mar 16 2012

Pietra dopo pietra, costruendo assieme un bene comune

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La costruzione di un sito come quello del Santuario di Santa Maria delle Grazie (http://www.santuariodisantamariadellegrazie.org) si è rivelata, per me, un’esperienza molto proficua.

E’ strano usare il termine proficuo per un’attività svolta senza alcun compenso materiale sulla base di un esigenza di dedicare al prossimo almeno una piccola parte del proprio tempo. D’altro canto, non mi viene in mente nulla nessuna parola più adatta a descrivere quanto è successo.

E’ infatti accaduto che, ogni volta che dedicavo qualche minuto a scrivere un articolo, a scegliere una foto o a cercare parole inglesi disperse in centinaia di righe di php, mi si è attaccata addosso una quieta soddisfazione, come la sensazione aver fatto qualcosa di bello e di buono, che rimaneva appiccicata alla mia anima per tutto il giorno.

E come se questa attività, intrapresa peraltro a seguito di una richiesta diretta dei frati, mi avesse permesso di prendere il tempo che dedicavo ai miei hobby e, facendo le stesse cose, dedicarlo al bene comune.
Ed, una volta tanto, questo bene comune non è più coinciso con il bene privato di qualche politico intenzionato ad avvalersi dell’opera gratuita di uno sciocco idealista: è coinciso invece con la lettura di un brano del vangelo da parte di una persona che, in quel momento, aveva bisogno di pregare, è coinciso con la risoluzione del problema di una ragazza che si chiedeva l’orario delle messe, è coinciso con il piacere di un emigrante che mi ha scritto quanto gli facesse piacere vedere le foto del santuario attorno al quale era cresciuto.

E la cosa più interessante è che è come se una carezza invisibile mi compensasse di ogni secondo di tempo dedicato a questa attività e questo compenso prende la forma di una immediata soddisfazione, della possibilità di fruire (io per primo) dei contenuti che sto mettendo on line e dell’apprezzamento di amici che, in molti casi, non avevo ancora avuto il piacere di conoscere.

In questa ottica, se qualcuno volesse affiancarmi in questa attività donando foto, contenuti, filmati, o semplicemente opinioni, sarà sempre il benvenuto. Se siete interessati scrivetemi cliccado qui.
La costruzione del Santuario, sia fisico che virtuale, è un’attività infinita, nel quale c’è posto per tutti.

Dobbiamo solo coordinarci un po’ in modo da rendere il nostro lavoro il più efficace possibile.

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mar 01 2012

Un sogno di pace

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Mi piacerebbe costruire una enorme piazza triangolare e costruire, ad ogni vertice un tempio.

Nel vertice Nord una Chiesa Cristiana, nel vertice Est una Moschea, nel vertice Ovest una Sinagoga.

A Sud, ci sarebbe solo il Sole (e magari anche il Mare), a trasformare questo triangolo in un quadrilatero.

Al centro della piaggia una colossale figura umana, schematica e priva di tratti riconoscibili: le braccia levate al cielo.

Sulla sua pelle, la parola “PACE” scritta in tutte le lingue del mondo.

 

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feb 28 2012

Incontro: “Il Fiscal Compact dell’UE: c’è futuro per gli europei?”

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Altrevie e Liberacittadinanza promuovono un’importante iniziativa su un tema di cui non c’è ancora piena consapevolezza: l’introduzione dei Trattati Europei, voluti dall’asse Merkel-Sarkozy, prevedono la
riduzione del debito pubblico al 60%, sanzioni automatiche in caso di sforamento, costituzionalizzazione del pareggio di bilancio; misure miopi i cui effetti anticipatori sono sotto gli occhi di tutti e che già
entrano nelle nostre case attraverso le dolorose immagini di quanto sta accadendo in Grecia.

Cliccando qui è possibile scaricare la locandina-invito dell’incontro in programma giovedì primo marzo alle ore 21 ad Altrevie, sull’introduzione del Fiscal Compact di cui vi preghiamo di prendere nota e di diffondere alle vostre liste. Partecipano Silvano Andriani, Presidente del Cespi, Roberto Musacchio, già europarlamentare e dell’Osservatorio Europa, Roberto Petrini, de ‘La Repubblica’, Dino Pesole, de ‘Il Sole 24 Ore’.

Io ci sarò.

