Il quarto tentativo. Ecco perché potrebbe essere la volta buona in cui faranno fuori il Movimento 5 Stelle.

Vendesi Appartamento Aristocratico

In politica l’ignoranza uccide.

Ed uccide specialmente se si ha in mente di realizzare un progetto politico ambizioso e rivoluzionario.

Il Movimento 5 Stelle sta andando verso questa prematura estinzione e, semplicemente, non lo sa.

I segnali ci sono. Ma stanno venendo ignorati.

E così si procede allegri come agnelli il giorno prima della macellazione.

Ma cosa sta accadendo?

Beh… stiamo assistendo al quarto tentativo.

 

Il primo tentativo é stato effettuato prima delle elezioni.

Era interamente basato sul silenzio a cui venivano intervallati feroci attacchi giornalistici.

Le “migliori” firme giornalistiche (di un paese sito al 69° posto per libertà di informazione) sono state spese per avvertire cittadini alla fame che Grillo era populista, fascicomunista (sic!?!), e soprattutto maleducato.

Nulla da fare: é andata male.

 

Secondo tentativo: lo scouting (Ovvero l’acquisto dei parlamentari).

Non é andata bene per due motivi.

Per prima cosa, il movimento aveva troppi parlamentari e la perdita di pochi “responsabili” (Scillipoti docet) non avrebbe modificato la situazione.

Per seconda cosa, la penuria di denaro e di posti di potere rendeva impossibili acquisti indolori.

C’erano già almeno 160 peones, rimasti senza posto in parlamento, che reclamavano un compenso per la loro prostituzione.

Niente da fare.

 

Terzo tentativo: far ribellare i parlamentari M5S contro Grillo.

Con la Gambaro sembrava andare bene.

Cosa diceva la Gambaro? Diceva che il problema era Grillo.

Cosa voleva dire?

“Grillo è cattivo e non ci permette di lavorare in pace ed accordo con gli altri onorevoli”

Per fare cosa?

Chi se lo è chiesto, ha pensato bene di espellerla dal M5S.

Lei si è mossa con una certa maestria permettendo alle fanfare di regime di dipingerla come una vittima della dittatoriarità di Grillo che non permette ai parlamentari di fare come pare a loro.

Qualcuno ha seguito.

Ma, anche in quel caso, si è trattato di pochi parlamentari senza potere, senza seguito, senza un senso di esistere: solo bocche da sfamare per la macchina delle clientele.

 

Ed ora abbiamo il quarto tentativo: i “temi etici d’agosto“.

L’obiettivo è quello di circuire un po’ di parlamentari del M5S e far firmare loro disegni di legge che non c’entrano nulla con il programma del movimento e che facciano riferimento ai cosiddetti “temi etici” propugnati dal Partito Radicale Italiano.

Il tentativo è stato preceduto da mesi di fuoco di sbarramento mediatico.

Improvvisamente i mariti si sono messi ad uccidere le mogli, i cantanti picchiavano le fidanzate, gli omofobi spuntavano come funghi ed i medici sono diventai tutti mammani ed obiettori antiabortisti di comodo.

Tutto per arrivare ad Agosto, quando le leggi più indiscusse possono passare lisce sotto l’ombrellone.

Sono spuntate tre iniziative:

L’effetto è duplice.

Da un lato permetterà agli avversari del movimento di assestare un colpo duro facendo notare come i parlamentari, incapaci di far approvare le leggi a programma, siano stati invece abili nel far approvare le leggi che interessavano a loro.

Si tratterebbe di un bel elemento di comunanza con gli altri partiti da giocarsi in campagna elettorale.

Dall’altro lato, se su proposta del M5S saranno votate leggi contrarie ai cosiddetti “principi non negoziabili”, il Movimento 5 Stelle si rivelerà una truffa nei confronti dei suoi elettori cattolici.

I principi non negoziabili sono stati enunciati nella Città del Vaticano, il 30 marzo 2006 da Papa Benedetto XVI ricevendo, nell’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti al Convegno promosso dal Partito Popolare Europeo nella quale, fra le altre cose, egli ha detto quanto segue:

Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, l’interesse principale dei suoi interventi nella vita pubblica si centra sulla protezione e sulla promozione della dignità della persona e per questo presta particolare attenzione ai principi che non sono negoziabili.
Tra questi, oggi emergono chiaramente i seguenti:

  • protezione della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del suo concepimento fino alla morte naturale;
  • riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, e la sua difesa di fronte ai tentativi di far sì che sia giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo ruolo sociale insostituibile;
  • la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli.


Non voglio farvi perdere tempo in discussioni teologiche sul fatto che questi siano principi fondamentali per ogni cattolico.

Voglio però sottolineare che qualsiasi cattolico, se vuole continuare ad essere tale, non può sostenere in alcun modo partiti e movimenti rei di aver leso questi principi e deve, al contrario, fare tutto ciò che è in suo potere per evitare che future violazioni di questi principi si vengano a ripresentare.

Se, dopo essere stati eletti anche con i voti dei cattolici sulla base di un programma chiaramente definito, i parlamentari del movimento (e quindi il movimento) contribuirà all’emissione di leggi contrarie a questi principi ognuno di questi cattolici, per la sua religione, sarà responsabile del male perpetrato.

Come dire… ah si… una truffa nei confronti dei cattolici e la perdita di “una verginità”.

Il dubbio sarà: se i cattolici sono stati i primi, chi saranno i secondi?

Il Movimento 5 Stelle si farà tantissimi nemici tra i suoi stessi attivisti e saranno nemici pericolosissimi in quanto saranno motivati, credibili, pienamente informati delle pecche del movimento e molto… molto arrabbiati.

Oltre a ciò, tutti i cattolici che, schifati dal comportamento di Berlusconi e Monti, si sono astenuti, si renderanno conto che la  loro astensione ha talmente favorito le formazioni “laiche” da veder messi in discussione tutti i loro valori.

Ciò convincerà i cattolici del dovere, in assenza di una formazione cattolica credibile, a turarsi il naso a votare PDL.

Il Partito Unico PD±L ne risulterà rafforzato in quanto il rafforzamento del PDL implica, di riflesso antiberlusconiano, un rafforzamento speculare del PD.

E noi avremo sempre più Europa.

E tutto per cosa?

Per far felice la Bonino, Scalfarotto, Alfano e pochi altri.

E perché abbiamo eletto personaggi che non sanno che nel sistema politico ad ogni azione corrisponde una conseguente  reazione.

I nostri portavoce non sono formati per giocare a fare gli onorevoli (senza segreteria e coordinamento), non “valgono uno” più degli altri attivisti e, se diventano battitori liberi, non faranno altro che danni.

Rimanere umili, seguire il programma e denunciare le schifezze del sistema: questo devono fare!

Nessuno chiede loro di essere statisti.

E’ quindi fondamentale che i porta voce del Movimento 5 Stelle si facciano domande molto stringenti su

  • cosa vuol dire essere porta voce,
  • cosa vuol dire essere eletti dal Movimento 5 Stelle,
  • quanti danni possono fare presentando disegni di legge che non hanno nulla a che fare con un programma che è l’unico elemento sul quale i loro elettori si trovano d’accordo.

Fatto ciò, spero tanto che capiscano che, per tutte le questioni non coperte dal programma, il loro dovere è astenersi.

O diverranno la causa efficiente della distruzione del movimento.

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