Archivi categoria: Articoli scelti per Voi

L’#OBIEZIONE DI COSCIENZA È UN DIRITTO

di Giuseppe Brienza

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Iniziativa questo venerdì del PdF-Roma per difenderla dai bandi liberticidi che vorrebbero far assumere negli ospedali solo medici abortisti.

Un bando pubblico per l’assunzione di soli medici non obiettori all’aborto è illegittimo. Per questo è stata promossa l’iniziativa di volantinaggio del Popolo della famiglia (PdF) di Roma davanti all’ospedale San Camillo per difendere il diritto costituzionale all’obiezione di coscienza. Venerdì 17 marzo alle ore 12:00, l’appuntamento per gli iscritti e simpatizzanti del movimento guidato da Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e Nicola Di Matteo è all’angolo fra via Ramazzini e la Circonvallazione Gianicolense.

FEDEZ E J-AX, ATTENTI AL GORILLA

di Mario Adinolfi

Fedez e J-Ax ci hanno onorato con un plateale insulto: prima nome e cognome, poi esteso all’intero “popolo del Family Day”, recitando (male) un copione appositamente scritto dagli autori delle Iene, guidato dall’entusiasta Nadia Toffa attorno al tema della sentenza sulle adozioni gay. Continua a leggere

Nazisti eccome

di Mario Adinolfi

La principale argomentazione di chi sostiene la differenza tra Aktion T4, l’applicazione della prima legge sull’eutanasia dei disabili che soppresse 70mila handicappati in Germania tra il 1939 e il 1941, e le attuali forme di applicazione delle varie leggi sull’eutanasia in Europa, che tra Belgio e Olanda e Svizzera (territori che sommati hanno la metà della popolazione della Germania) hanno fatto molte più vittime, è che sotto Hitler i disabili non sceglievano di essere uccisi e invece nelle moderne democrazie il “diritto di morire” è una libera scelta dell’individuo. Perfetto. Continua a leggere

Confutazione e risposta a 10 obiezioni sul risultato elettorale del PdF

Gianfranco Amato – 09/06/16

Com’era prevedibile, i risultati ottenuti dal Popolo della Famiglia il 5 giugno 2016 sono stati oggetto di una ridda di commenti e valutazioni, da cui sono scaturiti alcuni rilievi critici. Cerchiamo di rispondere alle dieci principali obiezioni sollevate in proposito.

Obiezione n.1: La media ponderata dei voti che il Popolo della Famiglia ha ottenuto a livello nazionale si attesta all’1,07%. Un po’ poco per chi aveva la pretesa di rappresentare i cristiani in politica.

Niente affatto. Io direi, invece, che sia più giusto definire questo risultato con il suo vero nome: miracolo. Chi mastica un po’ di politica sa che solo un intervento sovrannaturale avrebbe potuto consentire ad un movimento nato lo scorso 11 marzo di raggiungere un simile traguardo a livello nazionale, nonostante l’oscuramento assoluto da parte di qualunque mezzo di comunicazione, avvenuto, peraltro, in palese e assoluta violazione delle disposizioni in tema di “par condicio”. Continua a leggere

20 approfondimenti sul PdF: CORRIERE – Adinolfi: «Io deluso da Renzi. Il mio partito? È grillismo cattolico»Adinolfi: «Io deluso da Renzi. Il mio partito? È grillismo cattolico»

Adinolfi: «Io deluso da Renzi.
Il mio partito? È grillismo cattolico»

Il fondatore del neomovimento il Popolo della famiglia nega di essere un ponte gettato dal presidente del Consiglio verso l’area del Family Day. «A Roma non voto Giachetti»

di Daria Gorodisky

Mario Adinolfi, oltre che dirigere il suo giornale online, «La Croce», lancia un suo nuovo partito: il Popolo della famiglia.
«Beh, partito… Diciamo movimento…».

Un movimento con radici nel Family Day per correre alle prossime comunali come candidato sindaco: avrà firme sufficienti per candidarsi?
«Sicuramente».

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20 approfondimenti sul PdF: ZENIT, Nasce Il Popolo della Famiglia, perché “l’Italia ha bisogno dei cattolici”

Mario Adinolfi annuncia insieme a Gianfranco Amato la nascita di un soggetto politico che si candiderà alle elezioni amministrative: “Offriremo rappresentanza a chi viene tradito dai parlamentari”.

Non si arresta il fermento suscitato dai Family Day dei mesi scorsi e dalle iniziative di migliaia di genitori contro il gender nelle scuole. La Croce-quotidiano, il giornale diretto da Mario Adinolfi, ha aperto stamattina con una notizia esclusiva in prima pagina: la nascita de Il Popolo della Famiglia.

Dinanzi all’approvazione delle unioni civili, a una proposta di legge per legalizzare le adozioni per tutti (omosessuali e single compresi), al tentativo di rendere il divorzio ancora più rapido, a quattro disegni di legge sull’eutanasia, il “popolo della famiglia” decide di allargare il campo della sua battaglia, dalle piazze ai seggi elettorali, presentandosi con delle proprie liste alle elezioni amministrative di primavera. Lo stesso Adinolfi e Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita e anche lui tra gli organizzatori del Family Day, hanno firmato un appello per invitare i cittadini “a mettersi in marcia per fare quel che è giusto e salvare l’Italia dalla sua deriva verso il nulla”. A poche ore dall’annuncio, Adinolfi ne ha parlato a ZENIT.

