Il Papa, i gay, le occasioni perdute e la capacità di discernere il verosimile dal ridicolo.

Hai rotto le bolle!

La scorsa settimana è successa una cosa molto grave.

Dopo uno spudorato comportamento dell’informazione mainstream, che si è distinta in una manipolazione della realtà degna della Bulgaria staliniana, la cosa che più mi ha rattristato è stato il fallimento del sistema di informazione su cui io, personalmente, mi baso.

Parlo di un insieme di voci libere che possono dialogare attraverso Internet per mezzo della serie di blog.

Per diffondere questi blog e per permetterne una lettura consapevole, mi trovo tutti i giorni a lavorare su questo sito in quanto ritengo che essi siano uno strumento efficace per farci un’idea di ciò che accade attorno a noi.

Nonostante ciò, la scorsa settimana, l’impero ha dimostrato la sua capacità di prendere tutti per il naso servendosi congiuntamente dei nostri pregiudizi e di fonti main stream, da noi erroneamente considerate affidabili.

Il risultato è stato l’inoculazione di una grande dose d’odio e della divisione nonchè la probabile perdita di una grande occasione per tutti coloro che vogliono il fallimento dell’infausta agenda Monti.

Cosa è successo?

È successo che qualcuno ha dichiarato quanto segue.

Da più parti viene riconosciuto che oggi è necessario un nuovo modello di sviluppo, come anche un nuovo sguardo sull’economia. Sia uno sviluppo integrale, solidale e sostenibile, sia il bene comune esigono una corretta scala di beni-valori (..omissis..).

Nell’ambito economico, sono richieste, specialmente da parte degli Stati, politiche di sviluppo industriale ed agricolo che abbiano cura del progresso sociale e dell’universalizzazione di uno Stato di diritto e democratico. È poi fondamentale ed imprescindibile la strutturazione etica dei mercati monetari, finanziari e commerciali; essi vanno stabilizzati e maggiormente coordinati e controllati, in modo da non arrecare danno ai più poveri (..omissis..).

Il tema della sicurezza degli approvvigionamenti alimentari è tornato ad essere centrale nell’agenda politica internazionale, a causa di crisi connesse, tra l’altro, alle oscillazioni repentine dei prezzi delle materie prime agricole, a comportamenti irresponsabili da parte di taluni operatori economici e a un insufficiente controllo da parte dei Governi e della Comunità internazionale.

“Cosa c’è di strano?” – direte voi.

“Affermazioni come questa si leggono tutti i giorni sui blog di sinistra” .

La cosa importante e “strana” è che queste parole, anticipate ai giornali per iscritto l’8 dicembre, saranno pronunciate il 1 gennaio 2013 da Sua Santità Papa Benedetto XVI, guida spirituale e morale di tutti i cattolici.

Ma cosa significativa è che, con questo discorso (pubblicato interamente qui), il Papa denuncia chiaramente l’incoerenza tra il Vangelo, che per i cattolici è parola di Dio, e la politica proposta da Monti (e dai montiani presenti e futuri) al grido di “ce lo chiede l’Europa” e “There Is No Alternative”.

Va notato che, sempre nello stesso discorso, il Papa dice:

La pace non è un sogno, non è un’utopia: è possibile. I nostri occhi devono vedere più in profondità, sotto la superficie delle apparenze e dei fenomeni, per scorgere una realtà positiva che esiste nei cuori, perché ogni uomo è creato ad immagine di Dio e chiamato a crescere, contribuendo all’edificazione di un mondo nuovo.

In altre parole, un’alternativa va ricercata sempre.

In ogni condizione.

In ogni caso.

A quelli, di voi, che desidereranno liquidare la questione come il semplice delirio di uomini in gonnella, faccio presente che lo schieramento della Chiesa Cattolica contro le politiche montiane è un durissimo colpo alla formazione di una lista “moderata” a guida Monti e, di conseguenza, del piano che prevede di farci scegliere tra un governo Bersani ed un governo Monti che propongono le stesse politiche.

In altre parole, la partita si è riaperta.

