Papa Francesco apre alla possibilità di un divorzio: quello tra la Chiesa e la finanza nera dello IOR. Per il Movimento 5 Stelle, un valido esempio di strategia e coerenza.

di Guido Mastrobuono

La Chiesa, se cede alla burocrazia, ha detto Papa Francesco “corre il pericolo di trasformarsi in una ong.
E la Chiesa non è una ong.
E’ una storia d’amore …
Ma ci sono quelli dello Ior scusatemi, eh!
.. tutto è necessario, gli uffici sono necessari eh, va bé!
Ma sono necessari fino ad un certo punto: come aiuto a questa storia d’amore.
Ma quando l’organizzazione prende il primo posto, l’amore viene giù e la Chiesa, poveretta, diventa una ong.
E questa non è la strada”.

ANSA, 24 aprile 2013

Light your thoughts..

Questo Papa piace moltissimo e tutti, abituati alla frivolezza delle rock star, pensano il magico ponte tra l’uomo vestito di bianco e il pubblico sia generato da una concomitanza accidentale di fattori.

Nel frattempo, gli avversari della Chiesa, collaborano ad innalzarne la figura allo scopo di lasciarlo cadere da altezze dalle quali egli si possa fare abbastanza male da ferirsi in modo serio.

Nonostante ciò, anche questo Francesco, proprio come quello che l’aveva preceduto, procede per la sua strada ignorando i tatticismi momentanei che una cultura basata su pubblicità di tre minuti ci ha insegnato a considerare importanti.

La Chiesa, al contrario, esiste de 2000 anni e, giustamente, considera l’Aristocrazia Finanziaria che si sta opponendo ad essa da poco più di 30 anni come un accidente passeggero a cui opporsi con omeopatica lentezza.

Questa opposizione è stata completamente impostata dal papa precedente, quel Joseph Aloisius Ratzinger che forse verrà ricordato dalla storiografia televisiva come il “papa antipatico” (quello che sembra l’imperatore cattivo di Guerre Stellari).

Io, e tutti coloro che ne hanno letto gli scritti, lo ricorderemo come il Papa che ha passato il suo pontificato a parlare d’Amore e costruire una strategia contro le tresche della Aristocrazia Finanziaria.

Nonostante occhi distratti potrebbero non notarlo, la Chiesa è l’avversaria naturale dell’Aristocrazia Finanziaria in quanto è portatrice di un messaggio che ne condanna fermamente tutti i valori da quando Gesù Cristo ha parlato di crune e cammelli

“È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio”.
Matteo 19,24

Bisogna notare che, come d’altronde il Male ha sempre fatto, l’Aristocrazia Finanziaria si è difesa da questo messaggio sia inquinando i comportamenti di coloro che lo trasmettevano sia, e soprattutto, dipingendo comportamenti etici confondendoli con quelli non etici e convincendo gli ascoltatori che gli uomini sono tutti uguali.

Papa Ratzinger era colui che diceva che “Per uscire dall’attuale crisi finanziaria ed economica – che ha per effetto una crescita delle disuguaglianze – sono necessarie persone, gruppi, istituzioni che promuovano la vita favorendo la creatività umana per trarre, perfino dalla crisi, un’occasione di discernimento e di un nuovo modello economico. Quello prevalso negli ultimi decenni postulava la ricerca della massimizzazione del profitto e del consumo, in un’ottica individualistica ed egoistica, intesa a valutare le persone solo per la loro capacità di rispondere alle esigenze della competitività.
(BEATI GLI OPERATORI DI PACE: testo integrale del messaggio del Papa per la XLVI Giornata Mondiale della Pace)

In quella stessa occasione, la stampa in mano ai partiti ed all’aristocrazia titolava “IL MESSAGGIO DEL PONTEFICE PER LA GIORNATA DELLA PACE – Il Papa contro le nozze gay: offesa alla persona – Benedetto XVI su aborto ed eutanasia: minaccia alla giustizia” permettendo a me di comprendere molte cose sul funzionamento della stampa italiana (e, per saperne di più, vi suggerisco di leggere qui).

La Chiesa non diede alcun segno di reazione a questo attacco fino a che, come un fulmine a ciel sereno, essa decise di cambiare Papa.

