Un battage pubblicitario inneggia alla morte. Perchè succede?

di Guido Mastrobuno

17/52:something's good.

Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
(1984, romanzo di George Orwell del 1949)

Ieri leggevo un articolo che sosteneva, numeri alla mano, che i suicidi, in Italia, non stanno aumentando e che comunque sono molti di meno di quelli presenti nei paesi dove la crisi è meno battente.

In quanto a tasso di suicidi, sembra che la disperata Grecia stia molto meglio della ricchissima Finlandia i cui abitanti appaiono, nonostante lo spread bassissimo, i compiti a casa, ed i soldi in cui paiono navigare, sembrano molto più propensi a togliersi la vita di noi fannulloni mediterranei.

Oggi, guardavo il telegiornale di Italia 1 (stavo svuotando la lavapiatti e il televisore era rimasto sul canale) e le notizie che ho ascoltato sono state:

  1. frana di fango in Veneto, dove c’erano villette ora c’è una distesa di detriti, dove c’erano campi pronti per la mietitura, ora c’è una palude fangosa,
  2. maltempo in Liguria, dopo due week end di pioggia, tutta la stagione turistica è a rischio,
  3. intervista alla madre dell’uomo che ha sparato al datore di lavoro ed al figlio (nello stesso bar, due sere prima, un gruppo di slavi aveva sfondato la vetrina con una vettura allo scopo di rubare sigarette e gratta e vinci),
  4. morto, dopo un giorno di sofferenze, il bambino abbandonato in una discarica,

A quel punto ho raggiunto nervosamente il telecomando e mi sono sintonizzato su uno splendido documentario sugli orsi.

La notizia è semplice: ci vogliono deprimere.

Per l’esattezza, se è vero quanto mostrato nel post intitolato Domande scomode e legacci per comode catene. Eccovi mostrato come si controlla l’informazione in un paese che insiste nel chiamarsi democratico., stanno creando un frame informativo mirato a farci considerare normale che il mondo sia bruttissimo.

Perché lo fanno?

Non lo so.

Dobbiamo scoprirlo assieme.

So però che, se lo fanno, probabilmente dobbiamo opporci.

Anche solo per il fatto che questo messaggio è falso!

Il mondo è un posto splendido ed è rovinato solamente da persone bavose e voraci che vogliono appropriarsene, fagocitarlo e lasciare in macerie ciò che non hanno voluto fare proprio.

Forse non vogliono che ci rendiamo conto dei danni che fanno.

Forse vogliono farci odiare il mondo perché hanno paura ce ce la prendiamo con loro.

O forse vogliono semplicemente anestetizzare la nostra capacità di amare.

Molti della mia generaziome rammenteranno di essere stati rimproverati, da piccoli, per aver detto di «amare» le fragole; infatti taluni considerano un vanto che l’inglese possegga due distinti verbi-«amare» e «piacere» -mentre il francese è costretto a servirsi di un unico verbo, aimer, per entrambi i significati. Ma il francese ha dalla sua molte altre lingue, senza contare che anche l’inglese corrente, a volte, imita quest’uso. A chiunque capita di dire ogni giorno, per quanto corretto e ligio egli possa essere, di «amare» un cibo, un gioco, un passatempo; ed effettivamente esiste un’innegabile continuità tra i nostri piaceri più elementari e i nostri affetti verso le persone.
(Clive Staples Lewis – The Four Loves (1960))

Articolo visualizzato: 574 volte.

 

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!