Oppure, invece no.

Se riescono a zittire e modificare il discorso, nessuno verrà a sapere quanto detto.

Da il via alle danze il Corriere della Sera, ha iniziato un battage pubblicitario delirante

IL MESSAGGIO DEL PONTEFICE PER LA GIORNATA DELLA PACE

Il Papa contro le nozze gay: offesa alla persona

Benedetto XVI su aborto ed eutanasia: minaccia alla giustizia

http://www.corriere.it/cronache/12_dicembre_14/papa-nozze-gay_4c665dce-45e3-11e2-9abc-e1073f0961e6.shtml
L’articolo va letto perché è un esempio di puro delirio secondo cui la pace può essere difesa con valide politiche antiabortiste, combattendo l’eutanasia, tutelando il matrimonio.

Non vi pare che come strategia non sia un tantinello “off the target”?

Comunque, il massimo della fantasia è raggiunto nella redazione dell’ultimo paragrafo.

IL LAVORO – Ratzinger ha parlato anche di lavoro. «Tra i diritti e i doveri sociali oggi maggiormente minacciati vi è il diritto al lavoro», ha detto il Papa in un passaggio del suo messaggio. «Ciò è dovuto al fatto che sempre più il lavoro e il giusto riconoscimento dello statuto giuridico dei lavoratori – ha spiegato il pontefice – non vengono adeguatamente valorizzati, perché lo sviluppo economico dipenderebbe soprattutto dalla piena libertà dei mercati. Il lavoro viene considerato così una variabile dipendente dei meccanismi economici e finanziari». Per il Santo Padre, è necessaria «una rinnovata considerazione del lavoro, basata su principi etici e valori spirituali, che ne irrobustisca la concezione come bene fondamentale per la persona, la famiglia, la società. A un tale bene corrispondono un dovere e un diritto che esigono coraggiose e nuove politiche del lavoro per tutti».

A questo punto appare che, dopo corpose assunzioni di vin santo (da parte del cronista del Corriere), il Papa è diventato montiano, iper liberista, e naturalmente, omofobo.

E così è partito il coro dei giornalisti sinottici.

Notizie relative a “un’offesa contro la verità della persona umana” e …


Quotidiano.net
Papa: “I matrimoni gay sono una ferita alla giustizia e alla pace”
Il Fatto Quotidiano ‎- 3 giorni fa

L’apertura mostrata in Inghilterra e negli Stati Uniti alle nozze tra persone omosessuali non gay a quelli fra uomo e donna “un’offesa contro la verità della persona umanaeuna ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”.

Il Papa contro le nozze gay: offesa alla persona – Corriere.it

www.corriere.it › Cronache

3 giorni fa – radicalmente diverse di unione» sono «un’offesa contro la verità della persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace».

Il Papa: le nozze gay una ferita alla pace Aborto ed eutanasia non

www.ilmessaggero.it/…/papa_benedetto…/238095.shtml

3 giorni fa – ROMA – I «tentativi» di rendere il matrimonio «fra un uomo e una donna» persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace». costituisceun’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave

La Stampa – Il Papa: “Nozze gay una ferita alla pace”

www.lastampa.it/2012/12/14/italia/…/pagina.html

3 giorni fa – e donna sono un’offesa alla persona” Invece “Servono politiche nuove ecoraggiose per dare a tutti un lavoro” sono «un’offesa contro la verità della persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace».

Benedetto XVI: matrimoni gay «offesa contro la verità della persona

www.ilsole24ore.com › NotizieItalia

3 giorni fa – Prioritaria la lotta ai fondamentalismi e alla fame nel mondo. equivalente a forme radicalmente diverse di unione» sono «un’offesa contro la verità della persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace».

Benedetto XVI: “Leggi su eutanasia e aborto sono reali minacce per

www.repubblica.it › Esteri

3 giorni fa – diverse di unione” sono “un’offesa contro la verità della persona umanaeuna ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace“, sostiene il Papa.