Chi non comprende il comportamento altrui, finisce sempre per considerare il proprio prossimo come un folle.

Se, invece, si dedica del tempo a distinguere il filo conduttore tra le azioni altrui si scopre che molte follie hanno un filo conduttore grosso come un cammello.

Arrivò Francesco.

Fu votato da più del 75 % dei cardinali e, per questo motivo, è sciocco considerare la sua elezione un accidente o l’espressione di una corrente minoritaria della Chiesa.

Si tratta di un passo in avanti di un organizzazione che, forte di un idea forte, procede sulla sua strada incurante dei contorcimenti tattici e pubblicitari dei suoi avversari.

Egli adottò una croce di ferro al posto di una croce d’oro, fece sostituire tutti i paramenti sacri con paramenti più semplici, umili e poveri e, due giorni fa, si disse persino pronto di rinunciare al sostentamento fornito dalla finanza vaticana.

Non si tratta di un’idea innovativa: si tratta di una prassi riportata in un manuale vecchio di circa 2000 anni che Jorge ha studiato molto a lungo nel quale c’è scritto che chiunque voglia trasmettere un messaggio deve evitare ogni azione, paramento o tattiche che trasmettano, anche per un attimo, il messaggio opposto.

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
(Mt 5,29-30).

Ma cosa centra questo con il Movimento 5 Stelle?

Presto detto!

Il comportamento della Chiesa può essere visto come una valida fonte di ispirazione ogni volta che mettiamo in dubbio l’opportunità di continuare per la strada tracciata prime delle elezioni.

Parole d’ordine come

  • Mettere il popolo al centro della vita pubblica e politica.
  • Non fare nulla di nascosto.
  • Non accettare di prendere parte ad esperienze ambigue.
  • Evitare le tentazioni e le scorciatoie.

mettono tutti d’accordo prima delle elezioni.

I dubbi arrivano quando, nello svolgersi della vita di sempre, gatti piddini e volpi forziste promettono mari e monti in cambio dell’abbandono delle proprie idee e del dispregio della parola data.

La scelta diviene ancora più difficile quando le stesse persone a cui si ha dato quella parola, sembrano richiedere maggiore “elasticità”.

E’ molto difficile ricordarsi che le cose non possono essere giuste prima ed ingiuste subito dopo: o erano sbagliate da subito oppure la tentazione di abbandonarle non è altro che un sintomo di umana debolezza.

Va detto che non si tratta di una tentazione molto originale: secondo la Chiesa il maligno usa sempre e solo questa stessa tecnica.

In questi giorni è fortissimo il battage pubblicitario che presenta lo streaming dell’incontro con Letta come un grande autogol politico: si tratta di un invito ad abbandonare la propria natura, i propri ideali e la propria strategia politica in favore di vantaggi tattici tutti da dimostrare.

Rimanere fedeli alle proprie idee non è mai un autogol, è sintomo di una solidità che però, in assenza di una continua rielaborazione dei propri valori, diventa invece una stolida inerzia.

Cosa permette quindi alla Chiesa di ignorare queste manovre e procedere per la propria strada?

Semplice: il catechismo, i seminari, le università vaticane, i teologi, i filosofi ed i santi che conoscono, ascoltano, assimilano, diffondono e mettono in pratica le idee proposte.

Il Movimento 5 Stelle ed i movimenti politici che ad esso seguiranno dovranno essere in grado di mettere in piedi un cantiere culturale similare a quello della Chiesa.

Solo con un sistema di formazione ed informazione solido ed efficiente, sarà possibile resistere alle trappole, fisiche e mentali, tese dai servi dell’Aristocrazia Finanziaria.

Spero, in un futuro, di essere coinvolto come discente o come docente, in un meccanismo di questo tipo in quanto, non appena avverrà, vorrà dire che avremo vinto.

Non saremo più passivi, saremo diventati attivi.

La nostra esperienza politica sarà ciò che deve essere e cioè una storia d’amore civico che nessun truffatore potrà mettere in dubbio con i suoi quattro trucchetti di strada.

E saremo in grado di vedere i signori dell’Aristocrazia Finanziaria per quello che sono: patetici parassiti squamosi avvolti attorno ad un ramo.

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