Lo scippo dei simboli di partito ed il limite della tolleranza.

Energie Della Natura

Leggo con estrema preoccupazione un articolo di Byoblu.com che racconta di come un gruppo di “simpatiche canaglie” abbiano giocato con la democrazia italiana cercando di depositare simbolo di partiti formati ed esistenti prima che costoro (cioè i partiti stessi) riuscissero a farlo.

Ciò ha portato al deposito di simboli confondibili con quelli del Movimento Cinque Stelle, del Movimento di Antonio Ingroia, del movimento di Mario Monti e del Partito Pirata.

Questa azione è stata trattata con estrema superficialità (o inquietante silenzio) dai mass media italiani che minimizzano il problema trattandolo come poco più di una goliardata.

Non è una goliardata.

Hanno fatto un lungo lavoro per indurire in nostri cuori, assuefarli alle migliori nefandezze, e farci sorridere di queste furbate all’italiana ma, se ci concentriamo sulla sostanza e sulle conseguenze di questi comportamenti, la voglia di ridere diminuisce decisamente.

Abbiamo tre signori che, con un colpo di mano, cercano di scippare il simbolo di movimenti strutturati di esistenti allo scopo di ricattarne gli aderenti ed ottenere, in cambio della cessione del simbolo, soddisfazione, soldi o candidature.

In altre parole, abbiamo tre signori che stanno prendendo in ostaggio le nostre libertà civili per veder quello che riescono a spuntare.

Qualcuno dirà che dobbiamo tollerare questi comportamenti: io non sono d’accordo.

Esiste un limite alla tolleranza e detto limite è dato dalla credibilità della buona fede di chi sta facendo azioni sbagliate, non etiche o malvagie.

E’ credibile che il signore che presenta un simbolo esattamente identico a quello del Movimento Cinque Stelle non sapesse che migliaia di attivisti stanno collaborando a far convergere il voto su quel simbolo e milioni di cittadini stanno valutando la possibilità di votarlo?

La risposta è no.

Quindi questo signore sta evidentemente provando a ricattare una grossa fetta dei cittadini italiani ed, in ragione di ciò, deve essere considerato un criminale.

Oltre a ciò, questo signore sta giocando con la pace civile nel paese mettendo a rischio le vite dei cittadini e degli agenti chiamati a mantenere l’ordine.

Il tutto per cosa?

Per estorcere qualche euro.

Da esperto di sicurezza vi dico che i rischi, dopo un po’ di volte che vengono corsi, diventano incidenti e, di conseguenza, bisogna impedire a questi signori di giocare con le nostre vite.

Chiaramente, un’azione legislativa non è ancora possibile ma, di certo, è opportuna una forte manifestazione della nostra riprovazione  ed il rifiuto di ogni possibile atteggiamento di tolleranza di questo comportamento non etico e criminale.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!