 

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feb 28 2012

Scomparsi i politici cattolici, il Papa si siede a sinistra e propone politiche radicali.

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scegli da che parte stare - choose a side

Stiamo vivendo tempi molto strani in cui le ragioni della sinistra sono propugnate con efficacia praticamente solo dalla Chiesa mentre i cosiddetti politici cattolici dimenticano il contenuto della loro fede in cambio dell’accreditamento di circa 30 denari da spendere con le loro Mastercard.

Mi rendo conto che la mia è un’osservazione molto forte ma è derivata un’analisi critica dell’operato dei politici e delle parole del Papa che, fino ad ora, nessuno mi ha confutato.

Sono partito dai principi non negoziabili enunciati nella Città del Vaticano, il 30 marzo 2006 da Papa Benedetto XVI ricevendo, nell’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti al Convegno promosso dal Partito Popolare Europeo e, fra le altre cose, egli ha detto quanto segue[1]:

“Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, l’interesse principale dei suoi interventi nella vita pubblica si centra sulla protezione e sulla promozione della dignità della persona e per questo presta particolare attenzione ai principi che non sono negoziabili.
Tra questi, oggi emergono chiaramente i seguenti:

  • protezione della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del suo concepimento fino alla morte naturale;
  • riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, e la sua difesa di fronte ai tentativi di far sì che sia giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo ruolo sociale insostituibile;
  • la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli.”

Lette e meditate queste parole, ritengo di aver identificato un bel po’ di ragioni per cui la Bindi sta cercando di farle archiviare nel dimenticatoio.

E’ evidente che, sulla scia di queste parole, i cosiddetti politici cattolici hanno battagliato nei spettacolari scontri politici giocati contro le unioni tra omosessuali, il testamento biologico e l’opportunità o meno di demolire ulteriormente la scuola pubblica con l’interesse di generare un vantaggio per chi ha genitori dotati dei i mezzi per farlo accedere all’educazione privata.

E’ però anche evidente che, ammesso e non concesso che queste questioni siano rilevanti, non sono che una quota parte minima del problema sollevato dal Papa. E’ un po’ come se il Papa avesse detto ai cattolici di far guerra alla Francia e tutti i nostri politici avessero caricato, lancia in resta, contro il Principato di Monaco.

Il Papa ha detto che il politico cattolico deve assolutamente proteggere la vita, riconoscere, promuovere e proteggere un certo tipo di famiglia, e difendere il diritto dei genitori di educare i figli ed i nostri politici cattolici, collusi con i centri di potere facenti capo alla finanza internazionale, stanno operando per mettere la rendita davanti al reddito (cioè i soldi davanti all’uomo), favorendo forme di lavoro precario, che mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori (con tanti saluti alla “dignità della persona”) e rendendo praticamente impossibile farsi una famiglia.

Per quanto riguarda il diritto di educare i figli, è stato veramente pindarico il passaggio logico che associava questo intento con la demolizione della scuola pubblica come se un cassintegrato cattolico avesse qualche minima possibilità di far educare suo figlio in una scuola privata (cattolica o meno).

La lettura di queste parole mi fa affermare quindi che

  • nel parlamento italiano non c’è nemmeno un politico che può affermare di rispondere a quei requisiti posti da Papa Ratzinger come irrinunciabili per potersi definire politico cattolico,
  • a parole,  Nichi Vendola, è il leader che spinge con maggiore impegno  nella direzione indicata dal Papa,
  • se si guardano i fatti, però, il Papa è solo.

[1] http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=principi%20non%20negoziabili&source=web&cd=3&ved=0CDQQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.culturacattolica.it%2Fdetail.asp%3Fc%3D1%26p%3D1%26id%3D2188%26key%3D0&ei=wCuoTvmzHaz14QSpyMAC&usg=AFQjCNH_UU7xoC-9mF1vqGk37t9cug2Z6Q&sig2=9I1BQq95o8oB7lOCpC3taA

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feb 27 2012

Harry Potter e l’Apologia della Storia – Per una disciplina senza docenti-fantasma

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Se capovolgi il mondo, lo specchio ti riflette. - to pareeerica

Oggi vi voglio presentare l’ottimo lavoro della Professoressa Enrica Salvatori che nel suo sito http://www.historycast.org propone una serie di lezioni sulla storia che ella registra su file audio (mp3) pubblicati on line.
Parlo di lezioni sulla storia e non “lezioni di storia” con l’intenzione di sottolineare il fatto che Enrica Salvatori cerca continuamente di farci capire che lo studio della storia è un meticoloso studio del modo con cui l’Umanità ha tramandato gli eventi che l’hanno coinvolta e degli utilizzi economici e politici che sono stati fatti di queste cronache, leggende, e delle idee che ne sono derivate.

