Ucraina. Perché il giornale dei Vescovi ci sta raccontando storie strane?

Come vi accennavo precedentemente, questo sito si sta focalizzando sull’obiettivi di fornirvi tecniche e strumenti per raccogliere e valutare le informazioni  disponibili nel mare magnum di internet.

Vi invito a leggere l’articolo che segue come un esempio o, se volete, un’esercitazione inerente le tecniche di cui vi parlerò nel seguito.

no

Come ogni giorno, selezionavo le notizie da sottoporvi nell’ambito delle rubriche “News Sharing, il mondo fuori dal mainstream”, e “Uomini Donne e Bambini, (come) cambiano il mondo sotto i nostri piedi”.

Ad un certo punto sobbalzai rischiando di cadere dal divano.

Avvenire aveva pubblicato un articolo intitolato “Ucraina, i filo russi attaccano“.

La notizia francamente mi sconcertava.

Come facevano i “filo russi” ad attaccare?

Per quel che ho capito, i “filo russi” sono cittadini ucraini, principalmente (ma non solo) del sud est, principalmente (ma non solo) di etnia russa, che hanno rifiutato di riconoscere il nuovo governo “di Maidan” (presieduto da Arsenij Jacenjuk), in quanto ritengono che esso sia stato istallato da forze straniere ed abbia sovvertito i risultati di regolari elezioni.

Le forze armate dei “filo russi” sono costituite dalle forze di polizia ivi residenti, da reparti dell’esercito ucraino (rifiutatisi di sparare sui loro concittadini) ed, a quanto pare, da forze senza insegne ma professionali, addestrate ed dotate di equipaggiamento discreto.

Quando si parla di equipaggiamento “discreto”, si parla di equipaggiamento leggero, più moderno di quello di “semplici rivoltosi” ma meno moderno di quello delle forze speciali russe.

Non si parla di armi pesanti né di forze corazzate anche se, nel sud est ucraino, ci sono tutte le industrie che lavorano, insieme alle industrie russe, alla produzione degli  armamenti derivati dalle eccellenze belliche sovietiche.

Insomma, è molto difficile che i “filo russi” siano in grado di mettere in campo alcuna offensiva.

Quindi, era arrivato il momento di leggere l’articolo.

“I separatisti filo-russi hanno detto che l’Ucraina ha lanciato “un’operazione su vasta scala” per riprendere il controllo della città orientale di Slaviansk. Poco dopo il ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, ha riferito che due piloti sono stati uccisi e che altre persone sono rimaste ferite dopo che i separatisti hanno lanciato missili anti-aerei contro le forze di Kiev, nella città. “Contro le forze speciali ucraine, i terroristi hanno usato artiglieria pesante, tra cui lancia granate e missili anti-aerei. Un pilota è morto e ci sono dei feriti”, ha scritto Avakov sulla sua pagina Facebook, accusando i separatisti di impiegare mercenari di professione.

Gruppi armati che vogliono unirsi alla Russia hanno occupato alcuni edifici governativi in diverse città dell’Ucraina orientale. L’intervento a Slaviansk sembra configurarsi come la prima significativa risposta militare da parte di Kiev. Le forze militari ucraine hanno lanciato un attacco non solo a Sloviansk ma anche a Kramatorsk, che si trova ad una 20 di km di distanza. Lo riferisce il ministro dell’interno ucraino Arsen Avakov. La notizia è stata confermata anche dalle forze di autodifesa filorusse.”

Oh oh…

Le cose sono un po’ diverse…

Ma non erano i filo russi quelli che attaccavano?

Invece, leggendo l’articolo, “l’Ucraina ha lanciato “un’operazione su vasta scala” per riprendere il controllo della città orientale di Slaviansk”.

Quindi sono le forze golpiste ucraine che hanno intrapreso un’offensiva.

Successivamente si legge che “Contro le forze speciali ucraine, i terroristi hanno usato artiglieria pesante, tra cui lancia granate e missili anti-aerei.” e che, nel primo paragrafo, alcuni piloti sono stati uccisi mentre, nel secondo, sarebbe morto un pilota mentre un’altro sarebbe stato catturato.

Insomma, l’articolo non è coerente nemmeno con sé stesso.

In questo caso la cosa da fare è andare alle agenzie.

Vado sul sito dell’Agi, agenzia giornalistica di proprietà dell’ENI, e noto due diversi articoli.