Il Papa: i matrimoni gay sono una ferita alla giustizia – Rainews24.it

www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=172671

3 giorni fa – I “tentativi” di rendere il matrimonio “fra un uomo e una donna” “giuridicamente equivalente a diverse di unione” sono “un’offesa contro la verita’ della persona umanaeuna ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace“.

Il Papa: «Matrimoni gay, un’offesa contro la verità» | mondo | Il

www.ilsecoloxix.it/…/APfV0wBE-offesa_contro_matrimo…

3 giorni fa – radicalmente diverse di unione» sono «un’offesa contro la verità della persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace».

Il Papa sulle nozze gay: “Una ferita alla giustizia e alla pace”

magazine.excite.it › … › Religione e filosofiaReligione

3 giorni fa – Il Papa è sbarcato da meno di una settimana su Twitter e ha già scatenato l’ira di molti followers. rappresentano “un’offesa contro la verità della persona umanaeuna ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace“.

Il Papa: nozze gay ferita alla pace Aborto ed eutanasia non

www.ilmattino.it/articolo.php?id=238095&sez=ITALIA

3 giorni fa – radicalmente diverse di unione» sono «un’offesa contro la verità della persona umana» e «una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace»

A completare l’operazione di disinformazione, ecco l’uno-due del Fatto Quotidiano nel quale un primo articolo riportato all’indirizzo http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/papa-matrimoni-gay-sono-ferita-alla-giustizia-e-alla-pace/446131/?preview (contenete il solito sproloquio sulla sostanza guerrafondaia dei matrimoni gay), viene immediatamente seguito da un secondo delirio rafforzativo presente all’indirizzo http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/14/papa-benedice-promotrice-legge-che-prevede-pena-di-morte-per-gay-in-uganda/446392/ che riporta il seguente affilatissimo sillogismo:

  1. il Papa ha benedetto il presidente del parlamento ugandese, una certa Rebecca Kadaga,
  2. l’Uganda ha in progetto di varare leggi omofobe,
  3. conseguentemente, il Papa, elargendo la sua benedizione, è diventato corresponsabile, se non co-autore, delle leggi omofobe in questione.
Si tratta di un ragionamento banale, sciocco ed impresentabile a chiunque conosca un po’ di storia e cronaca internazionale presente.

Ma qui entra in gioco l’odio.

Parlo di un odio accecante che ha impedito a menti (normalmente efficaci) la capacità di discernere il verosimile dal ridicolo.

E quando si è accecati, ci vuole un attimo a diventare semplici burattini.

Ed ecco che blog normalmente ottimi come il Simplicissimus (Omofibi con le gonne) ed il Disobbediente (11 anni dopo, il Vaticano strizza l’occhio alla pena di morte…e arma gli omofobi) abboccano come se fossero delle trote qualsiasi.

Sottolineo che i due blog pubblicati come esempio sono da me considerati ottime fonti di articoli e di idee le quali, però, si sono fatte confondere dal fuoco di fila di menzogne che da il via alla campagna elettorale orchestrata dall’impero.

Semplicemente, ci stanno scagliando gli uni contro gli altri allo scopo di non farci cogliere le informazioni più importanti.

Soprattutto ci stanno facendo scagliare gli uni contro gli altri per non farci camminare assieme.

Cattolici con gay.

Cattolici con socialisti.

Cattolici con laici.

Uomini e donne.

Esseri umani.

Tutti assieme.

Per quei valori che ci accomunano e che troviamo magistralmente elencati  in quella carta che si chiama Costituzione.

In questa campagna elettorale, noi blogger abbiamo un ruolo fondamentale.

NOI SIAMO L’UNICA FONTE DI NOTIZIE PER LA GENTE CHE ANDRA’ A VOTARE!

Quindi, è fondamentale che noi si smetta ad odiare e si incominci a controllare le notizie.

Specialmente quelle che tutti i giornali mainstream riportano in maniera identica.

 

5 pensieri su “Il Papa, i gay, le occasioni perdute e la capacità di discernere il verosimile dal ridicolo.

