Crossroads – strade in tutte le direzioni

Ieri sera sono andato alla riunione della Fabbrica con apprensione e speranza.

L’apprensione era dovuta al timore di una reazione sdegnata all’indegno spettacolo parlamentare del 14 che li portasse ad abbandonare ogni attività politica democratica per ritirarsi in una torre d’avorio ricolma di risentimento oppure in inutili fantasticherie circa la modifica di una costituzione che si possono fare solo dopo aver ottenuto una solida maggioranza in parlamento.

La speranza era focalizzata sulla positività ciò che avevo visto in precedenza e sul fatto che, mai come ora, è stato possibile realizzare la sinistra che manca al nostro paese.

Infatti, il 14 non è stato altro che la manifestazione evidente dello sfacelo fatto dal PD, e dagli altri partiti di finta opposizione, nel tentativo di nominare, in parlamento, deputati e senatori ubbidienti.
Beh… se tu nomini dei “servi”, quelli da “servi” si comporteranno.
Ed i servi, non appena possono, passano al padrone più potente.

E quindi possibile, ora, fare pressione su Sinistra Ecologia e Libertà perché si impegni a promuovere la candidatura di Uomini Liberi e, magari, perché crei la condizione che essi siano eletti da noi e non nominati da pochi in stanze oscure.

Mi limiterò a dire che le mie preoccupazioni sono state fugate da interventi intelligenti e sani.
Non ero d’accordo con tutti ma, da ogni intervento, ho tratto spunti interessanti ed ho vissuto ogni minuto della riunione.

Sono dovuto andare via dopo due ore e non ho potuto fare un (secondo) intervento nel quale volevo fare alcune proposte ed annotazioni che riporto nel seguito.

Proposta 1 – Un posto per discutere
Sarebbe bello realizzare on line un forum per la discussione permanente.
Facebook è progettato per non far parlare pensare la gente (e per questo è tanto amato dai governi).
Se volete, sulla base dell’esperienza fatta con la sezione del PD on line, posso creare mettere a disposizione una community dedicata a noi che risponda ad esigenze che noi vorremo identificare.
Potremo decidere quali sezioni lasciare pubbliche e ed in quali aree discutere in privato.

Proposta 2 – Campagna politica
La passione delle sinistre per le minoranze fa sì che essi concentrino le campagne sulle minoranze stesse.
Le minoranze, per loro stessa natura, garantiscono la minoranza dei voti e così si perdono le elezioni.
La mia proposta è quella di incentrare la campagna sui punti che interessano alla maggioranza dei cittadini, per esempio:

abitazione – bisogna bloccare il meccanismo che fa sì che le case siano un salvadanaio dove mettere i soldi invece che uno spazio dove far abitare persone.

lavoro precario – il lavoro precario non conviene a nessuno (io gestisco precari e ve lo posso dimostrare), bisogna mostrare questo, in questo modo si alleano tutti i cittadini e non si mettono i precari contro i non precari,

campagna a favore della piccola distribuzione – bisogna fare una campagna a favore dei piccoli negozianti contro i supermercati. Infatti al cittadino sembra di pagare meno, in realtà paga costi sociali altissimi ed “allontana” da sé il suo denaro (è complesso ma, se volete, mi spiego a voce).

rendiamo vivibili i quartieri – dobbiamo fare una campagna per la vivibilità e la partecipazione della comunità.

Ho tante altre idee, ma devo andare al lavoro.

Comunque, ritengo che dobbiamo vederci ancora e parlarne.

Avrei ancora un miliardo di cose da scrivere ma devo andare al lavoro.

Solo una nota importante .
Venerdì sono andato in una sezione di SEL. C’è bella gente ma manca l’energia della fabbrica.
Non possiamo pensare che, in questa campagne la fabbrica farà la fabbrica e la sezione farà politica perchè, in quel caso, rischiamo di avere una campagna politica debole e perdere le elezioni.

Un abbraccio a tutti.

La vostra opinione mi interessa ed i vostri commenti mi danno al forza di scrivere: Lasciate un segno del vostro passaggio!