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Adinolfi, come nasce Il Popolo della Famiglia?

Nell’appello che con Gianfranco Amato abbiamo pubblicato oggi in prima pagina su La Croce lo abbiamo detto chiaramente: l’Italia ha bisogno dei cattolici. E il Popolo della Famiglia, che ha confini che vanno anche molto al di là del recinto confessionale ma parla a un orizzonte valoriale dell’intero Paese, è un soggetto che vuole offrire rappresentanza a chi viene costantemente tradito in Parlamento dal voto di “rappresentanti” che ignorano le esigenze concrete manifestate con chiarezza anche il 30 gennaio scorso al Circo Massimo. Eppure alcuni erano pure presenti in piazza…

Si fa riferimento nel comunicato all’aiuto di Dio e allo sguardo benevolo di Maria Vergine. Si potrebbe pensare che non si va al di là di quello che chiama “recinto confessionale”…

Chi segue le primarie americane in questi giorni sa che invocare l’aiuto di Dio è prassi in quell’agone politico, non se ne vergognano. Certo noi vogliamo indicare una ispirazione ben chiara ed una radice culturale evidente. E anche noi non ci vergogniamo di chiedere l’aiuto di Dio. Spero che questo non scandalizzi. Peraltro lo chiedo io, che sono l’ultimo dei peccatori e ne ho più bisogno degli altri.

Ieri a Roma si è tenuto un tavola rotonda a cui hanno partecipato altri organizzatori del Family Day: si è parlato di un possibile convegno, prima delle amministrative, per appoggiare quei politici che si spendono per la famiglia. La nascita de Il Popolo della Famiglia vi si pone in contrasto o è proprio il collettore di quella istanza?

Direi in tutta evidenza che è il collettore di quella istanza. Il Popolo della Famiglia accelera un processo necessario ed inevitabile, anche perché abbiamo un appuntamento da cui non si sfugge: le amministrative di primavera a cui non ci si poteva presentare senza una indicazione chiara, dopo tutto il percorso compiuto.

Oltre a lei e a Gianfranco Amato, chi altro degli organizzatori del Family Day farà parte di questo nuovo soggetto politico?

Avremo una riunione sabato o domenica dove saranno chiariti molti aspetti che in questo momento non sono pubblici. Da lunedì saremo operativi con una squadra definita.

Cosa risponderebbe a chi dovesse accusarvi di rincorrere poltrone, magari alludendo al fatto che tutta la vostra battaglia pro-famiglia era finalizzata sin dal principio al tornaconto elettorale?

Che ogni insulto decuplica le nostre energie. Io personalmente ne ricevo migliaia al giorno, anche perché ho deciso di espormi sui social network senza filtri, accettando qualsiasi critica e offesa. Ne sono arrivate di pesantissime, anche nei confronti della mia famiglia, persino verso la mia bambina più piccola che ha cinque anni. Devo dire che in queste ore di annuncio del simbolo e dell’impegno politico del Popolo della Famiglia ne sono arrivate di meno. Mentre gli incoraggiamenti sono di migliaia di persone che già si sono dette disponibili a collaborare. Il bello del Popolo della Famiglia sarà questo, un’organizzazione tutta nata dal basso, nutrita da una spinta popolare naturale. Un unicum, nel panorama politico dei partiti spappolati odierni, tutti privi di entusiasmo. Noi ne abbiamo suscitato moltissimo in poche ore. Qualche malignità non lo smorza, perché è totalmente falsa.

Dato il poco tempo a disposizione prima delle amministrative, non temete che questa vostra proposta sia destinata a diventare l’ennesima “lista di scopo”, che dura il tempo di un’elezione e poi sparisce?

No, non credo. Il Popolo della Famiglia coglierà l’occasione delle amministrative per una prima strutturazione, per lanciare la rete sul territorio. Poi, cambierà la storia d’Italia.

Gli elettori troveranno le vostre liste in tutti i Comuni d’Italia, comprese le grandi città come Roma e Milano?

Sì, le nostre liste e i nostri candidati sindaco saranno presenti in tutte le città d’Italia. L’operazione sarà capillare. E poi a giugno vedremo se qualcuno che magari oggi fa il sorrisino trattandoci da velleitari, sorriderà ancora. Credo che in realtà sorrideremo noi, per aver dato speranza e futuro a un popolo che non ha nessuna voglia di rassegnarsi ad un’Italia lanciata verso il nulla.

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Ecco alcuni materiali prodotti dai media da far circolare in queste ultime ore.

L’intervista di presentazione del Popolo della Famiglia rilasciata a Zenit di Mario Adinolfi https://it.zenit.org/articles/nasce-il-popolo-della-famiglia-perche-litalia-ha-bisogno-dei-cattolici/