Scricchiolii che ci si aspetta diverranno schiocchi

Nel silenzio urlante di questi giorni filtrano alcuni scricchiolii e l’istinto mi dice che presto essi diverranno secchi schiocchi di rottura di costruzioni troppo tese.

1° Scricchiolio. I Francesi hanno troppi miliardi e ne vogliono buttare via un po’.

Il Sole 24 ore, all’indirizzo http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-10-17/credit-agricole-cede-banca-093913.shtml?uuid=Ab7RwwtG ci avverte che Crédit Agricole ha accettato di cedere la banca greca Emporiki a un euro, si appresta a perdere due miliardi e va via da Atene.

Il gruppo francese ha finalizzato l’accordo per la cessione dell’istituto ellenico con l’obiettivo di completare l’operazione entro il 31 dicembre 2012, una volta ottenuto il via libera delle authority competenti. L’operazione impatterà negativamente per circa 2 miliardi sul terzo trimestre dell’istituto francese.

2° Scricchiolio. I tedeschi sono diventati buoni.

Sullo splendido blog “Voci dalla Germania” leggo che Wolfgang Schäuble annuncia il cambio di strategia: Atene resterà nella moneta unica, i tedeschi sono pronti a pagare e Mark Schieritz su Die Zeit ha spiegato le ragione del nuovo corso.

Il ministro delle finanze ha detto a Singapore quello che da molto tempo era stato deciso: la Germania vuole tenere la Grecia nell’Euro – anche se per fare questo serviranno ancora aiuti.
3° Scricchiolio. Consueta notizia al contrario e Spagna sospesa sopra un enorme bidone della spazzatura
La notizia sta sul Sole 24 ore, all’indirizzo http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-10-17/moodys-salva-spagna-074135.shtml?uuid=Aby9WutG ed ha un titolo che è un’eccellenza nel campo del paradosso “Moody’s salva la Spagna, l’atteso rating confermato Baa3, l’ultimo gradino prima del livello spazzatura
 L’agenzia statunitense ha deciso di mantenere per Madrid il rating Baa3, l’ultimo gradino prima di finire a livello junk (spazzatura). A Madrid, comunque, è stato assegnato un outlook negativo. Lo riporta la stessa agenzia di rating in un comunicato. La Spagna ha evitato un nuovo declassamento grazie al sostegno ricevuto dall’Eurozona e dalla Banca centrale europea, che si è impegnata ad acquistare i bond spagnoli, e agli sforzi del governo, ritenuti all’altezza per stabilizzare il debito nei prossimi anni. I rischi per la Spagna, però, restano alti e giustificano l’outlook negativo. L’ultimo taglio del rating sovrano di Madrid da parte di Moody’s è avvenuto lo scorso giugno, quando il giudizio è stato abbassato a Baa3 da A3.
Come al solito, sono solo uno che ascolta, guarda e non capisce. Però, dopo un po’ che tuona, in genere piove.

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