Speranze, ruoli provvisori ed il sogno di uno spazio di discussione libero dall’odio.

no war

Penso che, ora mai, chi di voi mi legge da un po’ incomincia a conoscermi e sa che io, la domenica, finisco sempre per chiedermi lo scopo di questo sito.

In effetti, la mia attività on-line non avviene solo questo sito.

Dedico gran parte del mio tempo, oltre che a guadagnarmi la pagnotta, a leggere siti che parlino di politica e ciò mi permette, oltre che di scrivere articoli un po più sensati, anche di proporvi anche articoli altrui che trovo particolarmente interessanti.

E tutto ciò è fatto a scopo principalmente formativo.

Non è che io mi ritengo particolarmente acculturato in ambito politico: semplicemente, nella mia piccola esperienza politica, mi sono reso conto dell’attività dei partiti e dei media svolta nell’intento di lasciarci nella più assoluta ignoranza sia nel merito dei singoli fatti che, soprattutto, nel metodo di interazione e confronto tra cittadini.

L’odio e l’astio impediscono alle persone di parlare tra loro.

Una cultura eccessivamente partigiana trasforma la ricerca della verità e del bene comune in tifo da stadio.

I mezzi di comunicazione fanno a gara per focalizzare la nostra attenzione nella direzione sbagliata.

Soprattutto, l’eccessiva importanza data al possesso (ed all’accesso) ci trasforma tutti in belve intente a sbranarsi tra di loro mentre, secondo me, il senso della vita è un altro.

Per questo motivo, in attesa di trovare qualcuno che svolga questo ruolo in maniera più degna, ho deciso di mettere i pochi strumenti in mio possesso a disposizione degli amici che mi vogliono leggere,  anche nella speranza che altri facciano lo stesso con me.

Questa speranza si sta avverando: tutti i venerdì, stanno venendo organizzati incontri che chiamiamo “riunioni carbonare” nei quali, al momento, altri due amici condividono come le loro idee.

Questi due amici sono Sergio di Cori Modigliani, autore del blog Libero Pensiero, e Bernardo Luraschi, autore del blog Periferia Occidentale.

Le idee scambiate sono decisamente illuminanti e le serate del venerdì sono straordinariamente piacevoli.

Nessuno di noi tre è completamente d’accordo con gli altri ma la generosità nel mettere in comune le informazioni e le opinioni in nostro possesso sta creando una vera e propria amicizia.

D’altro canto, ci rendiamo conto che la nostra attività non è producente come vorremmo.

Tre semplici cittadini non possono, con la loro attività, compensare le carenze formative generate dal fatto che i partiti hanno abbandonato questa fondamentale funzione.

Molti cittadini, però, possono fare la differenza.

Io ho una discreta capacità informatica che metto a disposizione.

Se alcuni di voi volessero lavorare insieme a noi, penso che potremmo creare uno spazio di mutua formazione politica.

Vorrei creare uno spazio di discussione libero dall’odio di parte.

Non fraintendetemi. Sono cosciente del fatto che l’odio è un sentimento che fa parte delle nostre anime.

Quello che vorrai far vedere, con il nostro esempio, è che si può essere in disaccordo senza aver paura gli uni degli altri.

E, soprattutto, vorrei far vedere che la paura inevitabile può essere tenuta sotto controllo e addirittura pacata per mezzo di un comportamento pacato e tranquillo.

Molti commenti ricevuti mi hanno fatto intuire che parecchi miei concittadini ritengono che l’odio “tenga caldo” e permetta di tirare avanti in un periodo in cui tutto sembra arrivederci.

Ritengo invece che quello che ci farà tirare avanti è la presenza di tanti concittadini che ci sorreggeranno quando abbiamo bisogno di aiuto.

Per questo motivo ogni mia parola va contro l’astio e la paura.

I mali della nostra società non devono essere combattuti: devono essere curati.

E la differenza tra combattimento è cura sta tutta nel sentimento che sta alla base di queste due azioni.

Il combattimento si basa sull’odio e sulla convinzione che la nostra felicità sarà generata dalla distruzione dell’avversario.

Io non ci credo e ritengo che la zona dell’avversario non può che lasciare  grande vuoto nel nostro cuore.

La cura, invece, è basata sull’amore e sulla certezza che la nostra felicità sarà generata dalla convivenza con un concittadino sano e liberato da quelle tendenze distruttive che, se non curate, avrebbero messo a rischio la società stessa.

Questa è una mia caratteristica: io sono inguaribilmente di sinistra e sono convinto che nessuno, neanche il peggiore di noi, possa essere lasciato indietro.

Ritengo, anche per questi  motivi, che la formazione sia una cosa fondamentale in quanto questa essa è il seme nella creazione di quei nuovi partiti che ci porteranno oltre il deserto attuale.

Spero quindi che mi vogliate contattare.

Nel frattempo continuerò a cercare di dare il mio piccolo contributo su questo sito.

 

 

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!