Feriti mentre lavoravano per tenere assieme questo Stato che siamo noi.

di Guido Mastrobuono

berretto-Carabinieri

Mi trovavo in via dei Fori Imperiali, praticamente sotto il Vittoriano a chiacchierare della possibilità di rendere più efficace ed efficiente la comunicazione del Movimento 5 Stelle quando un ragazzo con l’aria preoccupata disse:

- Stanno sparando sotto Montecitorio!

- Quando?

- Ora, proprio in questo momento.

Accesi il tablet e mi misi a cercare qualche notizia.

Naturalmente non trovai nulla ma in quello stesso momento, dal fondo della piazza, si sentivano sirene di ambulanza.

Pochi minuti prima, due cittadini, intenti nel loro dovere di Servitori dello Stato, erano stati raggiunti da molteplici colpi di pistola.

I loro nomi sono Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, militari dell’Arma dei Carabinieri e rappresentanti della parte più pulita del nostro Paese.

Ci saranno parole più adatte e tempi più propri per commentare questo evento.

Ricordiamoci che questi eventi sono spesso creati apposta per far fare e dire cose stupide ed insensate.

Rabbia, tristezza, ansia e paura non ci aiuteranno mai a costruire nulla.

Dobbiamo quindi aspettare che le emozioni si plachino, che la polvere si posi, e che tutti ritrovino la lucidità e le informazioni per incominciare a ragionare.

Questo deve essere unicamente il momento del dolore e della vicinanza a chi ha sofferto e soffre per tenere assieme questo Stato che siamo noi.

 

 

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