Laicità

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Quando si parla di religione e laicità, capita spesso che il mio pensiero disorienti chi mi ascolta perchè… vedete… quetso è un blog laico ed io sono credente.
Io sono sinceramente credente nella religione cattolica che ritengo essere daotata una dottrina antica e profonda, sviluppata da persone intelligenti, sagge e curiose, e che sia un veicolo importantissimo per la mia libertà e la mia felicità.
Al tempo stesso ritengo che la laicità, oltre ad essere imprescindibile dalla mia fede, sia necessaria alla convivenza civile.

E’ però molto difficile che mi ritrovi d’accordo con coloro che si proclamano laici infatti, non appena questi cosiddetti “laici” esprimono un po’ meglio i concetti che albergano nelle loro testoline, mi rendo conto che, in Italia, esiste una grande confusione tra “laicità” e l’anticattolicesimo.

La laicità è, a mio avviso, l’interpretazione più evoluta e moderna della propria religiosità.

Si tratta di un modo di ragionare sviluppato in Europa, a partire dal’600, da menti stanche di secoli di lotte religiose e desiderose di rispondere ad una semplice domanda “se Dio è con noi, chi sta con loro?”.

Questa non era una domanda futile in quanto, sia in tutta la storia precedente che in gran parte della successiva, la mancata appartenenza ad una particolare religione poteva implicare il mancato riconoscimento del diritto di essere considerate persone.

Lasciando perdere la storia, di cui potremo dissertare se a qualcuno interessa, la cosa importante che un atteggiamento laico implica il riconoscimento del diritto di ogni singolo individuo di andare alla ricerca di Dio nel modo che più gli aggrada.

Ciò implica che essere anti cattolici, o contrari a qualsivoglia religione, è la negazione assoluta della laicità.

Un laico, non ha nessun problema a credere a precisi dogmi, l’unica cosa che rifiuta è la convinzione che questi dogmi debbano essere imposti a tutti gli altri in quanto, da un lato, è possibile che ci si possa sbagliare, e dall’altro, è possibile che il percorso religioso dell’Umanità debba essere composto dalla somma di percorsi diversi effettuati da persone diverse.

Conseguentemente, opporsi al percorso altrui potrebbe portare ad un ritardo nel cammino dell’Umanità tutta.

Ecco che quindi una grossa fetta dei cosiddetti gruppi laici stà alla laicità quanto un nazista sta alla non violenza… anzi… no… mentre un nazista magari sa cosa sia la non violenza, questi signori non sanno nemmeno cosa sia il valore che sono convinti di perseguire.

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