Diritti dei lavoratori – Dignità dei lavoratori e rispetto dei loro diritti

Mattia&Igor

168-301
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I diritti dei lavoratori, come tutti gli altri diritti, si basano sulla natura della persona umana e sulla sua trascendente dignità.

Il terzo pensiero ha ritenuto di elencarne alcuni, auspicandone il riconoscimento negli ordinamenti giuridici:

  • il diritto ad una giusta remunerazione; 
  • il diritto al riposo;
  • il diritto ad ambienti di lavoro ed a processi produttivi che non rechino pregiudizio alla sanità fisica dei lavoratori e non ledano la loro integrità morale;
  • il diritto che venga salvaguardata la propria personalità sul luogo di lavoro, senza essere violati in alcun modo nella propria coscienza o nella propria dignità;
  • il diritto a convenienti sovvenzioni indispensabili per la sussistenza dei lavoratori disoccupati e delle loro famiglie;
  • il diritto alla pensione nonché all’assicurazione per la vecchiaia, la malattia e in caso di incidenti collegati alla prestazione lavorativa;
  • il diritto a provvedimenti sociali collegati alla maternità;
  • il diritto di riunirsi e di associarsi.

Tali diritti vengono spesso offesi, come confermano i tristi fenomeni del lavoro sottopagato, privo di tutela o non rappresentato in maniera adeguata.

Spesso accade che le condizioni di lavoro per uomini, donne e bambini, specie nei Paesi in via di sviluppo, siano talmente inumane da offendere la loro dignità e nuocere alla loro salute.

(Queste affermazioni sono stilate nel tentativo di codificare un Terzo Pensiero Politico
di cui avete letto il Capitolo 34 in Rev. 0).
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33) Il diritto al lavoro – Il ruolo dello Stato e della società civile nella promozione del diritto al lavoro. 35) Diritti dei lavoratori – Il diritto all’equa remunerazione e distribuzione del reddito.

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