  1. emanuele

    poi dici che uno…
    ma forse ho capito male. Guido, tu sostieni nel tuo articolo che la biomassa mediatica (includendo in essa buona parte della blogosfera) abbia veicolato un’informazione sbilanciata, alterata, non obiettiva, al fine di aumentare il coefficiente d’odio che ci corroderà e ci consegnerà, ormai esausti, al “nemico”. l’alterazione starebbe nel fatto che mentre il Pontefice dava una spallata micidiale alle politiche europeiste affamatrici di Monti, in realtà gli “haters” si armavano di tastiera e invece spostavano l’attenzione sulla guerra (presunta?) che il Vaticano e la Chiesa da sempre (o mai?) conducono contro i nemici della famiglia cristiana (gay, eutanasia, aborto). a riprova di ciò menzioneresti, in fondo al tuo discorso, il fallace sillogismo. la cui conclusione utilizza le parole “coautore” o “corresponsabile”.

    i cattolici non hanno mai avuto bisogno che qualcuno aumentsasse artificialmente i loro nemici: ne hanno sempre avuti tanti, tantissimi, già semplicemente coi loro sforzi personali.

    tu stringeresti mai la mano a Rebecca Kadaga, che propone la pena di morte per i gay? indipendentemente dalla tua risposta, la considerazione è: che tu lo facessi o meno, l’impatto che quella stretta di mano avrebbe nel mondo sarebbe pressochè nullo dato che, per tua fortuna, tu non sei un personaggio pubblico e non hai POTERE.
    che lo faccia Ratzinger in veste ufficiale, ha tutt’altro significato. non lo trasforma in corresponsabile o coautore di quella legge, semmai verrà approvata, ma certo dà il suo endorsement come CAPO della Chiesa Cattolica Romana. egli la ha pure benedetta.
    non è un pincopallino qualunque, è il CAPO dello STATO più RICCO del mondo. appartiene a una linea di altri LEADER che hanno stretto mani quantomeno impegnative, tipo Pinochet in un recente passato. quello che lui fa sposta l’attenzione e muove consensi ai quattro angoli del globo. c’è gente che ha la sua effigie in macchina, sul comodino, sulla scrivania dell’ufficio. non come te e me.

    le parole chiave sono quelle in maiuscolo: hanno a che vedere col POTERE. di cui Ratzinger dispone in maniera ENORME, e qui cade sempre l’asino di chi sostiene la Chiesa, l’asino su cui tutti i cattolici montano.

    purtroppo, ma lo dico col rispetto dell’antagonista intellettuale, vi muovete entro un frame angusto e costringente, il che è abbastanza palese: non potete che appoggiare il CAPO della vostra comunità. vi manca la libertà, ma non nell’azione o nella parola, chè quelli sono epifenomeni, bensì nella precomprensione. questo significa essere dentro un macroframe, per giunta sciovinista come quello religioso: non si può applicare più il necessario, liberatorio, vivificante passepartout del pensiero critico. perchè il vostro CAPO ha detto questo e quest’altro, e voi vi dovete sforzare comunque di trovarvi il buono e il giusto, anche nell’ovvio impasse di chiudere un occhio sulla benedizione di qualcuno che vorrebbe sparare o avvelenare o gassare una persona perchè sceglie di amarne un’altra, ma non quella giusta.

    quando i cattolici smetteranno di preoccuparsi così tanto per come la gente ama e lotteranno* per come la gente odia, mi cominceranno a stare un po’ più simpatici e forse qualcosina nel mondo si comincerà ad aggiustare.
    sempre con rispetto (ma affilato),
    emanuele

    *LOTTARE significa stare faccia a faccia contro il nemico, personalmente, impegnando forze, rischiando. eppure quando il Papa fa le sue tirate contro il sistema finanziario parla sempre di certi attori, non fa nomi, non “stand against”, come dicono gli inglesi, faccia a faccia contro i vari monti, Draghi, Merkel, Soros o chi vuoi tu. un po’ come le omelie contro la mafia. infatti contro la mafia, a LOTTARE veramente, ci vanno sempre i parrochi, mica i porporati, i LUOGOTENENTI e i GENERALI della Chiesa.
    d’altro canto, guarda un po’, gli endorsement nei confronti dei grandi “haters” (Pinochet e Kadaga, per riprendere solo gli esempi di prima), quelli sì, sono personali eccome. e sortiscono tutt’altri effetti.

