Il diavolo fa le slot. Sta a noi, ora, la decisione di far saltare i coperchi.

183/365 I left a piece of my heart here

Con il racconto delle tentazioni di Cristo, il Vangelo dice molte cose circa il destino dell’uomo.

Matteo e Luca parlano di tre tentazioni:

La prima tentazione riguarda il cibo, con l’invito a trasformare le pietre in pane (Mt 4,3; Lc 4,2).

La tentazione ha un tono di sfida e Gesù risponde citando Deuteronomio

Non di solo pane vive l’uomo
(Mt 4,4; Lc 4,4)

Nella seconda tentazione il diavolo mostra a Gesù tutti i regni della terra, e glieli promette se lo adorarerà (Mt 4,8-9; Lc 4,7).

La terza tentazione, infine, è un invito a buttarsi giù dal punto più alto del Tempio di Gerusalemme, con la certezza del soccorso degli angeli di Dio (Mt 4,5-6; Lc 4,9-11).

Non so voi… a me questa sequenza di inviti all’autodistruzione mi ricordano qualcosa.

Ma andiamo per ordine: e partiamo dalle pietre che diventano pane.

Non vi viene in mente nulla?

Avete presente la pretesa dei signori dell’Aristocrazia Finanziaria?

Si tratta proprio di questo.

Pretendono di generare qualcosa dal nulla e sognano di riempirsi la pancia a tradimento.

Forse, la maggiore perversione di questi signori non è il desiderio di moltiplicare le loro ricchezze per soddisfare i loro appetiti.

La loro peggiore perversione è la pretesa che quello che si fagocitano ogni giorno sia nato dal nulla: che si tratti di pietre trasformate in pane.

In ogni caso, la loro condanna è stata la bulimia. Il loro destino è la perenne insoddisfazione.

Iniziata la scorpacciata di risorse, i signori del rating hanno preso atto che le loro pance non erano mai sazie.

Dubito che abbiano compreso che ciò accadeva per il fatto che l’uomo non può vivere di solo pane.

Quindi sono convertiti alla ricerca del potere.

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria
e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai».
Mt 4, 8-9

Gli aspiranti prenditori hanno adorato con feroce abnegazione.

E questa ricerca del potere li ha trasformati in zombie.

La terza tentazione invece.. quella è stata riservata alle loro vittime.. e quella sì che è il capolavoro assoluto.

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse:

«Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti:

Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo
affinché essi ti custodiscano

Di che cosa stiamo parlando?

Semplice, dell’invito a partecipare ad una enorme slot machine!

Un singolo, lungo, tiro di leva: dalla guglia del tempio allo schianto sul suolo.

Perché… lo sapete… il diavolo non salva mai i suoi adoratori.

Da un po’ di giorni, tutti i discorsi interessanti finiscono per convergere sulle slot machines.

In verità, si tratta di ben più di “un po’ di giorni”.

Si tratta di almeno alcuni anni.

All’inizio, le slot machine sono apparse nei locali più grigi e sporchi dove poveri disperati sembravano godere dell’atto di alimentare, un costante stillicidio di monete che, una dietro l’altra, fluivano inesorabili in quei maledetti salvadanai elettronici.

In quei primi anni, le slot parevano solo singolarità elettroniche: gocce di disperazione in un mare alimentato dal poker giocato con carte e soldi veri, dai cavalli, e da ogni genere di scommesse sportive.

Poi, quelle singolarità sono diventate metastasi.

Le slot sono apparse in ogni bar, in ogni supermercato ed i ogni gelateria.

I cuori solitari, sono stati sostituiti da padri di famiglia che si giocavano il pane per i figli.

Una moneta per volta, lo stillicidio di monete è diventato un fiume di sangue.

Il sangue del popolo italiano che viene immolato sull’altare di una singola tentazione.

E, con il sangue, fluisce via la gioia e, con la gioia, le ultime gocce di speranza.

Poi, la stessa logica ha trasceso dal mondo dei giochi ed ha permeato tutti i campi.

Ha invaso il mondo della politica, dell’economia, della socialità.

Avete notato come sia diventato normale sperare che tutto si risolva con un colpo di genio, un istante di fortuna, o un tocco di magia?

Tutto il Paese sta venendo trasformato in un enorme slot machine.

E come tutte le slot machine, alla fine, si rivelerà un gioco truccato e, naturalmente, sarà truccato a nostro sfavore.

Ma voi non vi siete stufati?

Io sì! Decisamente.

Non ne posso più di un mondo dove il diavolo propone e tutti quanti, come lemmings disperati, lo seguono festanti verso il precipizio.

Da dove iniziare?

Secondo me la risposta è semplice.

Iniziamo a liberare noi stessi e i nostri vicini più prossimi.

Secondo me la chiave è lì: nella terza tentazione.

E come si demolisce la terza tentazione?

Semplice, riscoprendo il piacere della costruzione.

Dobbiamo riprendere a desiderare la soddisfazione di aver costruito la nostra casa con le nostre mani, pietra su pietra su pietra.

E tutto dovrà essere condito con il nostro sudore e con la certezza di non dover dire grazie a nessuno (e men che meno ad una dea bendata che, a ben vedere, finisce sempre per averci le corna).

Dobbiamo riprendere a invidiare coloro che sono capaci di un impegno costante: di fare percorsi un passo per volta: amando ogni singolo istante della loro vita.

Se saremo in grado di estirpare la terza tentazione, allora avremo messo se basi per la rinascita del nostro Paese.

Spero profondamente che, faticando assieme, saremo in grado di riuscire a vincere questa prima fondamentale battaglia.

Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti:
Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Mt 4, 10-11

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