I valori fondanti del terzo pensiero

a) Rapporto tra principi e valori

☽ ☺ ☆ [Luna Park]

88 – 197
____________________________

Il terzo pensiero, oltre ai principi che devono presiedere all’edificazione di una società degna dell’uomo, indica anche dei valori fondamentali.

Il rapporto tra principi e valori è indubbiamente di reciprocità, in quanto i valori sociali esprimono l’apprezzamento da attribuire a quei determinati aspetti del bene morale che i principi intendono conseguire, offrendosi come punti di riferimento per l’opportuna strutturazione e la conduzione ordinata della vita sociale.

I valori richiedono, pertanto, sia la pratica dei principi fondamentali della vita sociale, sia l’esercizio personale delle virtù, e quindi degli atteggiamenti morali corrispondenti ai valori stessi.

Tutti i valori sociali sono inerenti alla dignità della persona umana, della quale favoriscono l’autentico sviluppo, e sono, essenzialmente: la verità, la libertà, la giustizia, l’amore.

La loro pratica è via sicura e necessaria per raggiungere il perfezionamento personale e una convivenza sociale più umana; essi costituiscono l’imprescindibile riferimento per i responsabili della cosa pubblica, chiamati ad attuare le riforme sostanziali delle strutture economiche, politiche, culturali e tecnologiche e i necessari cambiamenti nelle istituzioni.

 

b) La verità

MAGNIFYING GLASS.... LOUPE.... LENTE D'INGRANDIMENTO!! 57

89 – 198
____________________________

 Gli uomini sono tenuti in modo particolare a tendere di continuo alla verità, a rispettarla e ad attestarla responsabilmente.

Vivere nella verità ha un significato speciale nei rapporti sociali: la convivenza fra gli esseri umani all’interno di una comunità, infatti, è ordinata, feconda e rispondente alla loro dignità di persone, quando si fonda sulla verità.

Quanto più le persone e i gruppi sociali si sforzano di risolvere i problemi sociali secondo verità, tanto più si allontanano dall’arbitrio e si conformano alle esigenze obiettive della moralità.

Il nostro tempo richiede un’intensa attività educativa e un corrispondente impegno da parte di tutti, affinché la ricerca della verità, non riconducibile all’insieme o a qualcuna delle diverse opinioni, sia promossa in ogni ambito, e prevalga su ogni tentativo di relativizzarne le esigenze o di recarle offesa.

È una questione che investe in modo particolare il mondo della comunicazione pubblica e quello dell’economia.

In essi, l’uso spregiudicato del denaro fa emergere degli interrogativi sempre più pressanti, che rimandano necessariamente a un bisogno di trasparenza e di onestà nell’agire, personale e sociale.

 

c) La libertà

Senza titolo

90 – 199
____________________________

 La libertà è nell’uomo segno altissimo dell’immagine divina e, di conseguenza, segno della sublime dignità di ogni persona umana.

La libertà si esercita nei rapporti tra gli esseri umani.

Ogni persona umana ha il diritto naturale di essere riconosciuta come un essere libero e responsabile.

Tutti hanno verso ciascuno il dovere di questo rispetto.

Il diritto all’esercizio della libertà è un’esigenza inseparabile dalla dignità della persona umana.

Non si deve restringere il significato della libertà, considerandola in una prospettiva puramente individualistica e riducendola a esercizio arbitrario e incontrollato della propria personale autonomia.

Lungi dal compiersi in una totale autarchia dell’io e nell’assenza di relazioni, la libertà non esiste veramente se non là dove legami reciproci, regolati dalla verità e dalla giustizia, uniscono le persone.

La comprensione della libertà diventa profonda e ampia quando essa viene tutelata, anche a livello sociale, nella totalità delle sue dimensioni.

 

91 – 200
____________________________

 Il valore della libertà, in quanto espressione della singolarità di ogni persona umana, viene rispettato quando a ciascun membro della società è consentito di realizzare la propria personale vocazione.

Cercare la verità e professare le proprie idee religiose, culturali e politiche; esprimere le proprie opinioni; decidere il proprio stato di vita e, per quanto possibile, il proprio lavoro; assumere iniziative di carattere economico, sociale e politico.

