Le fabbriche di Nichi

Questa sera siamo andati a vedere una riunione operativa di una Fabbrica di Nichi che si riuniva per organizzare un flash mob sul lavoro precario.

L’incontro avveniva presso la mensa “Baubab”, dalle parti di Piazza delle Province.

Le persone che abbiamo incontrato ci sono parse cariche di energia pulita ed, in effetti, era un po’ che non avevo quella sensazione: la parte più attiva era composta da ragazze e ragazzi parecchio più  giovani di noi anche perché, probabilmente, si stava organizzando un evento goliardico dimostrativo associabile principalmente al modo di agire di ragazzi di vent’anni.

Ogni parte ha una sua funzione e, nonostante senta maggiormente “mia” un’attività di campo con la quale si migliori, magari anche di poco, la qualità della vita dei miei concittadini, ho osservato con piacere lo sgorgare di idee per l’organizzazione di un evento di piazza che faccia pensare la gente circa un problema grave come il lavoro precario.

Dal lato mio mi piacerebbe, in piccolo, ragionare come Muhammad Yunus il quale agisce molto di più sulla valorizzazione della capacità dei suoi concittadini di crearsi un reddito proprio liberandoli della schiavitù imposta da banchieri e datori di un posto di lavoro precario e sottopagato.

In altre parole ritengo che noi cittadini dobbiamo diventare più liberi e non sperare che i padroni diventino più buoni.

Comunque, se il raffreddore devastante di questi giorni mi molla, andrò volentierissimo a vedere e sostenere i ragazzi della fabbrica di Piazzale delle Province.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Bruno e di scambiare due parole con lui. Ci vederemo in settimana per mettere insieme la nostra fabbrica e per definirne le attività.

Francamente non vedo l’ora.

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