La crisi, il Movimento 5 Stelle, gli Uni che valgono uno, ed i nessuno che potevano rimanere indietro.
Le promesse che il M5S deve decidersi a mantenere.

Throwing memories out of the window

La crisi

Per prima cosa bisogna rendersi conto che la cosiddetta “crisi”, e cioè la situazione che siamo chiamati ad affrontare, è dovuta ad un incontrollato flusso di ricchezza che viene prelevata dalle tasche di stati e cittadini e viene incamerata da entità finanziarie private internazionali.

Prima della fine della guerra fredda, l’attività di queste entità era tenuta sotto controllo per paura del blocco sovietico.

Ora non è più così.

Ora, in tutti gli stati che hanno un governo debole, i cittadini sono senza difesa.

Tutto ciò è stato brillantemente dimostrato dal Prof. Albero Bagnai che ne ha anche spiegato il meccanismo economico sul suo blog all’indirizzo http://goofynomics.blogspot.it/.

Si tratta di una premessa molto importante in quanto implica che i cittadini italiani non sono chiamati semplicemente ad uno scontro con politici corrotti e mafiosi.

Politici corrotti e mafiosi sono solo una prima linea che interagisce con i semplici cittadini ed, allo stesso tempo, focalizza su di sé attenzione e rabbia.

Nel frattempo i veri artefici ed i mandanti agiscono indisturbati.

Per ogni euro rubato da politici e mafia, almeno nove euro vengono regalati alla finanza internazionale.

E questi 10 euro devono essere tolti ai cittadini (circa 70-80 miliardi di volte l’anno).

Guardiamo alcuni numeri.

Il debito pubblico italiano è dell’ordine dei 2000 miliardi di euro e, su quel debito, lo stato paga circa 100 miliardi di euro l’anno di interessi (cioè, in media, un interesse dello 0,5%).

Il debito privato è, anch’esso di circa 2000 miliardi ma, su quel debito, i cittadini pagano ben più dello 0,5%.

Diciamo almeno il 3,5% (che è l’interesse medio sui mutui per la casa).

Una impietosa moltiplicazione genera 700 miliardi di costi del debito privato.

Facendo due conti, se queste ottimistiche condizioni fossero rispettate, gli italiani regalerebbero alle banche almeno 800 miliardi di euro l’anno.

In realtà ne regalano ben di più.

E questi sono i soldi che vengono tolti dai servizi ai cittadini e questa è la ragione per cui i più basici servizi sociali sono aboliti perché non ci sono i soldi.

E questo è il meccanismo a cui i cittadini devono opporre se non vogliono essere ridotti a semplice bestiame.

 

Il Movimento 5 Stelle

In questo scenario, il Movimento 5 Stelle è apparso come l’unico partito non asservito ai banchieri presente alle elezioni e, di conseguenza, è stato immediatamente adottato come antidoto nei confronti dell’occupazione del parlamento da parte di quello che era considerato il Partito Unico dell’Euro (PUD€).

E quindi il discorso fu: “per ogni grillino in parlamento, un rappresentante della casta rimarrà fuori!”.

Questa strategia, per quanto semplicistica, fu centosessanta volte efficace.

A parte questo discorso, una grande speranza è stata destata da due slogan, lanciati da Beppe Grillo in ambito di campagna elettorale.

Essi erano

  • Uno vale uno.
  • Nessuno dovrà rimanere indietro.

 

Uno vale uno

L’affermazione che “Uno vale uno” è stata interpretata come un’intenzione di restituire la sovranità al Popolo.

Persone come me hanno considerato che il popolo non ha più la cultura e la conoscenza necessarie a comprendere la complessa realtà politica ed economica e, di conseguenza, un movimento dedito alla restituzione al popolo della sovranità avrebbe dovuto intraprendere una attività di formazione, informazione ed organizzazione che permettesse al “sovrano” di conoscere, interpretare ed agire in favore del proprio interesse.

Sarebbe stata un’azione mastodontica.

Ma le rivoluzioni non sono attività per signorine.

E poi, in cambio di un po’ di speranza, ognuno di noi avrebbe fatto la sua parte con grande entusiasmo.

Al contrario, in assenza di queste attività, dire che “uno vale uno” sarebbe equivalso a frustrare qualsiasi contributo di persone competenti rendendo il movimento sostanzialmente

  • incapace di sapere,
  • incapace di comprendere,
  • incapace di agire.

Soprattutto, in assenza di organi che garantiscano i diritti minimi degli attivisti, gli attivisti solitari sarebbero stati lasciati in balia di coloro che, al contrario, facevano riferimento a gruppi di pressione organizzati.

Per ora, non si è vista nessuna attività di formazione, informazione, organizzazione o altro.

