Il PDL e messier De La Palisse

II Signor de La Palisse è morto, morto davanti a Pavia. Un quarto d’ora prima della morte, egli era ancora vivo.

(tratto dal presunto canto apologetico dei soldati Jacques II de Chabannes, signore di La Palice, che morì durante un assedio alla città di Pavia nel 1525. Detto canto immortalò il loro condottiero nella storia ma, probabilmente, non per quello che pensavano loro).

Vendesi Appartamento Aristocratico

Sto notando tantissima disinformazione, originata soprattutto dai vertici del PD, circa la perdita i voti del PDL.

In modo sottile, questi signori fingono di stupirsi della “tenuta” del partito di Berlusconi.

Nel fare ciò, al tempo stesso, omaggiano la capacità elettorale del “vecchio leone” e deprecano la pochezza morale degli italiani che, essendo esseri inferiori, continuano a votarlo.

Suggerisco di guardare in faccia la realtà.

Per prima cosa, noto che il PDL ha perso la metà dei suoi voti.

Come si legge dal mio articolo di ieri intitolato “Numeri e Pensieri”,

  • il PdL che aveva 13.628.865 voti, ha perso 6.297.343 voti, cioè la metà del suo elettorato, passando dal 37,38 per cento al 21,56 per cento;
  • la Lega Nord, che aveva 3.024.522, ha perso 1.634.387 voti, cioè più della metà del suo elettorato, passando dall’8,29 per cento al 4,08 per cento.

Per seconda cosa, vorrei condividere con voi alcune cose sul funzionamento di un partito.

Si tratta di un meccanismo che ho visto applicare mentre militavo in SEL e che ritengo sia applicato anche dal PDL e dal PD.

Ogni politico ha a disposizione un budget, cioè una quantità di soldi pubblici che egli può dirottare su alcune associazioni che, nel caso egli sia onesto, perseguono obiettivi coerenti con il suo mandato.

In questo modo, egli porta avanti la sua attività politica ed, al tempo stesso, queste associazioni postano avanti la loro attività.

Personalmente ritengo che la stessa cosa valga per associazioni di categoria, gruppi di interesse imprenditoriale, logge, cosche ed altre consorterie.

E’ evidente che queste associazioni non possono abbandonare il politico in quanto la loro sopravvivenza dipende da quei fondi: ecco che i voti per partiti come il PD o il PDL non possono scomparire da un momento all’altro.

Una parte del loro corpo elettorale infatti non può abbandonare la mammella da cui riceve il latte a meno che non presuma che quella mammella non stia per disseccarsi.

Il PDL ha sostanzialmente perso tutti i suoi voti che erano liberi di fluire altrove.

Ora, i gestori di quei voti, in una prima fase combatteranno tra di loro per accedere ai minori fondi disponibili.

Tutti i perdenti smetteranno da subito di dirottare voti sul loro vecchio pigmalione.

Paradossalmente, anche parte dei vincenti, non ritenendo affidabile la loro fonte di sostentamento, cominceranno a guardarsi attorno.

Sapete com’è… si mangia tutti i giorni!

Con le prossime elezioni il PDL perderà più della metà dei voti che ancora gli rimangono in quanto, persa la metà dei suoi fondi, perderà la possibilità di sostenere le associazioni che gli forniscono i voti e ciò darà il via ad un meccanismo autodistruttivo progressivo.

In altre parole, il corpo del PDL è ancora vivo come quello di ogni uomo pochi minuti prima della sua dipartita.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!