Ciò deve avvenire entro un solido contesto giuridico, nei limiti del bene comune e dell’ordine pubblico e, in ogni caso, all’insegna della responsabilità.

La libertà deve esplicarsi, d’altra parte, anche come capacità di rifiuto di ciò che è moralmente negativo, sotto qualunque forma si presenti, come capacità di effettivo distacco da tutto ciò che può ostacolare la crescita personale, familiare e sociale.

La pienezza della libertà consiste nella capacità di disporre di sé in vista dell’autentico bene, entro l’orizzonte del bene comune universale.

 

d) La giustizia

There is no more Virgilio to guide us through hell

92 – 201
____________________________

 La giustizia è un valore, che si accompagna all’esercizio della corrispondente virtù morale.

Secondo la sua più classica formulazione, essa consiste nella costante e ferma volontà di dare al prossimo, alla società, ed all’ambiente ciò che è loro dovuto.

Dal punto di vista soggettivo la giustizia si traduce nell’atteggiamento determinato dalla volontà di riconoscere l’altro come persona, mentre, dal punto di vista oggettivo, essa costituisce il criterio determinante della moralità nell’ambito inter-soggettivo e sociale.

Il terzo pensiero richiama al rispetto delle forme classiche della giustizia: quella commutativa, quella distributiva, quella legale.

Un rilievo sempre maggiore ha in esso acquisito la giustizia sociale, che rappresenta un vero e proprio sviluppo della giustizia generale, regolatrice dei rapporti sociali in base al criterio dell’osservanza della legge.

La giustizia sociale, esigenza connessa alla questione sociale, che oggi si manifesta in una dimensione mondiale, concerne gli aspetti sociali, politici ed economici e, soprattutto, la dimensione strutturale dei problemi e delle correlative soluzioni.

 

93 – 202
____________________________

 La giustizia risulta particolarmente importante nel contesto attuale, in cui il valore della persona, della sua dignità e dei suoi diritti, al di là delle proclamazioni d’intenti, è seriamente minacciato dalla diffusa tendenza a ricorrere esclusivamente ai criteri dell’utilità e dell’avere.

Anche la giustizia, sulla base di tali criteri, viene considerata in modo riduttivo, mentre acquista un più pieno e autentico significato in un’antropologia che riconosca il primato del criterio dell’essere.

La giustizia, infatti, non è una semplice convenzione umana, perché quello che è «giusto» non è originariamente determinato dalla legge, ma dall’identità profonda dell’essere umano.

 

94 – 203
____________________________

La piena verità sull’uomo permette di superare la visione contrattualistica della giustizia, che è visione limitata, e di aprire anche per la giustizia l’orizzonte della solidarietà e dell’amore.

Da sola, la giustizia non basta.

Può anzi arrivare a negare se stessa, se non si apre a quella forza più profonda che è l’amore.

Al valore della giustizia, infatti, la dottrina sociale accosta quello della solidarietà, in quanto via privilegiata della pace.

Se la pace è frutto della giustizia, oggi si potrebbe dire, con la stessa esattezza e la stessa forza, che la pace come frutto della solidarietà.

Il traguardo della pace, infatti, sarà certamente raggiunto con l’attuazione della giustizia sociale e internazionale, ma anche con la pratica delle virtù che favoriscono la convivenza e ci insegnano a vivere uniti, per costruire uniti, dando e ricevendo, una società nuova e un mondo migliore.

(Queste affermazioni sono stilate nel tentativo di codificare un Terzo Pensiero Politico
di cui avete letto il Capitolo 17 in Rev. 0).
Post Precedente Post successivo
16) Il principio della solidarietà. 18) La via della carità (e cioè l’amore fraterno tra cittadini).

3 pensieri su “I valori fondanti del terzo pensiero

  1. Pingback: Delusi dal bamboo, – M5S: forum, litigi inutili e Bene Comune fatto con le nostre stesse mani.

  2. Pingback: Delusi dal bamboo, – CAPITOLO 2 – I PRINCIPI DEL TERZO PENSIERO

  3. Pingback: La coscienza è una delle poche armi che tutti dovremmo continuare ad usare. - Delusi dal bamboo,

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!