Il panda, il Volo, ed il Popolo (della Famiglia): è lecito dire che noi cattolici siamo trogloditi e malati mentali?

Panda Volo e Popolo

Sono arrivati anche qualche messaggio di… qualche cattolico che si è sentito offeso…

I cattolici in generale sono ben accetti.

Quelli che si sono sentiti offesi perché sto cercando di discutere con Adinolfi possono cambiare stazione o andarsene a fan culo che per me è la stessa cosa… (risata di donna sullo sfondo)

mi  fate un favore… non me ne frega niente…

… ok… qui siamo persone civili… stiamo parlando… se vi da fastidio.. girate su un’altra radio… 

… vi consiglio RTL dove c’è il mio amico Proce che è fantastico…

… o andatevene a fan culo che è identico ve lo ripeto…

(martedì 15 marzo, Fabio Volo su radio DJ)

 

Con queste parole inizia lo spezzone di un intervento di Fabio Volo su Radio DJ che ho trovato sul sito della radio e che vi consiglio di ascoltare nella sua interezza.

E’ importante che, specialmente di questi tempi, non vi fidiate di quello che trovate su internet (e specialmente su facebook) e che andiate sempre a controllare le fonti.

In ogni caso, non è dato sapere cosa avesse detto Fabio Volo prima di quella registrazione mentre è illuminate quello che ha detto dopo.

Per l’illuminato presentatore, noi cristiani siamo dei “trogloditi” (sic) perché non riconosciamo:

  • che si possono avere due papà,
  • che anche Gesù aveva due papà,
  • e che Maria ha partorito grazie ad una fecondazione assistita.

Di fronte al fatto che le sue affermazioni non sono state accettate da Adinolfi, al quale aveva dichiarato amore e diagnosticato patologie mentali (peraltro, secondo lui, proprie dei credenti cattolici), il civile presentatore ha sobriamente reagito scagliando una sedia contro un muro.

Sullo sfondo, una osservazione fatta da Adinolfi su Radio Maria circa la trama del cartone animato Kung Fu Panda 3, nel quale Fabio Volo doppia il protagonista.

Secondo il politico cattolico, il film favorisce la propaganda gender abituando i bambini alla coesistenza di due padri.

Nonostante l’utilizzo dei cartoni animati per agire sui bambini e generare una modifica della società (di cui parlo qui e qui) sia un dato di fatto, non sono d’accordo con Adinolfi sull’opportunità politica di attaccare quel film in questo momento.

In ogni caso, Adinolfi è (e rimane) un ottimo comunicatore (nonché, incidentalmente, il migliore che abbiamo) e qualche piccolo incidente di percorso è inevitabile nel momento in cui, praticamente da solo, affronta un intero apparato comunicazione di massa ricolmo di iene, cabibbi, veline e vermilingui pseudo giornalisti.

Soprattutto, dato che Dio scrive dritto anche sulle righe storte, questo scivolone ha scoperchiato un vaso di pandora dal quale possiamo trarre molti insegnamenti.

 

Ne riporto quattro.

 

1° Considerazione: Il tranello del Panda

Per prima cosa, l’individuo che da la voce al panda Po è convinto che noi cristiani (esclusi alcuni fantomatici “Cattolici in generale”) siamo  dei trogloditi, dei malati mentali e dobbiamo andarcene a fan culo.

Conseguentemente, se portiamo i nostri figli a vedere quel film corriamo il rischio che i nostri bambini, ascoltando la radio, sentano il loro “eroe” fare le stesse affermazioni.

Poi potrebbe essere difficile spiegare loro che non si trattava del panda ma che era una persona civile che discuteva pacatamente della nostra religione.

A questo punto, ogni genitore faccia le sue valutazioni.

Personalmente, penso di seguire il consiglio del sig. Volo e non spendere mai più  un solo euro per finanziare opere artistiche o culturali che prevedono la sua partecipazione.

Infatti, non ho nessuna garanzia che in esse non si facciano considerazioni sulla Madonna che trovo francamente offensive.

 

2° Considerazione:  Eccessivo uso di caffè nella redazione di Radio DJ

Francamente, mi sembra incredibile che una persona non soggetta ad effetti di cocaina o altre potenti sostanze eccitanti reagisca ad una pacata opinione contraria lanciando una sedia contro un muro.

Suggerirei quindi alla redazione di Radio DJ di allungare con acqua il caffè che fornisce ai conduttori.

 

Un dubbio: ma la legge Mancino non vale quando si offendono i cattolici?

Io non sono un avvocato e mi limito a leggere Wikipedia dove trovo che:

La legge 25 giugno 1993, n. 205 è una norma della Repubblica Italiana che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. La legge punisce anche l’utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici.

Inoltre leggo che

L’art. 1 (“Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”) dispone quanto segue: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, […] è punito:

  • a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;

  • b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Mi domando quindi se definire i cattolici come dei “trogloditi e malati mentali” non è per caso una discriminazione per motivi religiosi.

 

Cosa sarebbe successo al sig. Volo se avesse detto la stessa cosa circa gli Ebrei? Ed a direttore responsabile di Radio DJ?

Esiste ancore, nel nostro paese l’obbligatorietà dell’azione penale?

Mah….

Forse dovremmo raccogliere un team di legali che facciano valere i nostri diritti…

 

4° Considerazione (la più importante): Adinolfi non deve rimanere solo

Per ora stanno agendo “delicatamente” e stanno cercando di eliminare Mario Adinolfi con insulti,  “satira” e diffamazione.

Se non ci riescono, proveranno a comprarlo.

Se no, potrebbero decidere di passare a più dure vie di fatto.

La posta in gioco è di miliardi di dollari.

Se non ci credete, andate a vedere il giro d’affari del solo business dell’utero in affitto.

La mafia uccide un uomo per mille euro e distrugge un campione di ciclismo per vincere qualche scommessa.

Se il Popolo della Famiglia rimane un movimento politico incentrato su Adinolfi, egli è condannato ad una vita (biologica e politica) pessima e breve.

Se, al contrario, il Popolo della Famiglia diverrà una associazione di donne e uomini liberi e forti, eliminare Adinolfi non sarò più una soluzione in quanto lo spazio vuoto verrà immediatamente riempito da un Amato, un Botta, un Rossi, un Parodi, un Brambilla, un Mastrobuono o chi volete voi.

Per dirla in termini tecnici, quando il Popolo della Famiglia sarà una rete, non avrà più senso rimuovere un singolo nodo.

Insomma, il Popolo della Famiglia deve divenire un popolo di persone che si raccolgono attorno ad un’idea.

Fatto ciò, i nostri avversari non avranno più ragione di accanirsi sulle singole persone.

E noi ci terremo il nostro leder di peso!

 

 

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