Da tanto tempo aspettavo un patito serio: chissà se il Popolo della Famiglia sarà tale?

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Caspita!

Sono già passati 4 anni.

Era l’estate del 2012 quando sono stato fortemente deluso dalla mia seconda esperienza in un partito politico e mi sono reso conto di non riuscire a trovare nessuna organizzazione che garantisse le funzioni che, nella mia testa, avrebbero dovuto essere legate a questo genere di associazioni.

Già allora mi ero reso conto che, con l’abbattimento della Prima Repubblica, lo spazio che era occupato da organizzazioni imperfette (che però garantivano comunque il primato della politica sulla mafia e sulla finanza) è  stato occupato

  • da comitati elettorali,
  • da centrali di gestione di potere oligarchico,
  • da sistemi di accaparramento e distribuzione del patrimonio pubblico,
  • e da un corollario associazioni che cercavano di scalare e scalzare le oligarchie al potere allo scopo di sostituirle con altre oligarchie.

Nessuno dei soggetti politici operanti in Italia negli ultimi vent’anni mi era parso interessato a svolgere quella preziosa funzione di interfaccia tra militanti (sovrani e proprietari del partito) ed istituzioni dello Stato tanto che, nel futuro, sarà difficoltoso persino usare la stessa parola “partito” e si dovranno usare azzardati neologismi o imprecisi giri di parole.

Negli anno seguenti, ho pensato bene di inventarmi un errore nuovo ed buttato il mio tempo nel tentativo di trovare un senso in quel gazzabuglio logico e politico rappresentato dal Movimento 5 Stelle.

Non appeno quel senso mi è parso chiaro ed è stato possibile inquadrare il M5S nel panorama politico italiano ed internazionale, mi sono catapultato fuori da quell’inferno.

Ora nasce il Popolo della Famiglia e spero che le persone che partecipano a questa esperienza desiderino viverla in maniera feconda e consapevole.

Con l’intento di chiarire le nostre idee e confrontarci con gli altri, ritengo che sarebbe importante investigare il significato di “partito politico” (e cioè definirne sia le funzioni che le caratteristiche) e, magari in un secondo momento, desidero riunire  un gruppo di persone che, come me,

  • siano convinti che la necessità di garantire alcuni servizi ed alcuni requisiti di trasparenza, chiarezza e periodica sostituzione della classe dirigente, sia indipendente dal corpus ideale che identifica un partito;
  • siano convinti che, al tempo stesso, un corpus ideale, alcuni paletti etici ed un insieme di obiettivi condivisi siano necessari a dare un senso ed un’identità a qualsiasi partito;
  • si vogliano quindi spendere nella ricerca e nella definizione di queste caratteristiche allo scopo di mettere il loro lavoro a disposizione dei partiti che stanno loro a cuore.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!