Ecco che oggi ci viene data la chiave della nostra liberazione.

Lousy with things I can do without

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La storia mostra la facilità con la quale l’uomo cede al male ed anche la facilità con cui il male genera altro male.

Ciò non vuol dire necessariamente che l’uomo sia malvagio: vuol dire che questa tendenza deve essere presa in conto e mitigata per garantire la realizzazione di tutti i cittadini.

L’uomo, in momenti di debolezza psichica e morale, può lasciarsi sedurre dal male e da un insano desiderio di possesso.

Nonostante spesso questi abusi della propria libertà siano perpetrati nel tentativo di forzare i propri limiti, essi generano una spirale distruttiva ed autodistruttiva che impedisce la realizzazione umana di chi li perpetra e di chi li subisce.

Terzo Pensiero – 3) L’Uomo ed il Male.

Oggi il Vangelo ci spinge a meditare sull’instabilità del male.

Da un lato, ci mostra come i frutti del male hanno un cuore marcescente al loro interno e pongono di fronte ad un paradosso gli sventurati che decidono di coglierli.

Se ci si aggrappa ai frutti del male si perde tutto ciò che, di bene, c’è in sé stessi.

Se, al contrario, si decide di lasciarli andare, il dolore non sarà comunque minore.

Il male compiuto, infatti, è subìto contemporaneamente dalla propria anima, da coloro che stanno attorno a noi ed, a seguito di feroci rimbalzi, persino da noi stessi.

Nel momento in cui si è coscienti di ciò, è durissimo ammettere che, in ogni caso, la soluzione di minor danno implica l’accettazione del fatto che tutta quella sofferenza è stata da noi generata in cambio di… nulla.

A questa considerazione se ne aggiunge un’altra di cui, però, non riesco a vedere appieno tutte le implicazioni.

Ci viene suggerito che l’Uomo può allontanare da sé qualunque sventura con un semplice gesto della mano.

Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.

Mc 4, 39

C’è sicuramente un grande messaggio in questo evento ed, in questo momento, sento che si tratta un messaggio per noi molto utile.

Mentre per l’uomo spezzato il male non è altro che una fonte di equilibri labili e condizioni di vita grottesche, per l’Uomo completo, il male non ha nemmeno la dignità propria degli eventi significativi.

Gesù lo ha scacciato con un cenno della mano come se si trattasse di  una mosca fastidiosa.

Forse, in questo giorni, il più grande inganno a cui stiamo venendo sottoposti è dato dalla percezione di gravità e solidità dell’impianto di peccato che ci circonda.

Forse, nella realtà, siamo oppressi da carri armati di latta e matite spuntate il cui unico potere è quello datogli da una nostra creduloneria innescata da un opprimente bombardamento mediatico.

Se così è, la chiave della nostra liberazione è la Verità che possiamo raggiungere grazie ad un comune e condiviso impegno.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!