Reti Nea Polis (Rev. 0.1)

Si pubblicano nel seguito alcune considerazioni mirate a trasmettere i concetti di base su cui stiamo lavorando allo scopo di definire una struttura organizzativa che

  • garantisca le funzioni di un partito;
  • tuteli la sovranità dei militanti;
  • sia abbastanza impermeabile alle derive mafioso/carbonare che caratterizzano i partiti attuali;
  • e funzioni (nel senso che sia in grado di fare cose).

Con il progresso della discussione si provvederà ad aggiornare e migliorare la proposta organizzativa procedendo con revisioni successive dello stesso articolo.

 

Cosa è

Una Rete Nea Polis (da ora RNP) è una struttura organizzativa pensata per qualsivoglia partito o movimento politico che abbia le seguenti finalità:

  • fare da tramite tra i militanti e tutte le istituzioni democratiche garantendo la sovranità dei primi e la stabilità delle seconde;
  • convogliare le istanze dei militanti e degli altri cittadini, permetterne una elaborazione critica, favorire una efficace ricerca di soluzioni e creare le condizioni perché queste vangano messe in atto;
  • salvaguardare la dignità di tutti i militanti evitando raggiri ed altri comportamenti non etici messi in pratica da qualsivoglia “minoranza al potere”;
  • generare, nella cittadinanza, una competenza politica, una coscienza critica ed una genuina ricerca del Senso delle cose.

Si parla di “una” Rete Nea Polis in quanto si ritiene che diversi partiti potranno utilizzare una struttura organizzativa analoga divergendo nella linea politica e negli ideali di base.

 

Requisiti ideali per utilizzare una Rete Nea Polis

E’ però fondamentale che detti partiti credano nelle premesse che seguono:

  1. riconoscano tra gli scopi del partito, quelli propri di una Rete Nea Polis e, conseguentemente,  non riconoscano scopi ad essi antitetici;
  2. riconoscano che l’uomo è un animale sociale che, volendo, può fare il bene comune resistendo alle tentazioni del mondo (e ciò implica l’utilizzabilità del meccanismo della delega);
  3. riconoscano che l’attività politica è un servizio e non un diritto acquisito;
  4. riconoscano il dovere di tutti i militanti di fare del loro meglio in tutte le attività da loro accettate e, di conseguenza, l’impossibilità di ricoprire due incarichi contemporaneamente.

 

Perché utilizzare una Rete Nea Polis

La Rete Nea Polis è focalizzata sui militanti.

In altre parole, l’intera rete è finalizzata a rendere appagante l’esperienza politica di coloro che vi partecipano e fa ciò nella convinzione che la partecipazione attiva e consapevole di quanti più cittadini possibile sia fondamentale per la tutela della democrazia.

Se un cittadino vuole quindi dare il suo contributo al bene comune, una Rete Nea Polis è la struttura che meglio gli garantisce di trovare gli strumenti, i compagni e la possibilità di realizzare ciò che ha in mente.

L’obbligo di ricoprire un unico incarico implica che tutti i nodi della rete saranno impegnati nella ricerca e nella formazione di “militanti liberi” qualificati. I nodi saranno quindi estremamente ricettivi ed accoglienti.

Al contrario, un politicante che desideri usare la rete come trampolino per il raggiungimento di una “comoda sistemazione” troverà nella rete una serie di regole e contrappesi che gli renderanno la vita difficile.

 

Utilizzo di internet per una democrazia compiuta 

L’analisi dei coraggiosi ed interessanti tentativi di utilizzare la rete come veicolo di democrazia ha mostrato come la tentazione di realizzare una “democrazia diretta”, basata sul voto di un insieme indefinito di votanti, si scontri, alla fine, con la difficoltà di arginare i tentativi di manipolazione.

In altre parole, nelle democrazie dirette on line tutti parlano ma, alla fine, le decisioni finiscono per essere pilotate da qualcuno seduto nell’ombra (con modalità spiegate in questo post).

