Lager Italia. Il sollievo nella tortura. Meno male che la disciplina paga! Ed il lavoro rende liberi.

Trovo molto educativo un articolo del Sole24ore che trovo più sotto.

Vi anticipo che, dopo che lo avrete letto tutti desidererei analizzarlo insieme voi a pezzi.

Così cambia l’Irpef per i redditi più bassi, l’Iva salirà di un punto. Monti: la disciplina dei conti paga

Arriva il taglio dell’Irpef ma sarà finanziato con l’aumento di un punto delle aliquote Iva. Con un colpo di scena, dopo otto ore di riunione, il Governo rimette sul piatto la riduzione delle tasse ritoccando di un punto le aliquote Irpef più basse: dal 23 al 22% e dal 27 al 26 per cento. Non sarà invece scongiurato l’aumento delle aliquote Iva, che scatterà da luglio ma sarà di un solo punto: dal 10 all’11% e dal 21 al 22 per cento. Il solo aumento dell’Iva non basterà però a finanziare la riduzione delle tasse che dovrebbe costare all’incirca 5 miliardi: altre risorse potrebbero essere reperite attraverso il riordino delle agevolazioni fiscali.

Ecco in sintesi i provvedimenti varati dal Governo.

 

Iniziamo quindi ad analizzare punto a punto  i provvedimenti proposti da questi gentiluomini.
Taglio Irpef. Riduzione di un punto percentuale (da 23 a 22 punti e da 27 a 26) dell’aliquota sui primi due scaglioni di reddito (da 0 a 15mila euro e da 15mila a 28mila euro).
Il taglio Irpef tocca due scaglioni, quello da 0 a 15 mila, e quello da 15 mila a 28 mila euro.
A mio avviso sarebbe opportuno dire che questo taglio interessa due categorie di cittadini: gli elusori fiscali ed i poveracci.
Gli elusori fiscali, e cioè coloro che nascondono il reddito allo stato per mezzo di artifici contabili di vario tipo si mettono in tasca fino a 2800 € in più l’anno.
I poveracci li vedono entrare nelle loro tasche dalla porta e li vedono uscire dalle finestre aperte dai provvedimenti successivi.
Dimezzato aumento Iva. Scatta l’aumento dell’Iva di un punto percentuale sulle aliquote del 10 e del 21 per cento.
Per prima cosa noto l’ironia del titolo che è emblematica del modo di fare comunicazione dei media mainstream.
Il dimezzamento rispetto ad una minaccia è uno strumento efficacissimo per ottenere sollievo dal dolore.
Aumento dell’IVA di un punto” sarebbe stato un titolo un attimo più azzeccato.
Differentemente da quanto si pensi l’IVA non è una tassazione sul consumo  ma è, invece, una tassazione sulla produzione proporzionale al valore finale del prodotto.
Inoltre, l’IVA spinge le imprese a servirsi di servizi sui quali grava l’IVA (e cioè dei professionisti, dei servizi in outsourcing e delle finte partite IVA) in quanto per recuperare l’IVA che pagano lo devono scaricare su oggetti che acquistano e gli stipendi dei dipendenti non permettono lo scarico dell’IVA.
In altre parole questo aumento spinge le imprese a licenziare dipendenti ed acquistare schiavi.
 Sanità, tagli per un miliardo a regime. Nuovi tagli al fabbisogno del servizio sanitario nazionale per un miliardo a regime. Nel 2013, come ha spiegato il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, sarà inferiore a un miliardo.
Prima apertura della finestra (da cui escono i soldi dell’Irpef).
Ricordiamo che il sistema sanitario è già ridotto al punto da dover lucrare su alcune malattie.
Nel Lazio, per esempio, alcuni esami costano meno senza ricetta che con la ricette e questo implica che i poveri, e cioè coloro che non hanno un’assicurazione privata, finiscono per pagare letteralmente il miliardo di Grilli.
 Arriva la Tobin Tax. Introdotta una tassa sulle transazioni finanziarie da cui saranno esclusi i titoli di Stato.
Quando la vedo ci credo.
Pensioni di guerra e invalidità. Le pensioni di guerra e di invalidità saranno soggette ad Irpef.
Ecco perché hanno fatto tutta questa campagna contro i falsi invalidi: volevano che associassimo ai malfattori tutti gli invalidi (e cioè sia la grandissima maggioranza costituita da persone sofferenti che i pochi fisiologici malfattori) in modo da non farci insorgere nel momento in cui tagliano le pensioni del 20 % a persone in indubitabile difficoltà!
Riordino agevolazioni. Per i redditi superiori ai 15mila euro si introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro.
Ed ecco la seconda finestra da cui far uscire i soldi dei poveri: essa si chiama franchigia.
Se le detrazioni sono sbagliate, a mio avviso, vanno eliminate e basta. Se esse non giustificate, qualcuno mi spiega il motivo per cui si permette la detrazione a chi spende molto e non a chi spende poco?
Mi permetto di ricordare che chi spende poco è, in genere, chi possiede poco ed ha bisogno del sostegno dello Stato quando ha particolari spese. Ecco quindi che le agevolazioni si riducono ad uno strumento per alleggerire le tasse degli elusori.

