Il diritto al lavoro – Lavoro minorile

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Il lavoro minorile, nelle sue forme intollerabili, costituisce un tipo di violenza meno appariscente di altri, ma non per questo meno terribile.

Una violenza che, al di là di tutte le implicazioni politiche, economiche e giuridiche, resta essenzialmente un problema morale.

La piaga del lavoro minorile non è stata ancora debellata.

Pur nella consapevolezza che, almeno per ora, in certi Paesi il contributo portato dal lavoro dei bambini al bilancio familiare e alle economie nazionali è irrinunciabile e che, comunque, alcune forme di lavoro, svolte a tempo parziale, possono essere fruttuose per i bambini stessi, il terzo pensiero denuncia l’aumento dello «sfruttamento lavorativo dei minori in condizioni di vera schiavitù».

Tale sfruttamento costituisce una grave violazione della dignità umana di cui ogni individuo, per piccolo o apparentemente insignificante che sia in termini di utilità, è portatore.

(Queste affermazioni sono stilate nel tentativo di codificare un Terzo Pensiero Politico di cui avete letto l’intervento n° 36 in Rev. 0).

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