Un’ora di guardia: un’ora di preghiera per fermare il DDL Cirinnà.

Il Disegno di legge sulle cosiddette unioni civili arriverà in Aula al Senato il 26 gennaio, dopo mesi di braccio di ferro all’interno della Commissione Giustizia e dopo il rinvio ottenuto grazie alla resistenza di piazza, culturale e politica portata avanti negli ultimi mesi da tanti singoli e associazioni.

Ma perché preoccuparsi tanto?

Vi proponiamo un paio di motivi.

1° motivo: la famiglia

Lo sapete cosa è la famiglia per la Chiesa (cioè per noi)?

211 Illuminata dalla luce del messaggio biblico, la Chiesa considera la famiglia come la prima società naturale, titolare di diritti propri e originari, e la pone al centro della vita sociale: relegare la famiglia « ad un ruolo subalterno e secondario, escludendola dalla posizione che le spetta nella società, significa recare un grave danno all’autentica crescita dell’intero corpo sociale ». Infatti, la famiglia, che nasce dall’intima comunione di vita e d’amore coniugale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, possiede una sua specifica e originaria dimensione sociale, in quanto luogo primario di relazioni interpersonali, prima e vitale cellula della società: essa è un’istituzione divina che sta a fondamento della vita delle persone, come prototipo di ogni ordinamento sociale.

(Dottrina sociale della Chiesa)

La famiglia è il mattone primordiale su cui si basa la società nonché il luogo dove si impara la responsabilità, il dare cura, e l’amore reciproco.

Non è una roba con cui giocare all’apprendista stregone sulla base di ideologie e di astratti costrutti mentali.

2° motivo: i bambini!

Alcuni gentiluomini (e gentildonne) stanno cercando da tempo uno strumento che renda più complessa l’adozione per le normali coppie uomo-donna  e più semplice l’adozione da parte delle coppie omosessuali.

L’Italia, per quanto riguarda l’adozione è una nazione di cui essere fieri.

Per numero di abitanti, noi siamo il popolo che adotta di più al mondo.

Ogni anno, circa 3000 famiglie investono quasi tutti i loro risparmi per prendere uno o più bambini abbandonati e dare loro una possibilità di farcela.

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Cosa centra questo con i diritti civili degli omosessuali?

Semplice, la maggior parte di queste adozioni avvengono in Russia e Cina ed è quasi sicuro che questi due stati chiuderanno le adozioni nel preciso momento in cui l’Italia renderà possibile che questi bambini, per qualunque motivo, siano messi in mano a coppie omosessuali.

Quindi… per ogni anno di adozioni chiuse, circa 3000 bambini perderanno la possibilità di avere una mamma ed un papà.

Ed in cambio, per le coppie omosessuali, si rimuove un ostacolo al promettente mercato dell’utero in affitto.

Cosa è l’utero in affitto? Beh… presto detto…

  • si prende una donna,
  • le si impiantano nell’utero ovuli debitamente fecondati,
  • si usa il suo corpo come una grossa incubatrice
  • dopo la nascita si strappa il bambino alla madre
  • e lo si consegna ai facoltosi committenti.

Vi proponiamo un po’ di slogan presi da http://www.uteroinaffitto.com/.

Le coppie di qualsiasi età possono ricorrere all’aiuto della medicina della riproduzione e trovare la felicità di essere genitori.

La clinica ha una vasta banca di dati dei donatori che soddisfano tutte le singole esigenze dei pazienti.

Il personale poliglotta rende il soggiorno dei pazienti stranieri in clinica più confortevole.

Per aumentare le probabilità della gravidanza i nostri medici utilizzano solo gli ovociti freschi.

E non vogliamo aggiungere altro.

Diciamo solo che, fino ad oggi, questa pratica era problematica per le coppie omosessuali in quanto il figlio in provetta rimaneva assegnato ad un solo coniuge.

Con la così detta stepchild adoption il problema verrà risolto: uno dei due si compra il figlio, l’altro lo adotta, ed un bambino in più verrà strappato alla madre per crescere con due padri.

Cosa fare?

Noi siamo cristiani. Ed i cristiani hanno sempre pregato per i loro governanti.

Quindi preghiamo!

Abbiamo trovato un’interessante iniziativa lanciata attraverso il sito http://www.unoradiguardia.it/ che propone

  • una preghiera strutturata, organizzata e costante,
  • dal 5 al 26 gennaio e per i tre giorni della discussione del testo (ovvero fino al 30 gennaio),
  • con la quale chiedere al Signore, a Maria ed a tutti gli angeli custodi dei parlamentari e dei bambini in attesa di adozione
  • di illuminare le menti di coloro che saranno chiamati a mettere mano alla legge in questione.

E’ anche possibile registrare sul sito http://www.unoradiguardia.it/ l’ora nella quale si intende pregare (oppure, se volete, scrivetelo in un commento a questo post e noi ci occuperemo di effettuare la registrazione).

Ciò renderà possibile la copertura di tutte le ore e, per questo motivo, consigliamo di farlo.

Buona preghiera.

Speriamo in bene.

Che Dio vi benedica.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!