    quella gente deve togliersi i cappelloni buffi e le scarpe di Prada, simboli di un benessere e un POTERE che a quel capellone di duemila anni fa (a cui va tutto il mio rispetto, un rispetto totale e completo) avrebbe dato il voltastomaco. fino a che ciò non accadrà, le persone davvero libere e critiche li contrasteranno sempre, con fierezza e con fermezza.

    Rispondi
  2. Guido Autore articolo

    Ciao Emanuele,

    Ti ringrazio di questo tuo commento in quanto fa risaltare tutti i limiti dell’articolo che ho scritto.

    In effetti mi convinco, ogni giorno di più, della necessità di fare una serie di articoli per darmi qualche informazione in più circa il pensiero cristiano.

    Ti garantisco, per esperienza personale, che il pensiero cristiano, in generale, e cattolico, in particolare, sono molto più ampi e variegati di quello che sembri dall’esterno.

    Ti chiedo di avere pazienza in quanto, data la complessità del tema, non potrò risponderti compiutamente in questo commento (che conterrà solo alcuni cenni). Mi impegno comunque a risponderti con una serie di post.

    Da subito, comunque, vorrei darti due informazioni.

    La famiglia cristiana, l’aborto e l’eutanasia sono temi separati. Non vanno mischiati se no si rischia di fare confusione.

    E questo è il motivo per cui i media mainstream li mischiano tutte le volte.

    Questa sera, se riesco, scriverò un post dedicato al concetto cattolico di famiglia allo scopo di farvi comprendere che il “concetto alternativo di famiglia” di cui parla il Papa non è quella “gay”.
    Il Papa sta invece facendo riferimento alla sostituzione del legame familiare forte e essenziale con un legame debole di tipo contrattuale.
    I gay non metteranno mai a rischio la famiglia di tipo cattolico anche perché, se tanto mi dà tanto, i piddini non gli permetteranno mai di avere un riconoscimento decente in quanto i gay sono troppo comodi politicamente come minoranza rumorosa ed oppressa.

    Per questo motivo, finchè esisterà il PD, la legge per il riconoscimento delle coppie gay andrà a braccetto con la legge sul conflitto di interessi: e ciò vuol dire che nessuna delle due sarà mai promulgata.

    La tecnica sarà sempre la stessa: poco prima di qualsiasi accordo, i piddini chiederanno di più e faranno saltare la trattativa.

    Per quanto riguarda la stretta di mano alla signora ugandese, essa non può essere interpretata se non si considera quello che sta succedendo in Africa e in Asia.

    Forse non lo sai ma, per i cattolici, questi sono tempi di martirio.

    E martirio vuol dire morire.

    Il rifiuto, da parte del Papa, di stringere la mano a un capo di stato può avere conseguenze gravissime sui cattolici residenti nello stato stesso.

    Per questo motivo, l’associazione tra una stretta di mano e un appoggio politico viene effettuata solo per motivi propagandistici da persone che sanno di mentire o da persone che non conoscono la situazione.

    Oltre a ciò, va detto che il Papa, per motivi religiosi, non può rifiutarsi di stringere la mano a chicchessia.

    Sai com’è, il Papa deve rappresentare Cristo in terra. E Cristo era famoso per preferire la compagnia di quelli che erano considerati gli ultimi e i peggiori.
    Il Papa quindi non può rigettare una carezza e una benedizione a nessuno neanche a peggiore degli uomini.

    Mi rendo conto che queste poche parole non ti basteranno.
    Ti chiedo di avere pazienza, darmi tempo e continuare ad incalzarmi su gli elementi che non ti convincono.

    Un abbraccio

    Guido

    Rispondi
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