M5S: i primi truffati sono stati i cattolici. Chi saranno i secondi?

Fallen angel

Sto assistendo ad un evento strano.

Un evento che mi turba ed intristisce.

Il Movimento 5 Stelle, al momento della formazione del programma, ha omesso di discutere dei cosiddetti temi etici (aborto, divorzio, famiglia, matrimoni gay, adozioni per le coppie gay).

Sul momento trovai la cosa molto saggia in quanto le cose che ci uniscono sono talmente tante che, decidendo di non prendere posizione sulle cose che ci dividono, avremmo potuto rivoltare come un calzino questo paese, instaurare di nuovo un sistema democratico ed, a quel punto, dividerci in piú partiti e fare politica in modo civile.

Insomma: mi pareva una strategia ragionevole.

Invece no.

E’ possibile che io abbia sbagliato interpretazione.

La prima voce dissonante é stata quella di Daniele Morosini, il responsabile della comunicazione del senato a 5 Stelle che, su Facebook, non perde occasione di attaccare Papa Francesco in maniera gratuita e pretestuosa.

Quando me ne accorsi la prima volta, mi limitai a postare un commento stizzito ricordandogli che lui rappresentava anche gli attivisti cattolici.

Non ci fu nessuna risposta ed i post contro il Papa sono continuati allegramente.

Poco dopo, sul forum del Movimento 5 Stelle di Roma, un simpatico ragazzo che si chiama Massimiliano Morosini, si è messo a cantarmele di santa ragione.

«Ti devi mettere in testa che l’ideologia del Movimento 5 Stelle ha una posizione precisa nell’ambito dei temi etici: noi siamo laicisti, anti cattolici, a favore del matrimonio gay e del conseguente diritto all’adozione, ed a favore dell’aborto.
Fattene una ragione!»

In pratica, le nostre discussioni, che sono state varie e complesse, possono essere sintetizzate dalla frase sopra riportata.

Io, in effetti, ci ho messo un po’ a farmene una ragione anche perché, a dire la verità, non riconoscevo nel Morosini quell’autorità e quel carisma che sarebbero necessarie a trasformare ogni sua parola in programma a 5 stelle.

Quello che peró mi sta spingendo verso un dolorso risveglio é il comportamento dei nostri parlamentari e senatori.

Le nostre rappresentanti in commissione giustizia sono rimaste folgorate dall’eleganza della modifica alla legge Mancino, proposta da Ivan Scalfarotto, che pur di evitare fastidiose espressioni verbali omofobe, introduce una pena di un anno e mezzo di carcere (piú un anno di servizio gratuito alle associazioni omosessuali) a chiunque «diffonda idee» riconducibili alla discriminazione su base razziale, nazionale o etnico, alla discriminazione religiosa, ed alla intolleranza nei confronti di qualsivoglia comportamento sessuale pubblico.

Ho interpretato la cosa come un esempio di inesperienza.

«Scalfarotto é un vecchio volpone» mi sono detto «ha sventolato il tema dell’omofobia per alimentare la passione civica delle due giovinette e per aggirarle!»

Le giovinette, però, non sono proprio giovinette ma, come diceva Andreotti, a pensare bene non si fa peccato.

C’è da aggiungere che, qualche giorno fa, sono venuto a sapere che trenta senatori del Movimento 5 Stelle hanno firmato un disegno di modifica della legge sull’aborto che inserisce l’obbligo per tutte le strutture ospedaliere abilitate di avere un personale “non obiettore” pari almeno al 70% del totale.

Al momento, circa l’80% dei medici é obiettore di coscienza (e ciò dovrebbe anche generare qualche domandina) e, di conseguenza, se la proposta di legge venisse approvata, implicherebbe una sorta di «pulizia etnica» all’interno degli ospedali italiani grazie alla quale, ammettendo e non concedendo il fatto che non si debba ricorrere a licenziamenti, per almeno 20 anni nessun medico cattolico (o comunque sensibile alla protezione della vita) potrà più essere assunto.

Ho contattato i senatori via e-mail e mi hanno risposto.

(Ed in questo, il Movimento 5 Stelle, é proprio una bestia diversa.)

Quello che mi ha risposto mi ha peró anche detto che lui é «del settore» e sa che la situazione intollerabile e deve essere cambiata.

Quindi, giacché questa sera amo tralasciare, tralascerò il fatto che questo signore, da quanto mi ha detto, fa parte di quel 20% di medici abortisti ai quali, grazie alla legge vergata di suo pugno, saranno riservati il 70% dei posti di lavoro.

Vi confesso però che noto un lieve conflitto di interessi.

A questo punto, sembra proprio che il Morosini abbia l’unico torto di avermi aperto gli occhi di fronte alla cruda realtà.

Non é infatti credibile che gli eletti del M5S si siano accorti, tutti assieme ed all’improvviso, dell’assoluta urgenza dei temi etici.

É invece probabile che, da sempre, loro abbiano pensato questa cosa ma abbiano preferito ometterla per non turbare elettori che, eventualmente, avrebbero potuto non essere d’accordo con questa loro sensibilità al punto di arrivare persino al punto di non votarli.

Di certo, almeno un elettore é stato gabbato.

