Comunicati fantasma di tutti e nessuno: ecco come i portavoce M5S si parano la schiena quando sanno di star prendendo posizioni potenzialmente impopolari

Di Guido Mastrobuono

ciao - sciào a tutti (veneziano)

Il 31 di luglio ho visto apparire sul forum del Movimento 5 Stelle di Roma, un post che pretendeva di essere un comunicato dei portavoce del M5S alla camera.

Il post era stato inserito da un certo Massimiliano Gualdi il quale non risulta ricoprire alcuna carica all’interno del movimento.

Pubblico l’intervento nella sua totalitá.

Porto alla vostra attenzione ciò che i nostri portavoce alla camera dei deputati ci hanno chiesto di rendere pubblico

COMUNICATO

Questa legge contro l’omofobia è vuota e inefficace

Poche settimane fa quattro ragazzi sono stati picchiati a Torino perché gay.
Secondo uno studio dell’Arci Gay negli ultimi 40 anni oltre 150 sono i morti legati all’omofobia ed alla transfobia, oltre al fatto che molto spesso ci troviamo di fronte ad una reale difficoltà di identificare il numero delle vittime, in quanto esiste anche la paura nel denunciare gli abusi ed uscire allo scoperto in una Paese privo di tutele specifiche.

Nei prossimi giorni alla Camera dovrebbe essere discusso il testo licenziato dalla commissione giustizia. La proposta di legge è frutto di un accordo inspiegabile che ha puntato al ribasso rispetto ad un testo che avrebbe finalmente traghettato l’Italia verso la tutela dei diritti umani.

Questa legge contro l’omofobia è vuota e inefficace.

Il testo è stato mutilato della circostanza aggravante prevista dalla legge mancino che aumenta la pena nei casi motivati da odio o violenza nei confronti dei crimini anche di natura omofobica o transfobica.

Un altro enorme problema sollevato riguarda la determinatezza della norma : Quale forma di omofobia puniamo? L’omofobia psicopatologica? Quella interiorizzata (sarebbe un assurdo)?
Quella istituzionale? Quella detta ‘discriminatoria’? I termini “omofobia” o “transfobia” risulterebbero infatti di difficile interpretazione perché non sono definiti in nessuna sentenza ed in nessuna legge del nostro ordinamento giuridico, obbligando il giudice ad interpretazioni che potrebbero compromettere la portata dell’estensione della legge.

Con questo appello ci rivolgiamo all’intero Movimento LGBT Italiano, a tutte le sue componenti direttive, ai suoi iscritti, militanti e simpatizzanti, a tutto il mondo della società civile che sposa la causa dei diritti LGBT in quanto diritti umani universali: è molto importante far sentire la propria voce – adesso – dato che il rischio più grande a cui si sta andando incontro è proprio l’approvazione di questa norma senza effetto e rischiosa che potrebbe mettere per anni la pietra tombale su una legge efficiente per la comunità LGBT italiana.

I Diritti non hanno colori politici hanno invece un’enorme portata democratica e civile e vi chiediamo di sostenerLI con forza proprio in questi travagliatissimi giorni.

Noi invitiamo tutte le forze politiche a sostenere questi emendamenti che verranno proposti in aula e che riporterebbero la legge verso il buon senso e verso le promesse fatte in campagna elettorale da diversi schieramenti politici, e quindi chiediamo:

- La reintroduzione dell’aggravante nella Legge Mancino
- La reintroduzione dei termini “orientamento sessuale o identità di genere” secondo le direttive UE
- La rieducazione del condannato presso associazioni di volontariato LGBT
- L’impegno da parte del Governo a promuovere una campagna nazionale contro l’Omo-Transfobia forte ed incisiva.

“Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono”

I Cittadini 5 Stelle alla Camera dei Deputati

Questo comunicato presenta molti aspetti imbarazzanti.

Il primo é la base statistica su cui viene fondato l’allarme.

«Poche settimane fa quattro ragazzi sono stati picchiati a Torino perché gay.
Secondo uno studio dell’Arci Gay negli ultimi 40 anni oltre 150 sono i morti legati all’omofobia ed alla transfobia, oltre al fatto che molto spesso ci troviamo di fronte ad una reale difficoltà di identificare il numero delle vittime, in quanto esiste anche la paura nel denunciare gli abusi ed uscire allo scoperto in una Paese privo di tutele specifiche.»

Per prima cosa, viene detto che a Torino quattro ragazzi sono stati «picchiati perché gay».