Nei partiti classici, invece, la manipolazione non è nemmeno necessaria in quanto la separazione tra apparati dirigenti ed i militanti all’interno delle sezioni appare un fatto praticamente scontato.

 

Allo scopo di garantire ai militanti un efficiente flusso di informazioni, la Rete Nea Polis prevede l’utilizzo di internet come via di comunicazione, condivisione e controllo di un’attività politica che, come vedremo, si svilupperà soprattutto nel mondo reale.

Inoltre, ogni volta che la sovranità dei militanti dovrà essere delegata a rappresentanti e portavoce, la rete sarà utilizzata per creare uno spazio pubblico virtuale nel quale questi portavoce saranno obbligati ad operare.

Infine, si vuole utilizzare internet come un potentissimo strumento per l’educazione e la diffusione della conoscenza.

 

Terminali della Rete Nea Polis

La rete impatta sul territorio e sulle istituzioni per mezzo di:

  • nodi territoriali;
  • progetti (politici).

I nodi territoriali sono gruppi di militanti che si incontrano periodicamente per discutere fare politica sul territorio rispettando le regole, le prassi e le modalità della RNP.

I nodi territoriali hanno principalmente lo scopo di

  • far incontrare, raccogliere, formare ed informare i militanti e gli altri cittadini simpatizzanti che entrano in contatto con il nodo stesso;
  • raccogliere le istanze del territorio e convogliarle nella rete;
  • lanciare e tenere sotto controllo lo svolgimento dei progetti.

L’attività del nodo è principalmente svolta vis a vis ed off line. I militanti di un nodo si devono conoscere ed interagiscono personalmente.

I nodi territoriali sono gestiti per mezzo di serventi di nodo, scelti tra i militanti liberi da qualsiasi incarico facenti parte del nodo,  con modalità che descriverò in un’altro post.
I progetti sono attività svolte da gruppi ristretti di militanti sotto il controllo di uno o più nodi mirate a migliorare la società con cui i militanti si trovano ad interagire.

I progetti devono avere

  • obiettivi specifici, ragionevolmente raggiungibili ed eventualmente interconnessi con altri obiettivi o progetti;
  • vincoli temporali per il suo completamento;
  • vincoli economici per il suo sviluppo;
  • una organizzazione interna con una chiara assegnazione dei ruoli, divisione dei compiti e una struttura di governo del progetto.

I progetti sono lanciati da uno o più nodi che ne controllano strettamente lo svolgimento, ne garantiscono il finanziamento e ne approvano i risultati e la continuazione.

I progetti sono gestiti per mezzo di serventi di progetto, scelti tra i militanti liberi da qualsiasi incarico facenti parte dei nodi che realizzano il progetto,  con modalità che descriverò in un’altro post.

I risultati ed i prodotti dei progetti dovranno essere meticolosamente riportati e messi a disposizione dell’intera rete pubblicandoli sul sito della rete stessa.

 

I servizi di rete

I servizi di rete sono servizi di controllo e coordinamento mirati a

  • permettere ai nodi di agire in ambiti più ampli rispetto a quelli che possono materialmente raggiungere;
  • permettere il lancio di progetti che coinvolgano più nodi;
  • garantire i nodi dall’infiltrazione da parte di persone (o interi nodi) che non riconoscono la linea politica, le modalità e l’etica della rete.

I servizi di rete sono garantiti da strutture di coordinamento direttamente controllate dai nodi per mezzo di un loro portavoce.

I portavoce interagiscono per mezzo di una community on line che può essere letta, e quindi tenuta sotto controllo da tutti i militanti. In essa, però, possono scrivere, e quindi agire, solamente i portavoce che rispondono personalmente del loro operato alle assemblee dei nodi che li hanno eletti.

Le attività necessarie ad erogare i servizi di rete  sono però effettuate da serventi di rete e cioè  militanti dei nodi territoriali, liberi da qualsiasi incarico (sia nei progetti che nei nodi), disponibili ad erogare il servizio, scelti direttamente o indirettamente dall’assemblea dei portavoce.

I servizi di rete saranno elencati e descritti in un post che pubblicherà successivamente.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!