Mondo cattolico: nessuna notizia. I progressisti desiderano il progresso mentre i conservatori reagiscono rabbiosamente.

MAAM

E’ vero.

Nessuna notizia.

Però forse un po’ di considerazioni interessanti.

Per esempio, potrebbe stupire il fatto che i conservatori stiano da due parti diverse di una finta barricata.

Ma andiamo per gradi.

Mi è venuto voglia di scrivere questo articolo quando ho letto del licenziamento di Don Mauro Leonardi dalla redazione della Nuova Bussola Quotidiana (qui) a seguito di una sua presa di posizione, pubblicata su “il.sussidiario.net” contro un polemico articolo della Bussola (che trovate qui).

I licenziamenti, in Italia, non fanno notizia.

Però Don Leonardi è il sacerdote che, su quel giornale, commentava il Vangelo tutti i giorni ed il suo intervento, effettuato su un’altro giornale era in difesa del segretario generale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) Don Nunzio Galantino.

Abbiamo quindi il licenziamento di un sacerdote accusato da una redazione (che si dichiara) cattolica di aver difeso la CEI, cioè il rappresentante dei vescovi (peraltro appena scelto dal Papa).

E cosa ha fatto Don Galantino?

Ha rilasciato un’intervista ad un certo Giovanni Panettiere che è stata pubblicata sul Qn (il Giorno, la Nazione, il Resto del Carlino) (e, naturalmente, su internet).

Abbiamo quindi i due lati della barricata.

Da un lato troviamo Giovanni Panettiere che, sul Qn, propone la tesi  di una Chiesa pronte ad abolire tutti i peccati non graditi al mainstream e lo fa principalmente con la tecnica della titolazione (disgiunta dal contenuto).

L’articolo infatti è titolato “I vescovi italiani verso il nuovo corso. Il segretario generale Galantino: gay e preti sposati, basta tabù” senza che nulla di tutto ciò sia contenuto nell’intervista.

Invece, nell’intervista, abbiamo la ripresentazione dell’invito, fatto da Papa Francesco a tutti i cattolici, di lasciare perdere i flash mob e riprendere ad andare in prima linea a testimoniare il Vangelo con la propria vita, il proprio impegno, ed il proprio lavoro.

La frase usata da Don Galantino è

Pensiamo alla sacralità della vita.

In passato ci siamo concentrati esclusivamente sul no all’aborto e all’eutanasia.

Non può essere così, in mezzo c’è l’esistenza che si sviluppa.

Io non mi identifico con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche, che praticano l’interruzione della gravidanza, ma con quei giovani che sono contrari a questa pratica e lottano per la qualità delle persone, per il loro diritto alla salute, al lavoro.

E proprio questa frase pare abbia fatto saltare dalla sedia  Riccardo Cascioli che, sulla Nuova Bussola Quotidiana, scrive un articolo (qui) intitolato “E chi è Galantino per giudicare i cattolici?“.

La sedia di Cascioli stava dall’altra parte della barricata (rispetto) a quella di Panettiere ma entrambi i giornalisti presentano una comunanza di interessi con il mainstream ed un conflitto con gli interessi della Chiesa.

Il mainstream è l’organo di stampa dell’Aristocrazia Finanziaria Italiana e, sostanzialmente, si occupa di far rimanere tutto uguale a come è stato negli ultimi vent’anni (da mani pulite in poi).

Più precisamente, coltiva due male piante che sono la rabbia ed il rancore.

Rabbia ed rancore illudono i popoli che ragionano poco con il cervello e molto con la pancia.

Fanno scagliare i cittadini l’uno contro l’altro e fanno loro ignorare il fatto che stanno venendo spogliati di tutto e che, a derubarli, non sono gli altri cittadini.

La rabbia ed il rancore si alimentano per mezzo dell’esercizio del pregiudizio e del moralismo contro un prossimo che, se possibile, deve essere percepito come “tanto cattivo” da perdere ogni diritto umano.

Ecco preparata una bel serbatoio di vittime da opprimere e sfruttare senza rimorsi.

Peccato che qualunque poveraccio può finirvi dentro.

La Chiesa, ed in generale il pensiero cattolico, sono molto dannosi per coloro che vogliono seguire questa logica.

Sostengono l’azione gratuita verso il bene comune.

Dichiarano la fratellanza tra gli uomini per la quale nessuno può essere sacrificato.

Negano l’inferiorità di chi pecca nei confronti di chi non pecca (o meglio non si fa beccare).

Si permettono di dire che non è nemmeno lecito opprimere, spogliare ed incarcerare nessuno, indipendentemente da le colpe commesse.

Pensate che affermano persino che le persone contano più del denaro.

Ce n’è abbastanza da mandare gambe all’aria l’impero americano e tutti i suoi generali e banchieri.

Come difendersi?

Da un lato si usano persone, sedicenti laici, in realtà radicali, che affermano a giorni alterni che la Chiesa, cattiva cattiva, vuole opprimere tutti coloro la cui condotta è incoerente con i suoi precetti o, al contrario, che sta abbandonando tutti i suoi precetti.

Dall’altro, si usano persone sedicenti cattoliche, allarmiste ed istericamente attiviste, che creino un senso di oppressione e paura nei cattolici.

L’oppressione e la paura sono i semi dell’odio e del rancore.

Creato questo clima da Fort Apache, diventa un gioco da ragazzi focalizzare l’azione politica dei cattolici su singole tematiche (aborto, eutanasia, e matrimonio) convincendoli ad abbandonare tutto il resto.

Sembra che Papa Francesco abbia deciso di aprire le porte di Fort Apache affermando che quelle mura di legno erano state edificate per tenere i cattolici dentro e non per tenere gli indiani fuori.

Anzi, Papa Francesco ha detto che la nostra missione è proprio quella di uscire fuori.

I fedeli obbedienti a Papa Francesco vedono tanto la bellezza di quel messaggio quanto la coerenza con il Vangelo.

Pare che Don Galantino sia uno di questi fedeli.

Questo non piace ai costruttori del fortino.

Che quindi reagiscono istericamente.

Poco male.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli

 

Un pensiero su “Mondo cattolico: nessuna notizia. I progressisti desiderano il progresso mentre i conservatori reagiscono rabbiosamente.

  1. Mauro Leonardi

    Grazie per questo articolo. Mi sembra suggestivo il paragone tra due diversi tipi di “conservatori”.

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