Il danno alla volontà, il sogno di miglioramento

Penso che il danno maggiore che ci fa la situazione attuale è subito dalla nostra volontà.

La frustrazione dei nostri progetti, ripetuta con pervicace ostinazione, riesce, alla fine, a convincerci ad abbandonarli ed, insieme ad essi, ad abbandonare noi stessi.
Insieme ai nostri sogni, riponiamo la grinta, la cura del nostro corpo, l’etica ed i valori ed, alla fine, la nostra bontà.

Questa sera, alle 18, vado ad un incontro di Sinistra, Ecologia e Libertà alla villetta, in Via degli Armatori 3, Garbatella, Roma dove si terrà l’assemblea dal titolo “Capitale Corrotta, Nazione Infetta”.

In realtà, nel discorso che ne seguirà, spero di sentire che SEL cerca di diventare un partito diverso con il coraggio di guardare in faccia il fatto che la “corruzione” sta tutta nella non volontà, a destra come a sinistra, di rimuovere gli “amici” dalle posizioni chiave nei quali sono stati messi a sproposito.
Abbiamo, nei posti chiave per il benessere e la sopravvivenza dei cittadini, dei simpatici buontemponi capaci di rispondere ai problemi con un frizzo, un lazzo o un motto di spirito senza però avere alcuna intenzione né idea per la risoluzione.
Manca la coscienza del legame tra potere e responsabilità.

Anche solo il coraggio di guardare in faccia questa cosa, senza la protervia del giudice ma con l’umiltà di chi vuol riconoscere i problemi, potrebbe essere il seme per lo sbocciare di una città migliore e, con essa, di una riattivazione, nei suoi cittadini, del circuito della speranza e della fiducia in sè stessi.

Se vedrò questa cosa, anche solo in piccolo o in potenza, mi informerò per richiedere la tessera del partito e per darmi da fare in prima persona.

Se no, continuerò a cercare.

Speriamo in bene.

Un pensiero su “Il danno alla volontà, il sogno di miglioramento

  1. Guido Autore articolo

    Sono tornato che è poco: ho trovato un’atmosfera diversa da quella della fabbrica.

    Si trattava di gente che fa politica da anni ma che ha scelto di rinunciare alla seggiolina facile (comunque offerta dal PD) pur di continuare a seguire le sue idee.

    In fabbrica ci sono più idee e più energia, in sezione c’è più esperienza ed il coraggio di non “vergognarsi” di fare politica.

    Nella sezione ho visto maggiori possibilità di fare cose che entrino a far parte della vita della vita del quartiere in quanto la sezione permette di accedere alle strutture: d’altro canto, senza la freschezza della fabbrica non si va da nessuna parte.

    Sono veramente contento in quanto, ora, abbiamo tutte le carte per giocare la nostra partita.

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