La famiglia prima società naturale

FAMILY STABILO

100 – 211 

____________________________

Il terzo pensiero considera la famiglia come la prima società naturale, titolare di diritti propri e originari, e la pone al centro della vita sociale.

Relegare la famiglia ad un ruolo subalterno e secondario, escludendola dalla posizione che le spetta nella società, significa recare un grave danno all’autentica crescita dell’intero corpo sociale.

Infatti, la famiglia, che nasce dall’intima comunione di vita e d’amore coniugale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, possiede una sua specifica e originaria dimensione sociale, in quanto luogo primario di relazioni interpersonali, prima e vitale cellula della società: essa è un’istituzione che sta a fondamento della vita delle persone, come prototipo di ogni ordinamento sociale.

 

a) L’importanza della famiglia per la persona

101- 212 

____________________________

La famiglia è importante e centrale in riferimento alla persona.

In questa culla della vita e dell’amore, l’uomo nasce e cresce.

Quando nasce un bambino, alla società viene fatto il dono di una nuova persona, che è  chiamata dall’intimo di sé alla comunione con gli altri e alla donazione agli altri.

Nella famiglia, pertanto, il dono reciproco di sé da parte dell’uomo e della donna uniti in matrimonio crea un ambiente di vita nel quale il bambino può sviluppare le sue potenzialità, diventare consapevole della sua dignità e prepararsi ad affrontare il suo unico ed irripetibile destino.

Nel clima di naturale affetto che lega i membri di una comunità familiare, le persone sono riconosciute e responsabilizzate nella loro integralità.

La prima e fondamentale struttura a favore dell’ “ecologia umana” è la famiglia, in seno alla quale l’uomo riceve le prime e determinanti nozioni intorno alla verità ed al bene, apprende che cosa vuol dire amare ed essere amati e, quindi, che cosa vuol dire in concreto essere una persona.

Gli obblighi dei suoi membri, infatti, non sono limitati dai termini di un contratto, ma derivano dall’essenza stessa della famiglia, fondata su un patto coniugale stabile e strutturata dai rapporti che ne derivano in seguito alla generazione o all’adozione dei figli.

 

b) L’importanza della famiglia per la società

102 – 213

____________________________

La famiglia, comunità naturale in cui si esperimenta la socialità umana, contribuisce in modo unico e insostituibile al bene della società.

La comunità familiare, infatti, nasce dalla comunione delle persone.

La “comunione” riguarda la relazione personale tra l’“io” e il “tu”.

La “comunità” invece supera questo schema nella direzione di una “società”, di un “noi”.

La famiglia, comunità di persone, è pertanto la prima “società” umana.

Una società a misura di famiglia è la migliore garanzia contro ogni deriva di tipo individualista o collettivista, perché in essa la persona è sempre al centro dell’attenzione in quanto fine e mai come mezzo.

È del tutto evidente che il bene delle persone e il buon funzionamento della società sono strettamente connessi con una felice collocazione della comunità coniugale e familiare.

Senza famiglie forti nella comunione e stabili nell’impegno, i popoli si indeboliscono.

Nella famiglia vengono inculcati fin dai primi anni di vita i valori morali, si trasmette il patrimonio spirituale della comunità religiosa e quello culturale della Nazione.

In essa si fa l’apprendistato delle responsabilità sociali e della solidarietà.

 

103 – 214

____________________________

Va affermata la priorità della famiglia rispetto alla società e allo Stato.

La famiglia, infatti, almeno nella sua funzione procreativa, è la condizione stessa della loro esistenza.

Nelle altre funzioni a vantaggio di ciascuno dei suoi membri essa precede, per importanza e valore, le funzioni che la società e lo Stato devono svolgere.

La famiglia, soggetto titolare di diritti inviolabili, trova la sua legittimazione nella natura umana e non nel riconoscimento dello Stato.

Essa non è, quindi, per la società e per lo Stato, bensì la società e lo Stato sono per la famiglia.

Ogni modello sociale che intenda servire il bene dell’uomo non può prescindere dalla centralità e dalla responsabilità sociale della famiglia. 

La società e lo Stato, nelle loro relazioni con la famiglia, hanno invece l’obbligo di attenersi al principio di sussidiarietà.

In forza di tale principio, le autorità pubbliche non devono sottrarre alla famiglia quei compiti che essa può svolgere bene da sola o liberamente associata con altre famiglie; d’altra parte, le stesse autorità hanno il dovere di sostenere la famiglia assicurandole tutti gli aiuti di cui essa ha bisogno per assumere in modo adeguato tutte le sue responsabilità.

(Queste affermazioni sono stilate nel tentativo di codificare un Terzo Pensiero Politico
di cui avete letto il Capitolo 19 in Rev. 0).
Post Precedente Post successivo
18) La via della carità (e cioè l’amore fraterno tra cittadini). 20) Il matrimonio come fondamento della famiglia.

Un pensiero su “La famiglia prima società naturale

  1. Pingback: Delusi dal bamboo, – CAPITOLO 3 – La Famiglia come cellula vitale della società

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!