La Fornero non fa errori. Al contrario! Forgia catene con grande sollecitudine.

Come spesso accade, il blog Crisis, quasi interamente tenuto da Debora Billi, ha la qualità di generare  qualche sanissimo minuto di pensiero.

Oggi, ho letto uno splendido articolo che trovate all’indirizzo http://crisis.blogosfere.it/2012/10/fornero-be-choosy-be-foolish-e-laureati-in-filosofia.html di cui mi permetto di copiare una parte.

 

Fornero. Be choosy, be foolish: ribellati e làureati in Filosofia

Da tempo volevo parlarne. L’ultima disgustosa uscita della Fornero/Maria Antonietta, che invita i giovani a non essere choosy e a mangiarsi le brioches, me ne offre l’opportunità.

Camerieri, lavapiatti, stagisti a ufo, centralinisti? Oppure, forzati delle lauree “tecniche” (toh, come i nostri tecnici governanti), ingegneri e finanziari obtorto collo perché sono “lauree utili”?

Utili a che, poi. A servire meglio, a farsi stritolare meglio dal meccanismo che ci impone di diventare viti e dadi ben oliati. “Se hai una laurea umanistica, poi non lamentarti”. Se non hai imparato un mestiere, se non servi al meccanismo che forse ti concederà la grazia di sfruttarti perché sei una brava rondella, puoi prendertela solo con te stesso.

Vi invito a leggere l’articolo dello scrittore Premio Pulitzer Chris Hedges, che si intitola “Imparare a pensare” (qui una traduzione). Dice:

Se una cultura perde la capacità di pensiero ed espressione, se realmente mette a tacere le voci dissidenti, se si rinchiude in quello che Sigmund Freud chiamava “ricordi di copertura”, un miscuglio rassicurante di fatti e finzione, allora quella cultura muore. Si arrende il suo meccanismo interno di blocco delle auto-illusioni. Dichiara guerra alla bellezza e alla verità. Abolisce il sacro. Trasforma l’educazione in un corso di formazione professionale. Ci rende ciechi. E questo è ciò che è avvenuto.

(L’articolo continua qui)

 

Debora ha perfettamente ragione a notare come la Fornero, tanto con le sue affermazioni quanto con le sue azioni, cerchi di spingere la maggior parte della popolazione verso una massificazione bovina.

L intento del ministro è quello di vederci tutti a lavare piatti, per 12 ore, in uno scantinato buio per 300 € al mese. E dopo il lavoro, a dormire in una stamberga troppo stanchi per pensare.

Solo una sfumatura non mi trova d’accordo: sembra che la Fornero si comporti così per una sorta di “limite culturale”. Sembra che le sue siano gaffes, equivoci, errori.

Non penso sia così: ritengo invece che si tratti di una specifica strategia di comunicazione.

Il ruolo della Fornero nel governo non è legato alla creazione di posti di lavoro o all’aumento della competitività delle aziende: è mirato all’inoculazione di due condizioni psicologiche che sono la paura ed il senso di colpa nella  totalità della classe lavoratrice del paese.

E questo ruolo, sempre per la mia modesta opinione, è legato alla speranza che sotto questo manto oppressivo i produttori di ricchezza rinuncino ad alzare lo sguardo e vedere che esiste un’altra classe sociale intenta unicamente ad appropriarsi del frutto del loro lavoro.

E come le uscite della Fornero sono quindi parte integrante del suo intervento sulla società italiana, la “crisi” non è il malfunzionamento di un sistema economico ma è invece l’effetto di un sistema politico perfettamente funzionante mirato a tutelare le rendite ed impedire che i creatori di valore aggiunto riescano ad interrompere questa continua emorragia.

Un pensiero su “La Fornero non fa errori. Al contrario! Forgia catene con grande sollecitudine.

  1. Graziano

    Grande attrice la Fornero,ce la ricordiamo tutti quando ruppe in lacrime in diretta tv.
    Poverina,era dispiaciuta per noi.
    Ed il fatto è che qualcuno ci crede,come mia madre,70 anni ,che ogni tanto se lo ricorda con compassione.

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