Vi sottopongo il lavoro della Professoressa Salvatori in quanto ritengo che esso, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, sia uno strumento di libertà. Esso infatti mi ha permesso di comprendere “leggendo tra le righe” molto di più di quanto non ci fosse scritto sulle righe stesse.

A titolo di esempio, voglio proporvi una scheda dall’apparenza più ludica, dedicata al ciclo di romanzi di Harry Potter, nella quale ci vengono trasmessi concetti fondamentali per comprendere la realtà attuale.

Buon Ascolto.

 


Ascolta la lezione

 

Nota
I podcast sono file mp3 che contengono una “trasmissione radiofonica on line”, personalmente preferisco scaricarmeli su un lettore ed ascoltarmeli quando vado al lavoro.
Altri preferiscono ascoltarseli dal PC. Fate voi.
Non perdetevi però la scheda, preparata dalla Prof. Salvatori, contenente anche tutta la bibliografia (che trovate qui).

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feb 26 2012

Laicità

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....
Quando si parla di religione e laicità, capita spesso che il mio pensiero disorienti chi mi ascolta perchè… vedete… quetso è un blog laico ed io sono credente.
Io sono sinceramente credente nella religione cattolica che ritengo essere daotata una dottrina antica e profonda, sviluppata da persone intelligenti, sagge e curiose, e che sia un veicolo importantissimo per la mia libertà e la mia felicità.
Al tempo stesso ritengo che la laicità, oltre ad essere imprescindibile dalla mia fede, sia necessaria alla convivenza civile.

E’ però molto difficile che mi ritrovi d’accordo con coloro che si proclamano laici infatti, non appena questi cosiddetti “laici” esprimono un po’ meglio i concetti che albergano nelle loro testoline, mi rendo conto che, in Italia, esiste una grande confusione tra “laicità” e l’anticattolicesimo.

La laicità è, a mio avviso, l’interpretazione più evoluta e moderna della propria religiosità.

Si tratta di un modo di ragionare sviluppato in Europa, a partire dal’600, da menti stanche di secoli di lotte religiose e desiderose di rispondere ad una semplice domanda “se Dio è con noi, chi sta con loro?”.

Questa non era una domanda futile in quanto, sia in tutta la storia precedente che in gran parte della successiva, la mancata appartenenza ad una particolare religione poteva implicare il mancato riconoscimento del diritto di essere considerate persone.

Lasciando perdere la storia, di cui potremo dissertare se a qualcuno interessa, la cosa importante che un atteggiamento laico implica il riconoscimento del diritto di ogni singolo individuo di andare alla ricerca di Dio nel modo che più gli aggrada.

Ciò implica che essere anti cattolici, o contrari a qualsivoglia religione, è la negazione assoluta della laicità.

Un laico, non ha nessun problema a credere a precisi dogmi, l’unica cosa che rifiuta è la convinzione che questi dogmi debbano essere imposti a tutti gli altri in quanto, da un lato, è possibile che ci si possa sbagliare, e dall’altro, è possibile che il percorso religioso dell’Umanità debba essere composto dalla somma di percorsi diversi effettuati da persone diverse.

Conseguentemente, opporsi al percorso altrui potrebbe portare ad un ritardo nel cammino dell’Umanità tutta.

Ecco che quindi una grossa fetta dei cosiddetti gruppi laici stà alla laicità quanto un nazista sta alla non violenza… anzi… no… mentre un nazista magari sa cosa sia la non violenza, questi signori non sanno nemmeno cosa sia il valore che sono convinti di perseguire.

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feb 25 2012

Il problema: l’assenza di vergogna

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Livingston - La Buga  (Patrimonio Dell'Umanità UNESCO 18 maggio 2001)

Vi voglio sottoporre un articolo molto interessante di Valerio Valentini pubblicato sul sito di Claudio Messora www.byoblu.com.

