E noi cerchiamo argomenti per la campagna elettorale.

In questi giorni oscillo tra una sensazione di euforia ed una di sconforto.

L’euforia prevale quando mi rendo conto che, finalmente, un partito di sinistra ha un leader che dice le cose giuste.
Lo sconforto appare quando mi rendo conto che queste cose giuste sono spesso molto generali e che egli non prende posizioni nette sul “cosa SEL vuole fare”.

L’angelo euforico mi dice che si tratta di una strategia comunicativa necessaria a vincere le elezioni e prendere il potere: il diavolo depresso mi dice che Vendola è solo uno che usa una strategia di marketing diversa dagli altri ma, alla fine, è fatto di fumo come gli altri.

In ogni caso, quando non si hanno alternative è meglio credere ed agire come se SEL fosse il partito da sostenere: se ho ragione, cambieremo il Paese, se ho torto… beh… non cambierà nulla.

Ma andiamo ai fatti: ecco, secondo me, quello che dovremmo proporre.

ELEZIONE DEGLI “ELETTI”
Il partito dovrebbe scegliere i suoi candidati tramite un meccanismo “tipo primarie” che sia noto e trasparente.
In questo modo potremo porci davanti agli altri con una patente di maggiore “democraticità”.
Infatti, se si ha giocato secondo le regole, si può anche perdere: invece se bari e perdi (come fa il PD) sei proprio uno sfigato integrale.

LAVORO – ELIMINAZIONE DELL’OUTSOURCING
Dovremmo vietare, alle aziende con più di 100 dipendenti di procurarsi i servizi in outsourcing.
E’ infatti dimostrato che l’outsourcing costa di più e rende di meno.
E’ così invitante solo in quanto permette di pagare dipendenti a 120 giorni e di dare la colpa ad altri per i disservizi.

LAVORO – ELIMINAZIONE DEL LAVORO INTERINALE PER DETERMINATE FUNZIONI
Vietare che le funzioni che costituiscono il core business di un’ente o un’azienda vengano svolte da precari.
Una società di ingegneria non potrà più prendere ingegneri in somministrazione: un ospedale non potrà prendere infermieri, un’azienda delle pulizie non potrà prendere addetti alle pulizie e così via.

FORNITURE ALLO STATO – PAGAMENTO A 30 GIORNI
Se lo stato non ha i soldi, non deve acquistare.
L’abitudine attuale di pagare a “tre anni” butta fuori dal ruolo fornitori per lo stato le piccole imprese non mafiose. Ed è un danno per tutti.

FAVORIRE LA PICCOLA DISTRIBUZIONE
La piccola distribuzione garantisce che la ricchezza rimanga sotto casa.

ACCORCIAMENTO DELLA FILIERA
Vietare un ricarico di più del 100% tra il prezzo delle merci ed il costo di produzione.

Ne ho alcuni altri… ma mia moglie mi richiama all’ordine.

A presto

Guido

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