uffici. Chiunque può fare la personale esperienza di quanto quest’annuncio trovi riscontro nella realtà: in settori particolarmente delicati ci si trova di fronte a black-out che fanno venire il dubbio se invece che allo “Stato click” non si sia passati allo “Stato flop”. Continua a leggere

Nulla cambia, tutto cambia (La difficile consegna del Sinodo)

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Normalmente quando scrivo per “La Croce” ho con loro l’accordo di pubblicare gli articoli sul blog solo 48 ore dopo l’uscita del giornale, ma poiché in questo caso sono stati loro stessi a decidere di rendere pubblico il numero di oggi mi sento libero di pubblicare anche qui il mio commento alla Relatio Synodi uscito stamattina sul giornale.

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Ma allora chi ha vinto? Ci hanno raccontato che nel Sinodo si stava consumando una battaglia che manco quella ai campi del Pelennor nel Signore degli Anelli tra le armate della luce e quelle dell’oscuro signore, salvo che ovviamente non si capiva bene chi era dalla parte di Minas Tirith e chi da quella di Mordor. Però alla fine di questa epica battaglia cosa è successo? Alla fine cosa è cambiato? Continua a leggere

Per studiare assieme una comunità di famiglie 3.0

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Mi piacerebbe studiare,con un gruppo di amici, un metodo per mettere assieme:

  • Dottrina Sociale della Chiesa (o, se preferite, Terzo Pensiero),
  • una modalità di mutuo fraterno aiuto sviluppato sulla base della cultura scautistica AGESCI,
  • un utilizzo delle nuove tecnologie per creare nuove modalità di interazione tra fratelli (magari facendo fruttare le esperienza di movimenti come Podemos, il Partito Pirata Tedesco o il Movimento 5 Stelle).

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14 marzo, primo convegno organizzato dal CPR

Sabato 14 marzo, il Circolo Proudhon di Roma, insieme all’Intellettuale Dissidente e le edizioni Circolo Proudhon, organizza il suo primo convegno.

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Il XXI secolo segna il passaggio al “Muro del Tempo”, dell’epoca in cui un modello antropologico della società basato sulla famiglia e la filiazione naturale, affronta la sfida di quanti, dietro lo slogan dei “diritti civili”, ne propugnano il superamento se
non addirittura l’abbattimento. La visione fondata su un legame sociale che crea una nuova vita come atto d’amore, rischia dunque di cedere il passo a un processo di produzione del vivente, articolato sulla manipolazione genetica, che impone la Tecnica come sostituto della Natura, alimentandosi dalla superbia e dal potere economico di alcuni gruppi di pressione, veicolati come diritti.

L’uomo e la donna vengono dunque spersonalizzati e ridotti al rango di strumenti per la produzione di una merce: il bambino. Sul piano semantico invece, vengono stravolti i significati di parole come “padre” e “madre”, per trasformarle in termini burocratici, indicanti una funzione avulsa dal ruolo, propria delle nuove forme di famiglie fondate sulla produzione artificiale di un “figlio” a tutti i costi.

Le obiezioni che, da più parti, si levano verso questa deriva post-umana e i suoi relativi pericoli, vengono stroncate con l’arma di ricatto del “reato d’opinione”, e attraverso l’indottrinamento, a partire dalle scuole materne, della teoria del superamento degli “stereotipi di genere”.
La linea di resistenza è segnata, starà a ciascuno di noi decidere da che parte stare; certo non si potrà restare indifferenti in un confronto in cui è in gioco l’idea di uomo e, in estrema sintesi, il suo destino di poter essere libero e consapevole.

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