Francesco – Papa in Roma, 13 marzo 2013

In un mondo color del catrame si alzava stridente un gemito.

Era la voce dei piccoli, dei poveri, e degli oppressi.

Lo Spirito Santo, volse gli occhi su coloro, che più di tutti amava.

Guardò loro e, come sempre, sorrise.

E quindi, come già aveva fatto, gli donò un uomo.

E il suo nome era Francesco.

Quell’uomo aprì la bocca, alzò le mani e, come il Padre suo aveva comandato, rimise al mondo tutti i suoi peccati.

Questa sera, il mondo è stato giovane.

Pulito come stella appena nata.

Tanta strada ai nostri piedi.

Tanti sogni ai nostri occhi.

Tanto Amore al nostro cuore.

Questa notte, possiedo sei miliardi di fratelli.

Ed un Padre semplice che ci porta per mano.

Mi abbandono nelle sue braccia.

Le mie guance si rigano di lacrime.

Ho avuto tanta paura.

Ma già vedo il sole che schiarisce un cielo azzurro all’orizzonte. 

 

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