Questo articolo parla di due argomenti entrambi molto critici:

  1. la situazione drammatica del sistema economico italiano;
  2. il grado di assurdità degenerativa che può raggiungere qualsiasi rappresentante di una corporazione italiana agendo nella convinzione che, pur di raggiungere i propri particolari (ed egoistici) obiettivi, si possa dire qualunque cosa.

Ecco che, con questo sistema, vengono costantemente dilapidate le ricchezze del paese e viene progressivamente annullata ogni possibilità, per i nostri figli, di accedere a condizioni di vita dignitose.

Francamente ritengo che dobbiamo riprendere a parlare di “comunità” e che dobbiamo smettere di tollerare che alcune corporazioni si sentano intitolate anche solo a tentare di appropriarsi dei beni comuni.

Come dimostrato dall’articolo che segue, le affermazioni della Marcegallia sono paragonabili al voto su cosentino ed all’affermazione della parentela tra Ruby e Mubarak e, come esse, dovrebbero essere giustamente considerate latrici di VERGOGNA.

Meglio un mafioso alla porta che un lavoratore in fabbrica

articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

 Emma Marcegaglia dice che se gli imprenditori stranieri non investono in Italia è perché non possono licenziare i fannulloni e gli assenteisti cronici. E’ vero e io posso dimostrarvelo.

Facciamo un caso concreto. L’imprenditore-tipo cui si riferisce la presidente di Confindustria si prepara a partire ma, giusto un attimo prima, realizza che forse è bene informarsi sul paese nel quale vuole aprire un’impresa. Allora legge il libro di Nunzia Penelope, Soldi Rubati, e si accorge che il nostro paese brucia ogni anno circa 450 miliardi di euro tra corruzione, evasione fiscale, lavoro in nero ed economia sommersa. Non convinto – che sia un libro fazioso? – cerca altre notizie su Google e scopre che 50 imprese all’ora (quasi uno al minuto) subiscono rapine, furti, atti vandalici. Un quinto degli imprenditori. Perlopiù si tratta di richieste di pizzo o di tangenti per le gare d’appalto. Il giro d’affari annuo legato all’usura è stimato in 20 miliardi di europer circa 200 mila esercizi commerciali interessati. E nel 44% dei casi, per un reato del genere, la sentenza di primo grado non arriva prima di quattro anni.

Di fronte a questi numeri l’imprenditore straniero tentenna ma non desiste: si chiede allora quale sia la banca italiana con maggior liquidità cui poter chiedere più agevolmente un mutuo. Nel rapporto annuale di SOS IMPRESA, legge: “La più grande banca italiana è virtuale: si chiama mafia. Da sola, ogni anno, può contare su una liquidità di 65 miliardi, al netto delle spese per l’acquisto delle materie prime, i servizi, il personale, la latitanza e gli imprevisti che hanno una propria voce negli accantonamenti di bilancio”. La criminalità organizzata governa il mercato italiano e concorre a formare un indebitamento medio per impresa di circa 180 mila euro, cresciuto del 93% negli ultimi dieci anni.

Niente da fare: innamorato di gondole e mandolini il nostro imprenditore non demorde. In fondo – pensa -, basta fare impresa al nord e il pizzo lo si evita. Ma poi sfoglia il più importante quotidiano di economia italiano e resta basito: le zone che soffrono maggiormente sono proprio il milanese e il nord-est, dove le banche sono restie a concedere prestiti e, non avendo liquidità, chiedono il rientro immediato dei fidi, lasciando così gli imprenditori nelle mani degli ‘ndranghetisti che offrono denaro facile a condizioni apparentemente favorevoli, fino a quando non ti costringono a chiudere bottega e a cedergli la tua attività. Del resto, mafia, camorra e ‘ndrangheta sono le uniche Spa che non conoscono crisi: secondo l’ultima Commissione Parlamentare Antimafia, infatti, fatturano qualcosa come 150 miliardi l’anno.

A questo punto il nostro valoroso eroe inizia a vacillare seriamente. Il rischio di finire nelle mani dei criminali è troppo elevato. La partita poi è truccata: le mafie e la corruzione drogano il mercato, falsano la concorrenza e favoriscono la regolarizzazione degli extracomunitari, ma solo per sfruttarli come schiavi, al nord come al sud, nei campi di pomodoro di Rosarno come all’Ortomercato di Milano. Quella italiana è un’economia a capitale mafioso, fondata sull’evasione e sull’usura.

