La droga, la guerra, gli oligarchi.

War memorial

Perché è iniziata la guerra in Ucraina? Perché è stato armato l’ISIS? Perché è stato legalizzato il gioco d’azzardo? Perché, infine, ogni tanto riappare la proposta di legalizzare le droghe leggere?

Piano piano si delinea una bozza di risposta… 

Nei giorni scorsi, su Facebook, mi hanno parlato nuovamente dell’opportunità di legalizzare le droghe leggere.

Quest’oggi, invece, leggendo l’articolo intitolato “Puttane e Droga nel Pil gli Effetti sulla Spesa Pubblica e sulla “pressione fiscale” (E sul tasso di “presa per il culo dei contribuenti onesti”)“, rilevo l’artificio contabile richiesto dall’Europa, affinché la prostituzione, lo spaccio di Droga e le spese in armamenti debbano essere inserite nel PIL dei paesi membri.

Risultato: il governo Renzi abbassa le tasse dello 0,5 % del PIL grazie al fatto che gli spacciatori evadono.

Propongo un velo pietoso ed una sana indignazione.

Voglio però farvi notare il rapporto stretto tra oligarchi, droga e guerra.

Partiamo dalla comprensione del termine “oligarchi”.

Nei miei articoli, uso questo termine per indicare una classe sociale di individui che, usando parole molto povere, amano guadagnare senza lavorare né rischiare il proprio capitale.

Il lavoro ed la fornitura di capitale sono strumenti di arricchimento limitati.

Intanto, lavorare stanca.

Poi, fornire capitale è rischioso. Richiede competenza e richiede intuito.

Soprattutto, richiede il capitale.

E’ inutile: un impegno diretto nella produzione non permette gli arricchimenti faraonici desiderati dagli oligarchi.

Per (s)fortuna esiste una terza via per ottenere ricchezza: si chiama rendita.

Il lavoro e la fornitura di capitale creano ricchezza, alimentano l’economia e possono essere veicolo per il Bene Comune.

La rendita è un drenaggio di ricchezza  reso possibile da condizioni di vantaggio (politico, economico, relazionale, etc.) che permettono un sostanziale monopolio.

Dal monopolio deriva il ricatto.

Col ricatto si ottengono ricchezze ed altro potere.

Questa é la rendita.

Possono condirla con tante salse ma, alla fine, sempre di estorsione si parla.

Ed essa non è, e non può mai essere trasformata in un veicolo di Bene Comune.

Il Bene non può mai essere fatto facendo il male.

Solo il Signore può scrivere dritto sulle linee storte.

L’Uomo no.

Se parte male arriva al male.

Oppure non arriva e basta.

Oppure si pente, cancella tutto, e ricomincia da capo.

Comunque, per questo articolo, è importante dire che la rendita può essere generata da svariati meccanismi.

Un grande classico è la rendita fondiaria ottenibile accaparrandosi terreni chiave per lo sviluppo cittadino e tenedoli in “ostaggio” finchè gli utenti non ci pagano uno sproposito per servirsene.

Subito dopo segue l’usura che, differentemente da quanto crediamo, non dipende solo dal tasso di interesse.

E’ usura qualunque prestito che non crea la ricchezza per la sua restituzione e, di conseguenza, è usura qualunque forma di prestito al consumo.

L’usura crea rendite in quanto, nel momento in cui le vittime non possono più restituire il capitale, un costante flusso di denaro inizia a scorrere dai cittadini agli oligarchi.

Terzo grande classico è l’accaparramento.

L’oligarca di turno si appropria di tutte le scorte di un bene necessario ed, una volta ottenuto questo obiettivo, è un condizione di applicare un prezzo di vendita enormemente superiore a quello di produzione (da cui l’usura e da cui le rendite).

Andiamo ora un po’ più sul tecnico.

Per creare le rendite, gli oligarchi hanno bisogno di una domanda che non cali con l’aumento del prezzo.

Il meglio del meglio è disporre di una domanda che non cali con l’offerta.

In parole povere, servono beni che creino una sorta di dipendenza per mezzo del loro semplice consumo.

Beni di cui non si può fare a meno.

A quel punto, acquisito il monopolio, ottengono il potere assoluto sulle loro vittime da cui traggono il loro sostentamento.

La droga è un buon esempio.

Più la consumi più ne vuoi.

Le medicine, se coperte da brevetto, vanno bene.

Anche le sementi OGM, specialmente se sono “sterili” e se inquinano il terreno ed il raccolto successivo diventa dipendente da quella stessa semente.

Il gioco d’azzardo è meraviglioso: in pratica le vittime pagano per farsi indebitare. Si tratta di una usura non preceduta da alcun acquisto.

Le armi poi sono perfette.

Il lancio di un missile genera la domanda di due missili.

Ogni volta che un missile viene fatto schiantare su un edificio: un nuovo missile viene venduto per la vendetta delle vittime ed uno serve ad integrare l’arsenale dell’aggressore.

La guerra, inoltre, è una meravigliosa occasione per gli oligarchi.

In guerra, infatti, moltissimi beni di difficile produzione (quantomeno sotto le bombe) vengono consumati e distrutti.

Capite bene che, in queste condizioni, i ricatti vengono che è uno spettacolo.

Altro che droga ed OGM: la gente diventa dipendente dalle forniture di pane, vestiti e scarpe.

Per non parlare poi delle armi.

Riesci a piazzare residuati più vecchi persino dei ragazzini che da essi verranno dilaniati.

Chi le compra (svenandosi) ti dice pure grazie e ti tratta come un eroe.

….

 

Queste poche parole vogliono essere uno spunto per i vostri pensieri.

Quando ci propongono di entrare in guerra.

Quando ci propongono di legalizzare la droga, o il gioco d’azzardo.

Riconosciamo chi abbiamo di fronte!

Si tratta di oligarchi.

Oppure sono servi alle loro dipendenze.

Non cediamo al canto delle sirene.

Occhi aperti amici miei.

Cervello vivo.

Ne va del futuro dei nostri figli.

 

 

 

 

 

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