Ricordiamoci! L’odio è la linfa dell’impero.

Versus

Questa sera sono molto stanco.

Però questo è un articolo che va scritto e va scritto subito.

Sarà il primo di una serie di articoli mirati a proteggere i nostri corpi e le nostre anime.

La crisi dell’impero è evidente ed, in questi casi, l’impero diventa sempre violento.

Si parte dalle botte della polizia sui manifestanti e delle botte dei manifestanti sulla polizia.

Seguono i missili da Gaza ed i missili su Gaza. I missili da Gerusalemme ed i missili su Gerusalemme.

Segue l’arroganza der Batman di Anagni e la violenza verbale dei militanti 5 stelle.

Quando l’impero è debilitato, ha sempre bisogno di trasfusioni d’odio in quanto l’odio è il suo corroborante ideale, la fonte della sua energia ed il generatore dei suoi anticorpi.

Pensateci bene, cosa è l’impero?

L’impero è il sistema generato dai pochi  che vogliono nutrirsi dell’energia e della vita dei molti.

E’ un sistema di non-cultura che si sovrappone ed annulla ogni cultura preesistente.

E’ l’apoteosi dell’assenza di senso della vita, delle cose, delle istituzioni.

E’ il darwinismo sociale assurto al livello globale, la banalità del male e la spoliazione della nostra umanità.

E’ un sistema che basa la sua efficacia sulla separazione delle persone (ricordate il divide et impera?) e che teme ogni minimo sentimento di solidarietà.

Ecco quindi le molteplici valenze dell’odio nell’equilibrio dell’impero.

Da un lato l’odio impedisce alle vittime di unirsi tra di loro per liberarsi dal giogo.

In genere, infatti, finiamo per odiare chi ci sta vicino perché, riconoscendo, in quello sventurato, le nostre stesse debolezze ed i nostri difetti, preferiamo odiare lui che odiare noi stessi.

Inoltre, impedisce la compassione e la redenzione dei carnefici rendendo più stabili gli stati di ingiustizia.

Ci incastra nella trappola per la quale si ritiene possibile compensare un ingiustizia con un’altra ingiustizia (mentre le ingiustizie, per loro natura, si sommano sempre e non si compensano mai).

E poi l’odio si oppone al cambiamento in quanto offre, in cambio, la tentazione della vendetta.

Ci offre la tentazione suprema, e cioè la speranza di poter fare del male, trasformandolo in Bene a causa del male altrui.

Soprattutto, esso da un alibi ai malvagi che possono giustificare le loro azioni con le nostre.

E tutto questo parlare per avvertirvi che, nei prossimi giorni faranno di tutto per farci scagliare gli uni contro gli altri e la cosa che possiamo fare noi è solo una: possiamo solo RESISTERE.

Dobbiamo insistere nel riconoscere il nostro stesso volto nel volto dei vicini.

Dobbiamo contrapporre misericordia ed umiltà all’arroganza comprendendo che quella non è arrendevolezza: quello è l’unico modo veramente efficace di combattere.

Dobbiamo continuare a riconoscere il bello attorno a noi e sbatterlo in faccia a coloro che ci oppongono la prospettiva di una vita grigia.

Dobbiamo tenere viva la nostra curiosità ed i nostri sogni.

Non dico che sia una cosa facile.

Dico che, se non ci riusciremo, vinceranno loro.

Oppure, ed è peggio, vinceranno quelli di noi che si sostituiranno a loro.

Invece, se ci riusciremo, allora potremo vincere.

Anzi… di più.

Se ci riusciremo, non potremo che godere di una vittoria che ci è garantita, insieme alla nostra emancipazione, nel momento stesso in cui decidiamo di combattere.

 

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