Eppure vi è ancora un barlume di speranza in lui. Possibile che in Italia non si possa proprio fare business? Magari sono gli italiani ad essere troppo severi con se stessi. Allora consulta i dati della banca mondiale e trasale: nella classifica sulla facilità di fare impresa per l’anno 2012, “Doing Business”, l’Italia arriva solo all’87° posto, subito dopo la Mongolia e appena prima di Jamaica e Sri Lanka. E il trend non lascia ben sperare: quattro posizioni più in basso rispetto al 2011 e nove rispetto al 2010. Lo stivale è 77° per la facilità di aprire una nuova impresa, 96° per la concessione di licenze edilizie, 109° per la facilità di ottenere energia, 84° per la velocità nel registrare le nuove proprietà, 98° per l’accesso al credito, 134° per la pressione fiscale e 30° per la risoluzione di insolvenza.

Ma ci sarà bene un’organizzazione degli industriali a cui rivolgersi per trovare aiuto, no? C’è, ma la sua presidente è la prima ad utilizzare procedure di ottimizzazione fiscale attraverso holding in Irlanda e Lussemburgo. E la stessa Marcegaglia Spa,nel 2008, è stata costretta a ricorrere al patteggiamento su una tangente Enipower e a pagare un risarcimento di circa 6 milioni di euro. Inoltre è attualmente in corso un’inchiesta ai danni del colosso mantovano dell’acciaio per falso in bilancio: tra il ’94 ed il 2004 sarebbe riuscito ad interporre società off shore nell’acquisto di materie prime, creando fondi neri e generando plusvalenze milionarie trasferite su conti correnti di banche svizzere intestate a società delle Bahamas, il cui beneficiario finale era Steno Marcegaglia. Salvo riuscire a far archiviare, nel maggio scorso, la parte che riguarda l’evasione fiscale, come ha scoperto Report, perché quei capitali sono stati condonati e scudati.

L’imprenditore forestiero a questo punto sbuffa dalle possenti narici, sbatte il pugno sul tavolo, si impunta e pensa che non è possibile: lui dimostrerà che fare impresa in italia, al contrario di ogni evidenza e in spregio dei luoghi comuni, è possibile. Ed è solo a questo punto che arriva l’acutissima presidente di Confindustria a svelargli l’aspetto più tremendo e sconveniente dell’Italia: i sindacati proteggono gli assenteisti cronici, i ladri e quelli che non fanno il proprio mestiere.

Eh no, questo è davvero troppo. Va bene l’evasione fiscale, la corruzione, le mafie, il pizzo, la ‘ndrangheta, il mercato drogato, i tempi per ottenere giustizia, le classifiche della banca mondiale, i fondi neri.. Va bene tutto! Ma in un paese dove i sindacati non ti permettono di licenziare proprio no, non ha nessuna intenzione di investire.

Valerio Valentini

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feb 24 2012

Le regole del Gruppo Senseful su Flickr

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Sulle dita di S.Francesco

Chi siamo

I componenti di questo gruppo si impegnano assieme nella lotta alla mancanza di senso e di certezze che ha contraddistinto la fine del 2011.

Noi riteniamo che la nostra vita debba avere un senso (sia filosofico e spirituale che sociale e politico).
Noi riconosciamo che la ricerca di questo “senso” è un percorso, al tempo stesso, personale e comunitario.

In questo gruppo, posteremo immagini e scritti che stimolino la ricerca dei nostri compagni: in altre parole pubblicheremo immagini che possano generare pensiero o che illustrino i pensieri e le discussioni pubblicate.
Al tempo stesso commenteremo le foto con le nostre considerazioni e pubblicheremo scritti che verranno, a loro volta, illustrati dalle foto altrui.

Il gruppo è composto da persone che fotografano e persone che scrivono. Queste persone, per comunicare, usano tre siti che sono un blog (www.delusidalbamboo.org), una pagina di Facebook (http://www.facebook.com/groups/185331574816048/), ed un Gruppo di Flickr (http://www.flickr.com/groups/senseful/).

Se riterremo opportuno utilizzare altri spazi, essi verranno aggiunti alla lista suddetta.

Cosa fare in questo gruppo

Se avete foto che, secondo voi, sono belle e profonde possono innescare pensieri e scritti: pubblicatele nel pool del gruppo.

