Berlusconi fa cadere il governo e noi cattolici? Beh… semplice.

di Guido Mastrobuono

Berlusconi fa cadere il governo e ci porterà ad elezioni.

Personalmente sono molto convinto che lo farà in quanto, in questo momento, ha tutto l’interesse per agire in questo senso.

Il Movimento 5 Stelle è dilaniato dalla sua sudditanza alle lobby laico-omosessuali.

Il PD non riesce a mettersi d’accordo sulle regole con le quali verrà chiamato il congresso nel quale si decideranno le regole per il funzionamento del PD.

Pare quindi che, in quel partito, la necessità di fare il bene comune sia un valore semplicemente non pervenuto.

L’Italia, in mani straniere, sta venendo letteralmente dilaniata sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale allo scopo di evitare inghippi nella consegna della ricchezza nelle mani di bulimiche élite finanziarie europee.

Lui si presenterà come martire, navigherà la corrente anti europea e la nullità dei suoi concorrenti.

Inoltre, e ciò è più grave, farà leva sulle paure ed i bassi istinti degli italiani affossandoli ancora di più nella spirale dell’abiezione.

Ha iniziato con il “nuovo miracolo italiano” – ricordate? – quando ha sostituito sogni in un mondo più giusto comprandoli con un tristissimo obiettivo di arricchimento personale.

Obiettivo che, naturalmente, era impossibile raggiungere semplicemente perché la ricchezza è altra cosa.

Ma questa è storia.

Ora la domanda è “E noi cattolici che possiamo fare?”

A mio avviso la risposta sta nella nostra fede.

Non dobbiamo fare altro che combattere le nostre paure e testimoniare i nostri valori anche in campo politico.

Chiaramente ci dobbiamo muovere.

Nelle elezioni (che ci saranno) sarà importantissima la presenza di almeno di almeno un partito di ispirazione cattolica.

Non è comunque, in alcun modo, necessario vincerle.

E’ però assolutamente necessario che il partito cattolico testimoni con forza i valori su cui è basato.

Intendo dire che esso non dovrà essere costruito attorno a nessun leader carismatico ma bensì attorno ad una comunità raccolta e regolata sulla base serie di valori che costituiranno una garanzia per i militanti.

Dovrà invece avere dirigenti integri e militanti informati, preparati ed appassionati.

Dovrà avere valori, struttura e funzionamento chiaro.

Dovrà avere una struttura organizzativa che chiunque possa comprendere.

La dirigenza dovrà essere nota, con funzioni chiare ed un comportamento ben comunicato (e quindi conosciuto dalla base).

Tutti dovranno sapere come i dirigenti vengono scelti, con quali strumenti, e sulla base di quali competenze.

Ogni organo dovrà avere funzioni chiare e dovrà distinguersi per un genuino impegno per raggiungere gli obiettivi che si è dato e solo quelli.

Una volta che avremo fatto nostro l’obiettivo principale della testimonianza, ritengo che la tracciatura del nostro cammino potrà essere semplice in quanto, per mia esperienza, ciò che ha ucciso ogni esperienza politica negli ultimi vent’anni è stata la ricerca spasmodica del colpo di fortuna.

Ciò, naturalmente, ha portato al disastro.

E’ inevitabile.

Lo dice la fede cristiana.

Lo dice la logica umana.

Lo dice la statistica, la teoria della probabilità e lo dicono le leggi della termodinamica.

Gli unici che non lo dicono sono coloro che ci vogliono male.

Se la nostra prima testimonianza sarà invece quella dell’impegno genuino e pulito, condito dalla gioia di costruire i muri un mattone per volta partendo dalla base, sono convinto che persino molti non credenti saranno disposti a percorrere un tratto di strada con noi semplicemente perché la presenza di senso e valori rende qualsiasi attività assai più bella ed intensa.

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