Se questo é vero, però, io ed il Morosini abbiamo un problema.

Dopo di me, chi sarà il prossimo?

Magari lui?

Mi dispiacerebbe!

Oltre a ciò…

Se il Movimento 5 Stelle, nella purezza delle sua prima esperienza elettorale, ha preferito essere reticente nella pubblicazione del programma, cosa combinerà alla sua seconda elezione?

Ci prometterà forse un «nuovo grande miracolo italiano»?

Il Movimento 5 Stelle, senza il suo impegno eroico per il rispetto della sovranità popolare non è nulla. E questo impegno non può prescindere da una chiarezza adamantina sui suoi obbiettivi ed i suoi interessi.

Da quello che sto rilevando, su un tema grosso come una casa, sembra sia stata stesa una cortina fumogena per coprire alcuni piccoli particolari.

Particolari piccoli come il fatto che, se si guarda ciò che é stato fatto, le cinque stelle potrebbero essere:
- aborto facile,
- divorzio breve,
- demolizione della famiglia intesa come unione di uomo e donna,
- limitazione della libertà di parola,
- limitazione della libertà di religione.

Con gli omosessuali che brindano a Champagne senza rendersi conto di essere candidati al ruolo di capro espiatorio (non appena una categoria sacrificabile dovrà essere data in pasto ad un popolo oppresso, impoverito, privo di punti di riferimento culturale, affamato ed assetato di sangue).

Un bel percorso siderale verso la “democrazia” orwelliana di cui disquisiva amabilmente Casaleggio!!!

E tutto questo con il mio voto e con il voto di altri ai quali questo allegro piano era stato tenuto nascosto per mezzo delle boutade di un comico ed un libro dei sogni chiamato programma.

Arrendetevi, siete circondati! Nessuno verrà lasciato indietro!

A sentirli ora, questi slogan paiono quasi una minaccia per noi che abbiamo votato M5S.

Ci siamo arresi, e ci siamo fatti abbindolare.

Ma in fondo non é stato altro che un modo di animare una campagna elettorale con un po’ di belle parole ad effetto.

Proprio come con tutte le altre campagne elettorali.

Spero che presto venga fatta chiarezza ed amici attivisti mi mostrino che ho sbagliato.

Anzi no, nel mio cuore non lo spero: io ci credo!!!

Che a pensare bene non si fa peccato.

Come diceva Andreotti.

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4 pensieri su “M5S: i primi truffati sono stati i cattolici. Chi saranno i secondi?

  1. giuseppe

    Le lobby lgbt sono assai potenti, bisogna prepararsi ad una nuova resistenza.. aldilà delle opinioni della gente cattolica (di cui io non faccio parte) le forzature che piano piano caratterizzano questo governo sono troppe. Sui temi etici e palese che esiste qualcosa che muove i fili sulla politica.
    Bisogna comunque essere ottimisti e lottare ogni giorno senza aver paura di dire ciò che si pensa, ed essere cacciati dal “movimento” oggi può essere solo un vanto vista la mancanza di libertà nelle scelte. cmq coraggio e testa alta ciao

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  2. Francesco

    Ciao. Passavo qui per caso, facendo una ricerca. Poi ho letto questo articolo è l’ho trovato molto interessante e condivisibile. Ho dato un’occhiata ad altre pagine e, anche queste, le ho trovate molto interessanti e condivisibili. Vi lascio un saluto e vi prego di continuare nel vostro impegno. Sappiate che, in questo mondo virtuale, ma anche negli incontri reali con gli amici e con la gente, non siete soli a vivere i vostri valori. Altri lavorano, su siti molto diversi dal vostro, ma con dietro persone che la pensano come voi.

    Un abbraccio a tutti Voi

    Francesco

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  3. Paolo

    Scusa, ma tu da cattolico pensavi davvero di poter stare nel M5S? Nulla ti aveva fatto pensare che si trattasse del partito dell’estrema dissoluzione, a cominciare dal metodo falsamente democratico della “base” creata su internet, delle candidature “venute dal basso” e delle scelte politiche a stabilite con un click? Ma tutti ‘sti click chi li conta? Chi certifica la correttezza dell’operazione? La Casaleggio e associati?! Ma dai! Gli stessi che hanno costruito un cordone sanitario attorno a quei quattro sprovveduti eletti ? Gli stessi che hanno buttato fuori chiunque la pensasse, in un modo qualsiasi? Quelli che tengono meeting segreti con alcuni eletti e non con altri? Bah, bisogna essere veramente delle “colombe” ma pure cieche per non capire quali “lupi” si celino nel M5S. Un’ultima cosa: Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende.

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    1. Guido Autore articolo

      Certo che, con il senno di poi, ci si sente tutti un po’ fessi.

      Tieni però presente che nella campagna per le elezioni politiche del 2008 il programma glissava i temi etici con grande cura ed attenzione.

      In altre parole, ci eravamo uniti attorno una piattaforma politica che non prevedeva aborto, matrimoni con il proprio gatto ed agenda LGBT.

      Tutte le cose che dici tu sono apparse dopo.

      Inoltre, per lo meno, riconoscimi il fatto che, dopo che sono apparse, le ho combattute con fierezza prendendomi tutte le botte del caso.

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