Questa notizia, pubblicata all’inizio del comunicato é una «notizia vuota» inserita per creare un po’ di tensione nel lettore.

L’esistenza di risse a Torino non é infatti un tema degno di allarme sociale e la giustificazione apportata (ovvero il fatto che i 4 fossero gay) non é in alcun modo dimostrabile.

Nessuno riesce infatti a capire cosa passi per la mente dei teppisti che innescano risse la sera.

Personalmente ritengo che queste risse accadano perché gli aggressori hanno semplicemente voglia di menare le mani o a seguito di un diverbio: a quel punto ogni scusa é buona.

Le «statistiche» dell’ARCI gay sono un’altra chicca di disinformazione e manipolazione.

Chiunque si occupa di analisi statistica sa che i dati provenienti da fonte interessata hanno una valenza molto relativa ma, in questo caso, il fatto che l’ARCI gay diffonda statistiche che contrastano la sua tesi ne sancisce una certa affidabilità (almeno come misura massimale).

In parole piú semplici: se i signori dell’ARCI gay non sono riusciti a trovare piú di 150 omicidi in 40 anni é probabile che detti crimini siano meno di 150.

In altre parole, meno di 4 omicidi all’anno coinvolgono omosessuali ed hanno caratteristiche tali da permettere all’ARCI gay di effettuare la proiezione mentale nella testa degli omicidi necessaria ad affermare che il movente sia l’identità sessuale della vittima.

Ho avuto accesso alle statistiche dei crimini dal 1992 al 2006 ed ho notato che gli omicidi stanno diminuendo in maniera rilevante, nel 1992 erano 1441 mentre nel 2006 erano scesi a 621.

Ne deriva che, sulla base dei dati dell’ARCI gay, gli omosessuali (che sono il 3% della popolazione) sono vittima di meno dello 0,5% degli omicidi.

Il rischio di omicidio é più presente tra gli eterosessuali che tra gli omosessuali.

Al contrario, c’é da presumere che questa legge aumenterà il numero degli omicidi di omosessuali in quanto la speciale protettivitá da parte dello stato li renderà un vittima squisitamente qualificante per tutti quegli atti di violenza rituale di cui vanno pazze le varie tribú neo fasciste che popolano le periferie metropolitane.

Dato che il male non sembra esistere, il rimedio non può che essere peggiore del male.

Ma allora di che stiamo a parlare?

Semplice, di un tentativo di manipolazione dell’elettorato.

Alcuni cosiddetti anonimi «porta voce» del Movimento 5 Stelle, invece di portare fuori la voce dei loro elettori stanno cercando di portare pensieri nella testa degli stessi.

Per fare ciò stanno utilizzando le tecniche messe a punto da Chomsky e stanno cercando di generare una reazione emotiva tanto forte da bypassare la capacità analitica degli ascoltatori.

Persone spaventate sono in grado di accettare senza ribellarsi misure contro le quali avrebbero, in altri casi, sollevato una fiera opposizione.

Per far passare una legge che limita fortemente la libertà di espressione, bisogna prima creare una cortina di paura sufficiente a coprire l’intento principale.

Ed i portavoce a 5 stelle si stanno prestando a questa operazione.

E qui viene l’ultima domanda: quali portavoce?

Sono state fatte molte domande ma non é stato possibile scoprire chi abbia dato a Massimiliano Gualdi indicazione di pubblicare il proclama sopra riportato.

Questo fatto indica che i nostri portavoce sanno molto bene che, in caso di nuove elezioni, le parlamentarie a 5 stelle saranno molto più dure di quelle precedenti e che le componenti del M5S che riconoscono il contenuto liberticida di questa legge non mancheranno di agire contro coloro che si sono esposti per sostenerla.

I gay sono solo il 3% della popolazione ed é inoltre possibile prevedere che coloro che realizzeranno quanto questa legge metta a rischio la loro incolumità non saranno gentili nei confronti di chi l’ha sostenuta.

Conseguentemente questi portavoce a 5 stelle stanno facendo il possibile per non esporsi.

Questa cautela non é accettabile in quanto il Movimento 5 Stelle vuole essere diverso dai partiti tradizionali e vuole che i portavoce seguano il programma o, al più, operino alla luce del sole con le loro iniziative personali.

Per questo motivo io desidero sapere chi sono i portavoce che hanno richiesto l’emissione di questo comunicato manipolatorio in modo da poterlo urlare ai 4 venti al momento delle prossime parlamentarie.

Ed ho diritto di richiederlo in quanto questo diritto é una parte fondamentale dell’anima del movimento.

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