L’Uomo ed il Male

La Tua Libertà

10 – 115
____________________________

La storia mostra la facilità con la quale l’uomo cede al male ed anche la facilità con cui il male genera altro male.

Ciò non vuol dire necessariamente che l’uomo sia malvagio: vuol dire che questa tendenza deve essere presa in conto e mitigata per garantire la realizzazione di tutti i cittadini.

L’uomo, in momenti di debolezza psichica e morale, può lasciarsi sedurre dal male e da un insano desiderio di possesso.

Nonostante spesso questi abusi della propria libertà siano perpetrati nel tentativo di forzare i propri limiti, essi generano una spirale distruttiva ed autodistruttiva che impedisce la realizzazione umana di chi li perpetra e di chi li subisce.

 

11-116
____________________________
Alla radice delle lacerazioni personali e sociali, che offendono in varia misura il valore e la dignità della persona umana, si trova una ferita nell’intimo dell’uomo.

Per sottolineare il rammarico generato dall’accadimento di detti atti malvagi, essi sono chiamati “peccati”.

La conseguenza del peccato è soprattutto l’alienazione, cioè una perdita di armonia, pace e gioia, nonché la divisione dell’uomo da se stesso, dagli altri uomini e dal mondo circostante.

Ne deriva astio, rabbia, discriminazione e diffidenza reciproca.

Il peccato sfocia drammaticamente nella divisione tra i fratelli la rottura di quel filo dell’amicizia che unisce la famiglia umana.

 

12-117
____________________________
Il peccato genera una doppia ferita, che il peccatore apre nel proprio fianco e nel rapporto col prossimo. Perciò si può parlare di peccato personale e sociale.

Ogni peccato è personale sotto un aspetto; sotto un altro aspetto, ogni peccato è sociale, in quanto e perché ha anche conseguenze sociali.

Il peccato, in senso vero e proprio, è sempre un atto della persona, perché è un atto di libertà di un singolo uomo, e non propriamente di un gruppo o di una comunità, ma a ciascun peccato si può attribuire indiscutibilmente il carattere di peccato sociale, tenendo conto del fatto che, in virtù di una solidarietà umana tanto misteriosa e impercettibile quanto reale e concreta, il peccato di ciascuno si ripercuote in qualche modo sugli altri.

Non è tuttavia legittima e accettabile un’accezione del peccato sociale che, più o meno consapevolmente, conduca a diluirne e quasi a cancellarne la componente personale, per ammettere solo colpe e responsabilità sociali.

Al fondo di ogni situazione di peccato si trova sempre la persona che pecca.

 

13-118
____________________________
Alcuni peccati, inoltre, costituiscono, per il loro oggetto stesso, un’aggressione diretta al prossimo.

Tali peccati, in particolare, si qualificano come peccati sociali.

È sociale ogni peccato commesso contro la giustizia nei rapporti tra persona e persona, tra la persona e la comunità, ancora tra la comunità e la persona.

È sociale ogni peccato contro i diritti della persona umana, a cominciare dal diritto alla vita, incluso quello del nascituro, o contro l’integrità fisica di qualcuno; ogni peccato contro la libertà altrui, specialmente contro la libertà di realizzarsi umanamente e spiritualmente; ogni peccato contro la dignità e l’onore del prossimo.

Sociale è ogni peccato contro il bene comune e contro le sue esigenze, in tutta l’ampia sfera dei diritti e dei doveri dei cittadini.

Infine, è sociale quel peccato che riguarda i rapporti tra le varie comunità umane minando la giustizia, la libertà e la pace tra gli individui, i gruppi, i popoli.

 

14-119
____________________________
Le conseguenze del peccato alimentano le strutture di peccato.

Esse si radicano nel peccato personale e, quindi, sono sempre collegate ad atti concreti delle persone, che le originano, le consolidano e le rendono difficili da rimuovere.

E così esse si rafforzano, si diffondono, diventano sorgente di altri peccati e condizionano la condotta degli uomini.

Si tratta di condizionamenti e ostacoli, che durano molto di più delle azioni compiute nel breve arco della vita di un individuo e che interferiscono anche nel processo dello sviluppo dei popoli, il cui ritardo o la cui lentezza vanno giudicati anche sotto questo aspetto.

Le azioni e gli atteggiamenti opposti al bene del prossimo, dell’ambiente e della società  e le strutture che essi inducono sembrano oggi soprattutto due: da una parte, la brama esclusiva del profitto e, dall’altra, la sete del potere col proposito di imporre agli altri la propria volontà. A ciascuno di questi atteggiamenti si può aggiungere, per caratterizzarli meglio, l’espressione: “a qualsiasi prezzo”.

(Queste affermazioni sono stilate nel tentativo di codificare un Terzo Pensiero Politico
di cui avete letto il Capitolo 3 in Rev. 0).
Post Precedente
2) Essenze della persona umana.
Post successivo
4) Il realismo, la concretezza e la speranza.

 

2 pensieri su “L’Uomo ed il Male

  1. Pingback: Delusi dal bamboo, – Ecco che oggi ci viene data la chiave della nostra liberazione.

  2. Pingback: Delusi dal bamboo, – CAPITOLO 1 – LA PERSONA ED I SUOI DIRITTI

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!