Se volete proporre una considerazione o una discussione, scrivete nel forum. (Riteniamo che siano molto stimolanti anche le poesie e le preghiere, qualunque sia il Dio a cui vi rivolgete).

Se volete proporre una vostra foto come illustrazione o commento visuale per uno degli articoli che trovate nel forum, inseritela come commento.

Se volete, potete illustrare i vostri scritti pubblicati sul forum del gruppo con foto di altri membri purché:

1) esse siano presenti nel pool del gruppo;

2) esse siano pubblicate usando il codice HTML fornito da Flickr (che garantisce un link alla foto);

3) avvertiate subito dopo l’autore lasciando, come commento alla sua foto, il seguente commento

Ho usato questa tua foto per illustrare il post

” Titolo Post” [Indirizzo Post]

L’associazione fra foto e pensieri è la mission del gruppo <a href=”http://www.flickr.com/groups/senseful/” title=”Gruppo Senseful”>Senseful (seminando pensiero)</a> dove ho trovato la foto e, di conseguenza, ho presupposto che la pubblicazione potesse farti piacere.

Naturalmente è possibile che non ti piaccia il post e tu non voglia che la tua foto sia associata ad esso.

In quel caso, non esitare a contattarmi ed io toglierò la foto.

Ciao

[Tua Firma]

<a href=”http://www.flickr.com/groups/senseful/” title=”Gruppo Senseful”><img src=”http://farm4.staticflickr.com/3636/3619883551_8324cce71a_s.jpg” width=”75″ height=”75″ alt=”Preghiera”></a>

 

IL CREATIVE COMMON DI SENSEFUL (DA LEGGERE)
Le foto del pool possono essere ripubblicate dagli altri membri sulle pagine del circuito del gruppo.
In quel caso verrete avvertiti ed un link porterà sempre al vostro profilo.

Le foto verranno pubblicate utilizzando il codice HTML fornito da Flickr il ché implica che esse non saranno modificate né, in realtà, copiate. Nel momento in cui l’autore rimuoverà le foto da flickr, esse scompariranno da tutti i siti collegati. Cliccando sulla foto si aprirà la pagina della foto su Flickr.

Per ragioni pratiche, verrete avvertiti contestualmente alla pubblicazione ed, a quel punto, voi potrete guardare l’articolo e decidere se richiedere la rimozione della foto.
Evidentemente, la richiesta di rimozione non potrà che avvenire dopo qualche ora dalla pubblicazione.

Una regola

Rispettiamoci a vicenda e non facciamoci del male.

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feb 23 2012

Perché “Delusi dal Bamboo”

Published by under bamboo,Blog Story,Politica

...Tutti in forma!

Poco prima del matrimonio, Sonia ed io, abbiamo comprato e ristrutturato la casa che, nei nostri sogni, sarebbe diventata il nostro nido.

Ci siamo mossi per tempo.

Io sono ingegnere civile, e mio padre, ingegnere in pensione, mi ha aiutato nella progettazione (il chè vuol dire che ha praticamente fatto tutto lui).
L’impresa è stata selezionata con cura, mettendo i progetti in mano all’impresario e richiedendo un programma lavori ed un computo completo. Sono stato i scartati tutti coloro che non si sono dimostrati in grado di presentare un programma completo e che facendo il prezzo si sono “dimenticati” di lavorazioni importanti (che ci avrebbero poi fatto pagare a parte).
Con Sonia abbiamo cercato i materiali contattando tantissimi fornitori alla ricerca di arredi, sanitari, porte, finestre, piastrelle e parquet. Dato che lavoravo e mio padre vive a 500 km di distanza, ho assunto un architetto che facesse da direttore lavori.

In altre parole abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per fare sì che questo restauro andasse più liscio possibile e non si verificassero quelle condizioni che fanno sì che, in Italia, quando si vuole augurare a qualcuno qualcosa di brutto, gli si augura di ristrutturare casa.

Nonostante questa attenzione il fornitore del parquet in bamboo ci ha frodato per circa 6000 € e tutto è avvenuto con una rozzezza ed una arroganza che mostrava come, in Italia, il malfattore non abbia nemmeno bisogno di dissimulare.
Ci hanno consegnato un materiale, probabilmente uno scarto di produzione di una società cinese, che non aveva le caratteristiche presenti sul volantino che mi ero fatto consegnare al momento dell’acquisto.