Ed il concetto dell'”uno vale uno” è stato utilizzato da facinorosi, violenti e minoranze organizzate per  garantirsi una sostanziale impunità a valle di piccole e grandi angherie operate a danno degli altri attivisti.

Ed infatti, nel Movimento 5 Stelle, si sono avuti esempi di aggressione, ingiuria, diffamazione e minaccia mai visti in nessun altro movimento politico.

 

Nessuno deve rimanere indietro

Attraente.

Dannatamente attraente.

Era tempo che cercavo qualcuno capace di prendere un impegno del genere.

“Nessuno” (avrebbe dovuto) “rimanere indietro”.

Un’affermazione del genere, unita ad alcuni punti del programma, avrebbe dovuto implicare un grande impegno del Movimento 5 Stelle nell’ambito del sociale.

E’ evidente che un paese popolato da una comunità coesa opporrà una forte resistenza nei confronti di una spoliazione pianificata all’estero e caratterizzata dalla carneficina degli individui più deboli.

La cura dei più deboli è la chiave per passare dalla giungla radicale abitata da tanti individui allo stato sociale abitato da una comunità di cittadini.

D’altro canto, nell’ambito delle politiche sociali, il programma del Movimento presentava una grave lacuna.

I cosiddetti “temi etici” non erano minimamente trattati.

Di nuovo, gente come me ha interpretato questa mancanza come il risultato dell’intenzione di non fare nulla in attesa di una maggiore e condivisa definizione da parte del corpus degli attivisti.

Questa convinzione è stata però frustrata da una vivace produzione legislativa operata “a titolo personale” da una gran parte degli eletti la quale, evidentemente, faceva proprie le idee radicali.

Peccato però che le idee radicali sono idee liberali radicali: sono cioè radicalmente liberali, liberiste e libertarie.

In altre parole, il modello di società sognato dai radicali è quello di una giungla molto elegante dove predatori in doppio petto possano pasteggiare tranquillamente.

E, per implementare questa idea, costoro attaccano la società organizzata minando ogni tentativo di bilanciare il potere dei singoli opponendovi un adeguato carico di responsabilità.

Quindi l’aborto è bello perché permette ai genitori di non prendersi la responsabilità nei confronti della prole indesiderata.

Il matrimonio è brutto in quanto implica un impegno a costituire una famiglia, ovvero una cellula basilare per la formazione di una comunità.

L’eutanasia è bella perché curare anziani improduttivi è un costo.

La morale sessuale è brutta perché implica una mutua responsabilità tra coloro che decidono di divenire una sola carne nonchè una responsabilità di tutti nella garanzia di una formazione sessuale sana delle prossime generazioni.

Gli eletti a 5 stelle hanno sostenuto con frizzante entusiasmo questo modo di vedere il mondo.

Indipendentemente dal fatto che un inserimento a programma di queste idee avrebbe costituito una rivoluzionaria dimostrazione di chiarezza (anche se avrebbe fatto evaporare una consistente fetta di elettorato), il M5S sta collaborando alla costruzione di quella società nella quale la spoliazione per debiti è maggiormente efficace.

Infatti, a differenza di quanto si crede, l’innesco dell’incendio debitorio è costituito da coloro che sono più deboli sia economicamente che moralmente.

Lo stato e le persone più solide vengono tirati dentro in un secondo tempo: quando tentano, nonostante sia troppo tardi, di salvare i loro cittadini meno fortunati.

La società che sta venendo promossa dal movimento 5 stelle è quindi la più vulnerabile agli attacchi dell’aristocrazia finanziaria.

Ecco quindi che un movimento che ha focalizzato le speranze di coloro che volevano porre termine a questa eterna crisi sta entrando a pieno titolo nel sistema composto dai partiti del PUD€ in quanto, da un lato, ha canalizzato energie che avrebbero potuto concretizzarsi in un’efficace resistenza alla spoliazione del paese, dall’altro ha contribuito ad aumentare la vulnerabilità del paese a queste strategie.

 

Futuro

Ora abbiamo due possibilità.

E’ possibile che il M5S faccia tesoro degli errori fatti e si dia una struttura che garantisca ai militanti un’efficace formazione, informazione, organizzazione e controllo sull’operato degli eletti.

In quel caso, i militanti potranno decidere tra stato sociale e giungla radicale ed agire di conseguenza.

In caso contrario, il movimento rimarrà una costellazione di singoli.

Sarà incontrollato, incontrollabile e, per questo motivo, soggetto alle pressioni dei gruppi più svariati.

Ed, in quel caso, continueremo dolorosamente a rotolare verso un baratro che, purtroppo, è ancora molto lontano da noi.

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