L’associazione Axé Professor

L’Associazione

Axé Professor è un’Associazione di Volontariato, senza scopo di lucro, che sostiene i bambini e i giovani in condizioni di disagio, soprattutto in Italia e in Brasile.

L’Associazione raccoglie fondi per finanziare Progetti che aiutino i bambini e i giovani a crescere in modo sano ed equilibrato in un ambiente il più possibile confortevole e sicuro.

Axé Professor è stata fondata dagli allievi e dagli amici di Andrea Liberati, detto “Professor”, per mantenerne vivo il ricordo e continuarne l’opera di impegno sociale e di divulgazione della capoeira, arte marziale brasiliana.

Andrea Liberati

Andrea Liberati, detto “Professor” ha dedicato la sua breve vita all’insegnamento e alla divulgazione della capoeira, arte marziale brasiliana in cui si fondono lotta e danza, musica e gioco.

È stato il primo professor del Gruppo di Capoeira Soluna di Roma.

Attraverso il suo amore per la capoeira, ha saputo trasmettere agli allievi e agli amici i propri principi di vita: rispetto per le persone, impegno verso il prossimo, tutela dei diritti dei più deboli.

Biografia

Da sempre conoscitore appassionato e curioso di vari generi musicali, nel 1990 Andrea viene folgorato dal video della canzone The Obvious Child di Paul Simon e degli Olodum, in cui appaiono due giocatori di capoeira su una spiaggia al tramonto. Affascinato dai movimenti armoniosi e acrobatici di quell’arte a lui ancora sconosciuta, di lì a poco viene a sapere che in una scuola di Colle di Mezzo, vicino al quartiere romano in cui abita, un brasiliano aveva appena iniziato ad insegnare capoeira. Si tratta dell’allora contra-mestre “Cesinha” (César Augusto Xavier Acosta), fra i primi in assoluto ad intraprendere l’insegnamento dell’arte marziale afro-brasiliana a Roma e fondatore del Grupo Roma de Capoeira, aderente alla Associação Oxóssi creata da mestre “Índio” a Salvador de Bahia.

Dal 1992 Andrea entra a far parte del nucleo originario del Grupo Roma de Capoeira e, oltre ad allenarsi costantemente e con impegno, partecipa attivamente a stage e seminari di capoeira ed effettua viaggi in Brasile per approfondire quest’arte in tutti i suoi aspetti: sportivi, musicali, storici e filosofici. Per la sua curiosità intellettuale a trecentosessanta gradi su tutti gli aspetti direttamente ed indirettamente legati alla capoeira, ottiene l’apelido (soprannome) di “Professor”.

Dopo il ritorno in Brasile di mestre “Cesinha” nel 1995, Andrea continua ad allenarsi con il Grupo Capoeira Soluna, subentrato al Grupo Roma de Capoeira ad opera dell’allora professor “Pudim” (Osvaldo Henrique Pereira da Silva), sempre parte dell’Associação Oxóssi. Confermatosi uno degli allievi più motivati e appassionati del Gruppo, dal 1999 è il primo ad ottenere il permesso di iniziare in una piccola palestra la sua attività di insegnamento e di divulgazione dell’arte afro-brasiliana.

Nel 2004, durante il batizado (cerimonia rituale cha sancisce l’ingresso nel mondo della capoeira e nel corso della quale si svolge anche la cerimonia della troca de cordão, dedicata al cambio delle graduazioni) organizzato da mestre “Cesinha” e dall’allora contra-mestre “Pudim”, alla presenza di mestre “Índio”, Andrea ottiene la “corda” di professor, diventando il primo italiano con questa la graduazione nel Grupo Capoeira Soluna di Roma ed entrando ufficialmente a far parte del corpo insegnanti.

Come insegnante di capoeira, Andrea trasmette ai propri allievi – durante lezioni, seminari e stage – non solo le tecniche di quest’arte marziale ma anche il suo “retroscena” antropologico e culturale. Infatti, organizza numerosi seminari dedicati all’approfondimento della musica, delle tradizioni e dei riti della cultura afro-brasiliana. A lui si deve sia la realizzazione del primo libro-raccolta di testi di canzoni tradizionali di capoeira, sia il “recupero” di una delle forme originarie di questa disciplina: le rodas de rua aperte, ovvero rodas di strada alle quali possono partecipare tutti i capoeiristi, indipendentemente dal “gruppo” o dalla scuola di appartenenza.

Andrea Liberati è scomparso all’età di 36 anni in un incidente stradale che ha privato la capoeira italiana di uno dei suoi maggiori studiosi, divulgatori ed amanti.

(Tutte queste informazioni sono prese dal sito dell’associazione http://www.axeprofessor.org.)

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