Lo stesso “centro studi”, di proprietà del fornitore, che, secondo il sito internet, sarebbe l’autore delle valutazioni sul materiale, è improvvisamente evaporato quando si è iniziato a parlare di eseguire test sul materiale consegnato.
Nel momento in cui si sono resi conto che una campagna di test sarebbe stata comunque effettuata, il fornitore ha iniziato a tenere un atteggiamento prima arrogante e poi minaccioso ed ha ripetuto più colte che non solo dovevamo tenerci il materiale ma, se ne avessimo parlato in giro, questi signori sarebbero passati alle vie legali contro di noi.

I test sono stati fatti, ed hanno dimostrato che ci avevano fornito spazzatura.

Nonostante ciò il fornitore l’ha passata liscia in quanto, nel momento in cui ci siamo affacciati sulla scena giudiziaria, siamo stati dapprima soggetti alle attenzioni di un avvocato senza scrupoli intento a spillarci più soldi possibile ed ad impedire il procedimento e poi siamo stati pure abbandonati dal direttore lavori che ha pure pensato bene di portarsi via, lui pure, qualche soldino in più.

Il sommo paradosso è stato che l’impresario ed il fornitore degli infissi, cioè le persone per bene per fortuna presenti in questa storia, sono rimaste invischiate i ed, anzi, hanno corso i maggiori rischi in quanto erano gli unici che non producevano carte false per scaricare le colpe sugli altri.

A parte la nostra situazione personale, che presenta aggressioni dalle quali comunque siamo stati in grado di difenderci, il bamboo ha fatto sì che un intero sistema stato ci deludesse profondamente.

Non abbiamo voglia di vivere in una comunità dove le persone per bene sono candidate ad essere vittime.
Non abbiamo voglia di vivere in una società dove il parassita è sovrano, l’arroganza è regola e la società ed una giungla dove il forte opprime il debole.
Soprattutto non abbiamo voglia di vivere in una società che considera “stupido” chi ama il suo lavoro e vuole farlo a regola d’arte, chi vuole rispettare la parola data, chi pone si impone un’etica più stringente della semplice gabbia costituita da poche leggi non aggirabili.

Quindi il bamboo ci ha fatto un grande servizio: ci ha deluso.

E la “delusione”, che implica sempre la fine di un’illusione, invece di deprimerci ci ha fatto venire voglia di essere attivi nella modifica di questa realtà che non ci piace ed ha dato il via ad un impegno di cui il blog, il gruppo su flickr, ed il gruppo su Facebook, sono parte importante in quanto ci servono a comunicare e condividere con altri questa nostra “delusione” positiva e fattiva e trasformare la stessa in un impegno.

Questi spazi di discussione che stiamo creando sono dedicati a tutti coloro che vogliono impegnarsi con noi a trasformare, nuovamente, questa giungla in un giardino e che, come noi, sentono fortemente il bisogno di vivere in una comunità di fratelli che vivano una vita serena nella consapevolezza che il vicino di casa è un amico.

Ed è nostra opinioni che queste discussioni debbano sì riguardare le scienze sociali, l’economia, la legge e la politica ma, soprattutto, debbano riguardare la nostra esigenza di chiederci cosa c’è dentro di noi, cosa ci rende felici, ed che cosa vogliamo veramente.

Solo così, potremo renderci conto, che l’intera società che è stata messa in piedi negli ultimi anni è una truffa, un mondo dove la felicità è virtuale mentre la disperazione è reale, è un mondo, insomma, che merita di essere abbattuto.

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feb 22 2012

Magnificat

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Nicoletta

Inizio la giornata con un piccola preghiera.

Mio Signore,
fa che nelle prossime ore sappia affrontare ogni scontro,
con la solida dolcezza di un sorriso.

Fa che riesca a vedere il tuo volto
in coloro che, nella piccolezza delle cose,
potrebbero apparire i miei nemici.

Aiutami a non perdere il colore delle cose
ad amare i particolari, i profumi,
lo spessore dei sogni,
la solidità degli ideali.

E fa che riesca a muovermi deciso
nella direzione del Bene Comune.

Ed ora è il momento di andare. Vediamo cosa ci riserva questo mercoledì delle ceneri.

Magnificat

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e santo é il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

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