Il PdF sul mainstream: Mantova, De Carli: “Nella città dei Gonzaga per nuove iniziative”

Dopo l’ottimo risultato elettorale ottenuto a Goito, con Massimiliano Esposito candidato al comune, il partito profamily di Mario Adinolfi e Gianfranco Amato fa ripartire la sua attività politica nel capoluogo, con la visita del coordinatore per il Nord Italia, Mirko De Carli.


Articolo apparso all’indirizzo: http://www.mirkodecarli.com/2017/07/18/mantova-de-carli-nella-citta-dei-gonzaga-per-nuove-iniziative/

Il PdF sul mainstream: Ravenna, Gardini: “Il Pdf a favore dell’impianto di distribuzione GNL”

Il Popolo della Famiglia è di principio favorevole all’impianto di distribuzione GNL proposto dalla PIR di Ravenna. Sicuramente è un impianto utile e necessario allo sviluppo del porto di Ravenna.


Articolo apparso all’indirizzo: http://www.mirkodecarli.com/2017/07/19/ravenna-gardini-il-pdf-a-favore-dellimpianto-di-distribuzione-gnl/

Astio e menzogne: Il fratello del Papa tacque sugli abusi, ma per gli haters di Adinolfi è tutta colpa della «lobby gay»

Gli haters di Adinolfi sono attivissimi nell’infestare i social network con messaggi orientati a promuovere l’odio razziale e omofobico, intenzionati ad imporre i loro dogmi preudo-religiosi volti a garantire la purezza della razza mediante una sistematica aggressione e diffamazione di chiunque non


Articolo apparso all’indirizzo: http://gayburg.blogspot.com/2017/07/il-fratello-del-papa-tacque-sugli-abusi.html

Il mondo (ai tempi del PdF): La manipolazione invisibile della società funziona così –

Un tema mi affascina da tempo, anche perché è fondamentale per capire le dinamiche della società di oggi, quello dell’ingegneria sociale, nozione oscura ai più, ma che, in estrema sintesi, racchiude le tecniche usate per influenzare non tanto o non solo i media e l’opinione pubblica, quan


Articolo apparso all’indirizzo: http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/07/12/la-manipolazione-invisibile-della-societa-funziona-cosi/

​I NEO FASCISTI DI FACEBOOK

Di Danilo Leonardi


Pur nei ritagli di tempo di un periodo molto impegnativo, perchè in queste settimane siamo in onda con “La Grande Storia” tutti i venerdi sera su Raitre, avevo promesso di chiarire alcune cose riguardo ai ripetuti blocchi ai quali siamo sottoposti, ormai in maniera sistematica da Facebook. Mario Adinolfi, Silvana de Mari, Alessandro Benigni, Massimiliano Amato, Giovanni Marcotullio, Filippo Fiani ma anche Gennaro Rossi (con le sue varianti), Annarosa Rossetto, io  e altri amici, pro-family e pro-life, tutti accomunati da una censura occulta, che si fa forte di queste fantomatiche “regole” che Facebook chiama “standard della comunità”. Il meccanismo che fa scattare la tagliola è generalmente una segnalazione ma la sua applicazione è un’aperta violazione del diritto di opinione, che in Italia è garantito costituzionalmente. I social network, come ogni strumento diffuso di comunicazione, sono fonte di profitto per chi ne è proprietario. Profitto che è crescente nella  misura in cui l’azione di comunicazione è capillare, efficace, fortemente in grado di condizionare gusti, idee, orientamenti culturali e scelte politiche. Non esiste leader che non abbia una sua pagina facebook e un account twetter. Perfino il Santo Padre e il presidente USA ne hanno uno, cosi come i capi di governo delle nazioni del G7. I servizi segreti monitorano con attenzione quanto accade sui social per rilevare, possibili influenze e interferenze nella politica degli stati e le loro provenienze. Peccato che nessuno, finora, si sia occupato di controllare il vero “big influencer”, ovvero quello che Zuckemberg, o chi per esso, decida possa essere ammesso o meno nella sterminata piazza virtuale dei social.
Così, nella più totale indifferenza, si finisce per consegnare le chiavi della democrazia e della libertà di opinione nelle mani di un signore occulto che palesemente si pone al di fuori e al di sopra della legge e della stessa civiltà giuridica dell’occidente.

Togliere la parola a chi afferma che i bambini hanno diritto a un padre e a una madre, accusandolo di discriminazione nei confronti delle coppie gay, consentendo invece libero sfogo, per esempio, alla bestemmia, al dileggio sacrilego, all’insulto è una scelta politica che non viene approvata da nessun parlamento ma da qualcuno che da questa scelta trae un profitto.

Nei giorni scorsi si è dibattuto a lungo su una proposta di legge, invero discutibile, riguardante il reato di apologia del fascismo. Abbiamo la testa rivolta al passato e non ci rendiamo conto che un nuovo e pervasivo regime neofascista ci sta stritolando. Oggi la vera guerra di liberazione si combatte sul fronte della libertà di pensiero e sulla possibilità della sua libera manifestazione. E si combatte riaffermando che il rispetto della legge non è discrezionale. Se Facebook vuole operare in Italia deve rispettare la legge italiana.  E’ giunto il momento di rivendicare tutto questo mandando in parlamento uomini e donne che alla libertà tengano davvero. Perchè la libertà è un principio non negoziabile.

Danilo Leonardi

Pensieri militanti PdF: Confutando Spadaro e Figueroa

Ho letto con molto interesse l’articolo de La Civiltà Cattolica firmato da Antonio Spadaro e Marcelo Figueroa intitolato “Fondamentalismo evangelico e integralismo cattolico”, dedicato in sostanza a demolire il rapporto tra cattolici ed evangelici con la presidenza Trump.


Articolo apparso all’indirizzo: http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2017/07/18/politica/confutando-spadaro-e-figueroa

Pensieri militanti PdF: Con premesse sbagliate non si promuove cultura e civiltà cattolica

A cura di Paul Freeman Oggi incontriamo e riflettiamo assieme a Mirko De Carli, esponente di spicco del Popolo della Famiglia, per avere un quadro sull’articolo de La Civiltà Cattolica firmato da Antonio Spadaro e Marcelo Figueroa intitolato “Fondamentalismo evangelico e integralismo cattolico” .


Articolo apparso all’indirizzo: https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/etica/con-premesse-sbagliate-non-si-promuove-cultura-e-civilta-cattolica.html