Pagamenti Pa con dismissioni. Il pagamento degli arretrati della Pubblica amministrazione sarà finanziato con il piano di dismissioni finalizzato a pagare il debito pubblico.

Si da il via alla (s)vendita del patrimonio pubblico.

Due considerazioni.

1) Ciò che vendi… non è più tuo.

2) Monti sta andando a fare proprio quello per cui è stato mandato al governo.

Banche. Saranno posticipate di 5 anni le deduzioni riconosciute alle banche per il maggior valore riconosciuto al riallineamento per l’imposta sostitutiva.

Chiarissimo! Se qualche lettore capisce di che si tratti per favore commenti.

Controlli su bilanci Pa. Controlli dei bilanci delle pubbliche amministrazioni: verrà rafforzata la capacità di controllo sui bilanci degli enti locali, che farà leva sulla Corte dei Conti, sui servizi ispettivi della Ragioneria Generale dello Stato e sulla Guardia di Finanza.

Ok a commissario anticorruzione
Il Cdm ha anchedeciso di istituire nella legge di stabilità il Commissario anticorruzione, che presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. Il ddl relativo ha ricevuto in nottata l’ok della commissione Giustizia e Affari costituzionali del Senato. Oggi il testo sarà in aula a Palazzo Madama.

Riforma del Titolo V della Costituzione
Il Consiglio dei ministri ha approvato infine il disegno di legge sulla riforma del Titolo V della Costituzione. Così ha introdotto il provvedimento il premier Mario Monti: «Il nostro Governo si é dedicato al compito di prendere misure per accrescere la competitività dell’Italia e rimuovere alcuni impedimenti strutturali, ma abbiamo riscontrato che un ostacolo tra i molti risiede in alcuni particolarità istituizionali, in particolare alcuni aspetti del Titolo V della Costituzione».

Ecco che si lavora alla distruzione per decreto di province e regioni e, di riflesso, il taglio lineare di tutti i servizi da esse amministrati.

Fiorito è stato immolato sull’altare della pubblica riprovazione proprio a questo scopo.

 Monti: l’austerità paga

L’austerità «non é un circolo visioso»e «la disciplina di bilancio paga e conviene perché ci ha consentito di non dover rincorrere di continuo la congiuntura. Con le decisioni di questa notte in questo “brevissimo” Consiglio dei Ministri abbiamo voluto dare il chiaro segnale che quando ci sono segni di stabilizzazione ci si può permettere qualche sollievo». Lo ha detto il premier, Mario Monti, in conferenza stampa a conclusione della maratona sulla legge di stabilità. «Abbiamo dato questo segnale con l’inizio della riduzione Irpef – ha detto Monti – speriamo che gli italiani vedano in questa serie di decisioni di politica di bilancio, che non é una modifica di rotta, il fatto che quella rotta ha senso, che contiene elementi per dare benefici e quando le condizioni lo consentono i benefici ipotetici potenziali possono diventare concreti».
Ed ecco la ciliegina sulla torta. Monti, dimentico degli aumenti, vede solo la riduzione dell’Irpef e ci dice che le sofferenze maturate fino ad ora sono servite a maturare il “sollievo” che ci sta inoculando.
Speriamo che gli amici divulgatori on line riescano a bloccare la sindrome di Stoccolma che questi signori sperano di attivare.
Inoltre io mi chiedo: “Quando alzano le tasse agli ammalati e si tagliano le pensioni agli invalidi, dove stanno i sedicenti cattolici che fanno parte di questo governo?“.
Probabilmente davanti ad un confessionale.

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