Ucraina: attacco su Slavyansk Ribelli, “abbattuti 2 elicotteri

Ucraina: assedio a Slavyansk “Abbattuti 3 elicotteri” – Video

Sul Sole24Ore, organo di Confindustria, dopo un po’ è apparso l’articolo intitolato “Battaglia in Ucraina: 20 elicotteri su Slavyansk, 3 abbattuti dai filorussi. Putin: è criminale, sfumano accordi di Ginevra“.

Nel secondo articolo noto che si tratta di un taglia-ed-incolla del primo con l’aggiunta di un video (in cui non si vede quasi nulla) ed, evidentemente, con l’aggiornamento nel titolo del numero degli abbattimenti.

Quindi, su Slavyansk è in atto un’attacco su vasta scala nel quale le forze armate ucraine fedeli al governo golpista.

In quest’attacco stanno venendo usati elicotteri che bombardano dall’alto i checkpoint dei filo russi.

20 elicotteri, se è vero che sono 20, sono proprio tanti.

Le forze filo russe, però, dispongono dei cosiddetti “manpads“, cioè di missili antiaerei a spalla e stanno abbattendo i preziosi elicotteri di quel che resta dell’esercito ucraino.

Tre elicotteri abbattuti, se è vero che sono 3, sono proprio tantissimi.

Basti pensare che il costo di un elicottero è dell’ordine dei 40 milioni di dollari.

Torniamo però al discorso iniziale.

Avvenire, cioè il giornale della Conferenza Episcopale Italiana, nel parlare della guerra civile ucraina, sta proponendo una versione dei fatti spudoratamente filo americana, anti russa, e sprezzante sia della realtà dei fatti che della fiducia dei suoi lettori.

Per fare ciò usa due tecniche classiche che sono l’antititolazione ed il riporto della versione di una sola delle parti in causa.

L’antititolazione consiste nel inserire un titolo contrario al contenuto dell’articolo basandosi su sofismi dialettici e sul fatto che la maggior parte dei lettori non avrà tempo di leggere l’articolo.

In questo caso il sofismo dialettico è dato dalla considerazione che anche i difensori, se non sono seguaci di Gandi, attaccano chi li attacca.

Il secondo artificio consiste nel riportare le parole del signor Arsen Avakov dimenticandosi però di qualificare questo signore (e cioè dire che è uno stretto collaboratore di una signora (Julija Tymošenko) che si era distinta per il suo desiderio di sterminio nucleare dei 20 milioni di ucraini di etnia russa.

Oltre a ciò, si sono dimenticati di citare fonti legate ai filo russi o almeno neutrali.

Ad una lettura veloce, il “vangelo secondo Avakov” ha buone probabilità di essere scambiato con quello che sta realmente accadendo.

La “modifica” della realtà, anche detta propaganda, è una violazione eclatante della Dottrina Sociale della Chiesa che presenta la Verità come uno dei suoi valori portanti.

Gli Stati Uniti d’America sono un impero attivamente impegnato nello strangolamento finanziario della Chiesa Cattolica nonchè nella sua sostituzione con gerarchie religiose più malleabili ed intimiste.

La Russia di Putin, al contrario, è portatrice di un pensiero che, seppur differente, è molto più vicino alla Dottrina Sociale di quanto non sia il mercatismo imperiale americano.

Papa Francesco, incontrato il signor Jacenjuk, gli aveva regalato una penna con cui firmare la pace con il resto del suo popolo (ed il messaggio, a me, è parso chiaro).

Il signor Jacenjuk, al contrario, ha presumibilmente firmato l’ordine per cui 20 elicotteri da combattimento ucraini si sono alzati in volo allo scopo di bombardare altri cittadini ucraini.

La domanda che mi faccio è: perché il giornale della CEI, preso da una sorta di sindrome di Stoccolma politica, sta baciando la mano dei persecutori di quella chiesa che i Vescovi dovrebbero guidare?

Mi piacerebbe avere una risposta ma, per ora, non ne posseggo alcuna.

Spero però che questo articolo costituisca un buon esempio di lettura comparata delle informazioni disponibili.

Spero anche che qualcuno, se ha informazioni o teorie che possano spiegare il comportamento dell’Avvenire, me le presenti.

In tutto questo marasma politico, sociale e filosofico, sarebbe importante che noi cattolici ci distinguessimo in ragione della chiarezza che contraddistingue le nostre posizioni e del rispetto di quei valori di Verità, Giustizia, Libertà ed Amore che dovrebbero essere impressi nel nostro DNA.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!